Cavalieri e oltre di Riccardo Dalisi
Caserta - Palazzo Reale
Dal 16 maggio al 16 luglio 2012

Il 16 maggio alle ore 12 aprono le “Reali Cavallerizze” del Palazzo Reale di
Caserta con la mostra ‘Cavalieri e oltre' di Riccardo Dalisi.
L'esposizione, a cura della Soprintendenza di Caserta e Benevento con la
collaborazione di Civita, è allestita nel nuovo spazio adiacente la facciata
est del Palazzo Reale, che si apre per la prima volta dopo una lunga fase di
restauri e realizzato proprio per essere sede di mostre ed installazioni di
arte contemporanea.
Dalisi, architetto, designer, artista di livello internazionale, nato a Potenza
e residente da sempre a Napoli, è presente in numerose collezioni private e in
importanti Musei europei e d'oltreoceano (Musèe des Art Decoratifs, Parigi;
Museo di arti decorative, Groningen - Olanda; Denver Art Museum,
Denver-Colorado; Museo d'Arte, Montreal - Canada; Museo della Triennale di
Milano).
Nelle Reali Cavallerizze di Caserta, sono esposti una serie di oggetti
realizzati con rame, ferro battuto, latta oltre che disegni autografi.
Emerge, dai materiali presentati, un tema ricorrente in Dalisi: la celebrazione
del numero “due”, del dualismo come concetto base di ogni entità, di ogni
significato.
Le mani, le gambe, gli occhi, le orecchie, il cuore si strutturano sul due e
così anche l'”unica” bocca ha due labbra e mostra due file di denti per
un'infaticabile, inesausta attività.
Lo stesso vale per la musica, la poesia e il linguaggio, eternamente in bilico
tra positivo e negativo, salita e discesa, volo e caduta, presenza e assenza.
Ed è in questa dualità che, per Dalisi, si inserisce il guerriero, il
cavaliere, colui che difende ma allo stesso tempo offende e che, a sua volta,
esprime il proprio dualismo essendo provvisto di spada e scudo, elmo e corazza
anch'essi appunto elementi bipolari, che suggeriscono a loro volta un'ulteriore
bipolarità: l'attacco e la difesa.
Altra immagine duale richiamata dall'artista è quella del compasso in cui una
parte non ha funzione senza l'altra, dove la durezza della sottile punta
d'acciaio si contrappone alla morbidezza della più spessa punta di grafite, per
tracciare, insieme, un micro o macrocosmo tra centro e confine esterno.
Lo spazio espositivo denominato “Reali Cavallerizze” che ospita la mostra,
costituisce uno dei nuclei più antichi delle pertinenze della Reggia in quanto
parte integrante del cinquecentesco Palazzo dei Principi di Acquaviva
(l'odierno Palazzo della Prefettura).
Tali aree furono rilevate, insieme a tutto il Feudo degli Acquaviva, da Carlo
di Borbone nel 1749, affinché fosse realizzato il suo grandioso progetto di
costruire una nuova Reggia (ed una città reale) che potesse rivaleggiare con le
più importanti residenze europee.
Nel progetto del Vanvitelli era prevista, così come appare evidente nelle
tavole a volo d'uccello della Dichiarazione dei Disegni (1756) dell'architetto
ideatore del Palazzo Reale casertano, la demolizione delle strutture delle
Cavallerizze e la creazione al loro posto di un'area adibita “a giardino di
fiori con fontane” (Platea dello Stato di Caserta del Cavalier Sancio 1826).
La demolizione non avvenne mai e le Cavallerizze furono pienamente utilizzate:
scuderie, rimesse per carrozze, magazzini ed alloggi per gli stallieri e gli
addetti ai servizi, bottega del maniscalco, sellerie, maneggi.
Il progetto di restauro e recupero funzionale dell'intera area, intrapreso
dalla Soprintendenza con fondi europei regionali (POR 2000-2006), ha riguardato
il ripristino delle caratteristiche formali del sito pesantemente rimaneggiato
dopo la felice stagione borbonica, riproponendo le antiche valenze
architettoniche documentate dai materiali presenti nell'Archivio Storico della
Reggia.
Info: 0823 448084
Biglietto: € 12,00 (Mostra, Appartamenti Storici e Parco)