Il Mito della Velocità. Arte, Motori e Società nell'Italia del '900
Roma - Palazzo delle Esposizioni
Dal 19 febbraio al 18 maggio 2008
Arte e motori nella società contemporanea: le vetture mitiche che hanno
fatto la storia dell'automobile italiana
I modellini esclusivi del Museo Nicolis in mostra al Palazzo delle Esposizioni
di Roma
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Alfa Romeo 2300 spider, 1932 |
Ferrari 250 Testarossa, 1957 |
Il tema della velocità è al centro della mostra Il mito della velocità: arte,
motori e società nell' Italia del '900, suggestiva esposizione, co-prodotta
da Contemporanea Progetti e Azienda Speciale Palaexpo che ha aperto al pubblico
il 19 febbraio a Palazzo delle Esposizioni di Roma. Un tema, quello della
velocità, declinato in tutte le sue forme, mediante un allestimento dal forte
impatto scenografico che ripercorrerà cronologicamente le vicende del '900,
giungendo a esplorare suggestivi scenari futuri.
La mostra è composta da sei sezioni di tema differenti, ma sempre legati alla
velocità quali, ad esempio, la velocità nei cieli, nella moda, nel design.
Tra queste, non poteva mancare quella dedicata alle quattro ruote, in un secolo
che ha consacrato l'automobile come uno dei simboli della modernizzazione della
società. Sicuramente l'oggetto che, più di altri, ha cambiato nel profondo la
vita delle persone e dato impulso all'evoluzione sociale ed economica dei paesi
industrializzati.
Diverse sono le testimonianze che i curatori della mostra hanno selezionato per
catturare l'attenzione dei visitatori; fra queste una imperdibile collezione di
modellini provenienti dal Museo Nicolis di Villafranca, struttura che ospita
alcune delle vetture più belle e rappresentative della storia dell'automobile.
Apre la rassegna di prestigiose vetture in miniatura del Museo Nicolis la
Bugatti Royale Coupe Napoleon del 1930 di colore nero, perfettamente
riprodotta dalla Franklin, affiancata da una non meno affascinante Bugatti Type
59di colore blu del 1930.
A questo marchio prestigioso che evoca stili di vita raffinati e il lusso un
po' ostentato degli anni '30, seguono tre modellini del marchio più amato
dagli italiani. Parliamo ovviamente di Alfa Romeo, qui rappresentata dalla
Alfa Romeo 2300 Spyder bianca e blu, una supersportiva del 1932 che ha fatto
battere tanti cuori di appassionati (la denominazione di alfista è
posteriore) e da un modellino di Alfa 2300 Monza in colore bianco. Completa
questa terna delle meraviglie la Alfa Romeo 1750. Anche nella dimensione
ridotta, i modellini sono degli autentici gioielli che riproducono in scala
tutte le eccellenze stilistiche e tecnologiche delle vetture d'epoca.
Per accendere entusiasmi ancora più grandi, Nicolis ha inserito nella mini
collezione anche la Ferrari 250 Testarossa, una piccola meraviglia rosso
fiammante del 1957 e la Lancia Aurelia B24 spider, riprodotte con straordinaria
fedeltà e accuratezza di particolari.
La collezione si conclude con la Lancia Astura Mille Miglia del 1938, un
modellino espressamente realizzato per il Museo Nicolis in tiratura limitata.
La vettura, esposta nella versione originale al Museo, venne costruita
appositamente per Luigi Villoresi. Ne esiste soltanto una, è una macchina
leggendaria e, da sola, potrebbe giustificare una visita al Museo Nicolis di Villafranca!
Qualche informazione su questo Museo, visitato ogni anno da migliaia di turisti
di tutto il mondo, è d'obbligo per chi visiterà la Mostra sul mito della
velocità al Palazzo delle Esposizioni.
Il Museo Nicolis dell'auto, della Tecnica e della Meccanica di Villafranca,
alle porte di Verona, è un Museo Privato ma da sempre aperto al pubblico.
Creato dall'imprenditore veronese Luciano Nicolis (a capo della holding
industriale Lamacart che opera nel settore della carta) ospita alcune delle più
belle collezioni di mezzi di trasporto degli ultimi due secoli. Grande
collezionista, appassionato di tecnica e di meccanica, Luciano Nicolis ha
dedicato la sua vita a raccogliere in tutto il mondo vetture, spesso ridotte a
veri e propri rottami, a restaurarle e riportarle al loro antico splendore, in
questo modo restituendo alla storia dell'automobile un patrimonio altrimenti
perduto.
Ma la collezione di auto storiche (centinaia, e tutte perfettamente
funzionanti) è solo una piccola parte delle sorprese che riserva questo Museo.
Oltre alle auto d'epoca, il modernissimo palazzo espone, su una superficie di
oltre 6000 mq, anche motociclette, biciclette, strumenti musicali, macchine
fotografiche e per scrivere, opere inedite dell'ingegno umano, oggetti di
modernariato (come alcuni introvabili juke-box degli anni 60…) e infinite
altre meraviglie.
Di recente, con un allestimento creativo ma che non rinuncia al rigore storico,
Nicolis ha realizzato un perfetto connubio tra moda e motori inserendo nella
propria esposizione anche una inedita collezione di abiti d'epoca, ognuno dei
quali collocato in perfetta coerenza storica a fianco di una vettura del
medesimo periodo. Una collezione da non perdere per gli appassionati di cose
belle e uno stimolo in più per visitare uno dei Musei italiani che maggiormente
contribuiscono a mantenere viva la testimonianza sulla evoluzione della società
contemporanea.
Va segnalato, inoltre, che a fianco dell'area espositiva, priva di barriere
architettoniche e facilmente accessibile ai disabili, il Museo Nicolis dispone
di un Centro Congressi con aree per meeting e reception, bookshop, percorsi
didattici, spazi per mostre tematiche.