Arte

Il capolavoro degli orologiai carnici

I Solari di Pesariis e Baldassarre Pustetto di Ravascletto sono gli autori dell'orologio più famoso di Udine

L'opera che maggiormente illustra l'ingegno degli orologiai carnici è senz'altro il più famoso orologio di Udine, quello che da secoli nell'immaginario di tutti i friulani è abbinato alle imponenti figure dei mori, che sovrastano la torre cittadina di piazza Libertà.
La macchina attualmente in funzione, infatti, è stata ideata e realizzata nella prima metà dell'800 da Baldassarre Pustetto di Ravascletto ed è entrata in funzione nell'estate del 1852, dopo la revisione e la ultimazione operata da Antonio Solari insieme ai figli Giacomo, Leonardo e Giovanni di Pesariis.

Alle loro vicende è dedicata la conferenza Un capolavoro dell'Orologeria carnica a Udine, in programma sabato 1 settembre, a Pesariis, presso il Centro frazionale del Paese degli orologi.
Con inizio alle ore 17, l'incontro sarà animato da Paolo e Bruno Lodolo, autori del libro Chel tic e toc L'orologio della torre di Piazza Libertà a Udine, che l'editore Luigi Chiandetti di Reana del Rojale ha ristampato da qualche settimana, dopo che la prima edizione del 2004 era andata rapidamente esaurita.

Gli autori narrano in maniera semplice ma documentata le vicende del macchinario più amato dagli udinesi e più fotografato dai turisti che visitano la capitale del Friuli. Il racconto parte nel 1369, quando il cameraro Venuto, in rappresentanza del patriarca Marquardo di Randech, stipula un contratto per la fornitura di un orologio del valore di 35 marche di denari aquileiesi e si conclude con gli ultimi restauri del quadrante della facciata sud, nel 2000.

Il capitolo più avvincente per i lettori carnici è quello dedicato all'orologio attuale, per la cui realizzazione entrano in scena il geniale Baldassarre Pustetto (la cui figura ha assunto connotati leggendari nella originaria Valcalda) e la famiglia Solari, che tanta parte ha avuto nello sviluppo della epopea industriale della orologeria pesarina e friulana in genere.
Il racconto è particolarmente affascinante per il fatto che Bruno Lodolo è il noto Bruno Orloi, apprezzato e notissimo artigiano udinese che da più di mezzo secolo "si prende cura con amore e con competenza" del famoso orologio, come ha scritto nella introduzione l'allora direttore dei Civici Musei e storico dell'arte Giuseppe Bergamini.

In occasione della conferenza, attraverso le strade e le piazze di Pesariis sarà possibile una visita al Percorso della orologeria monumentale, al Museo della Orologeria e alla Bottega del tempo.
Per la riuscita dell'avvenimento di sabato 1 settembre si sono impegnati la Associazione turistica Pro Val Pesarina, la Pro loco di Ravascletto, la Amministrazione frazionale di Pesariis e l'editore Chiandetti di Reana del Rojale. Hanno concesso il loro patrocinio il Comune di Prato Carnico, il Consorzio Pro loco della Carnia, la Famiglia Solari e la Valtempo Orologi srl. di Pesariis.