Il design della decrescita di Riccardo Dalisi in mostra al Museo Luzzati
Genova - Museo Luzzati a Porta Siberia
Dal 23 febbraio al 6 maggio 2012
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Riccardo Dalisi - Espressionismo Magico |
Riccardo Dalisi - Ultrapoverissimo |
Inaugura al Museo Luzzati di Genova giovedì 23 febbraio 2012 la mostra RICCARDO
DALISI: LA SFIDA DELLA NUOVA INNOCENZA - PER UNA CREATIVITÀ LUNGO LA VIA DELLA
DECRESCITA
Si tratta di un percorso di oggetti, idee e materiali attraverso le varie fasi
del lavoro di animazione che dagli anni ’70 Riccardo Dalisi conduce con i
bambini, fino ad arrivare ad alcune delle opere di design che lo hanno reso uno
dei più importati maestri italiani nel campo, esposto e ammirato in tutto il
mondo.
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Riccardo Dalisi - Arcieri, 2004 |
Riccardo Dalisi - Cartapesta Rione traiano, 1970-75 |
Il lavoro di ricerca di Dalisi si è sempre concentrato sul “design povero”,
lavorando materiali comuni con manualità artigiana, sperimentando animazioni
con la partecipazione di bambini e anziani di quartieri in difficoltà, unendo
così la sua ricerca alla didattica e la vocazione artistica al valore sociale e
politico. Precursore nell’applicare i concetti di riciclo, decrescita e
sostenibilità, tanto attuali nei nostri tempi, il lavoro di Dalisi ha molti
punti in comune con quello di Luzzati che pure amava reinventare materiali
quotidiani e accogliere nuovi punti di vista da mondi come quello
dell’infanzia.
Considerato da molti un vero e proprio “guru” nei campi del design e
dell’architettura, Dalisi è nato a Potenza il primo maggio del 1931, fino al
2007 ha ricoperto la cattedra di Progettazione architettonica presso la facoltà
di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Presso la
stessa facoltà è stato direttore della Scuola di specializzazione in disegno industriale.
Negli anni Settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea
Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura
e design che riuniva i gruppi e le persone che in Italia coprivano l'area più
avanzata della cosiddetta “architettura radicale” intorno alle riviste
“Casabella” e “Spazio e società”. Da sempre impegnato nel sociale (resta
fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione
Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli negli anni ’70 e,
negli ultimi anni, l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha
unito ricerca e didattica nel campo dell’architettura e del design accostandosi
sempre più all’espressione artistica come via regia della sua vita. Nella sua
ricerca espressiva, che spazia nel mitico, nell’arcaico, nel sacro, i materiali
poveri (ferro, rame, ottone) sono impiegati con amorevole manualità artigiana.
Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro per la ricerca sulla caffettiera
napoletana.
Negli ultimi trent’anni anni si è dedicato intensamente alla creazione di un
rapporto sempre più articolato e fecondo tra la ricerca universitaria,
l’architettura, il design, la scultura, la pittura, l’arte e l’artigianato,
mantenendo al centro la finalità di uno sviluppo umano attraverso il dialogo e
il potenziale di creatività che ne sprigiona.
Nel 2009, dopo lunga ricerca preparativa, ha presentato, in collaborazione con
la Triennale di Milano e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, la prima
edizione del Premio Compasso di latta, iniziativa per una nuova ricerca nel
campo del design nel segno del sostegno umano, della eco-compatibilità e della
decrescita.
Mostre dedicate alla sua attività di architetto, di designer, di scultore e di
pittore sono state allestite alla Biennale di Venezia, alla Triennale di
Milano, alla Basilica Palladiana di Vicenza, al Museo di Denver, al Guggenheim
Museum di New York, alla Biennale di Chicago, al Museo di Copenaghen, al Museo
di Arte Contemporanea di Salonicco, al Museo di Düsseldorf, a Palazzo Reale di
Napoli, a Palazzo Pitti a Firenze, alla Fondazione Cartier di Parigi, alla
Pasinger Fabrik di Monaco, al Tabakmuseum di Vienna, alla Zitadelle Spandau di
Berlino, alla Galleria di Lucio Amelio Napoli, al Castel dell’Ovo di Napoli, al
Chiostro monumentale di Santa Chiara a Napoli.
Nel periodo della mostra, dal 23 ferbbraio al 6 maggio 2012 verranno
organizzati incontri e laboratori con il maestro Dalisi destinati sia ai
bambini che a insegnanti e educatori.
Informazioni
RICCARDO DALISI: LA SFIDA DELLA NUOVA INNOCENZA - PER UNA CREATIVITÀ LUNGO LA VIA DELLA DECRESCITA
Luogo: Genova - Museo Luzzati a Porta Siberia
Area Porto Antico 6 16128 Genova
Periodo: dal 23 febbraio al 6 maggio 2012
Inaugurazione: 23 febbraio 2012
Orari: dal martedì al venerdì 10-13 e 14-18, sabato e domenica 10-18
Ingresso: al Museo 5,00 Euro, bambini gratis fino a 6 anni, 2,00 Euro dai 7 ai
18 anni, 4,00 Euro sopra i 65 anni
Info: tel. 0102530328