Design

Piero Brombin: il mito, l'inganno, il gioco

di Roberto Zanon

Se l'allestimento è operazione di comunicazione e trasferimento di informazioni, la mostra che la Città di Padova dedica a Pietro Brombin ci trasmette la sensazione di essere in presenza di un lavoro artistico intenso, pregno, coerente ancor prima che visionario. L'opportunità di vedere raccolta in un'unica sequenza la serie di disegni, modelli, filmati, documenti di uno dei più significativi protagonisti dell'architettura radicale, fa emergere lo spirito propositivo della suggestione che, cosciente della propria utopia, cerca di stimolare la riflessione sulle tematiche che riguardano l'uomo, come l'Arte dovrebbe sempre fare.

A descrivere una personalità multiforme come quella di Piero Bombin ci ha pensato Ernesto Luciano Francalanci con il suo sintetico ma rivelatore testo nel manifesto che accompagna la mostra.












“Qual è l'opera più significativa di Piero Brombin? Il Grattacielo più alto del mondo per ospitare gli homeless di New York, la tomba che s'avvita nell'oscura profondità della terra, il falso della Guernica presentata alla Gran Guardia di Padova con tanto d'Autorità in tricolore e poi reliquiata a pezzi dagli operai comunisti a Bologna, la piscina con la balena galleggiante alla Biennale, o la Baleniale installata in Piazza San Marco a Venezia, le attività dalla CAVART, le grafiche e i quadri e gli acquerelli Kleeiani, le poesie, il design, i lavori con Carlo Scarpa e Dino Gavina, la bella casa di Luigia, o la sua Wundercamera? No, l'opera più significativa del Minotauro Brombin è il labirinto infinito di idee, azioni, performance, opere affetti ed amicizie che ha retto attorno a sé come un'unica gigantesca opera senza soluzioni di uscita. L'opera più significativa dell'archeologo Brombin che scavando nel Pavano Antico ha ritrovato il suo stesso corpo, mostruosa forma di Minotauro progettato da Vitruvio e rifinito da Le Corbu è la mitologica idea di un'arte intesa come intreccio di tecnica artigianato emozione e vita”.
Il design (intendendo l'operazione progettuale a tutte le scale dall'architettura alla grafica passando per gli oggetti) è la risposta ad un problema, ma c'è chi, come Piero Brombin, non vuole dare soluzioni categoriche bensì offrire delle sollecitazioni che mettano in moto l'intelligenza e la sensibilità di chi vuole essere suo interlocutore.

Informazioni:

Piero Brombin: Il mito, l'inganno, il gioco

Luogo: Padova - Centro Culturale Altinate / San Gaetano

Periodo: dal 13 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011

Info: 049 8204546
www.rampadova.it