
BENé Wellness Resort: il benessere oltre la SPA
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Sei architetti di chiara fama firmano altrettante suite del BENé Wellness Resort, un nuovo modello di albergo posizionato sul benessere. Si vedrà realizzato in fiera a Vicenza dal 17 al 20 novembre, con la terza edizione di BENé – Sentieri di Benessere, la manifestazione che dà una panoramica completa di tutto quello che ruota attorno al business del benessere, in sette sentieri: Luoghi, Metodi e Trattamenti, Prodotti Naturali, Architettura e Design, Attrezzature, Alimentazione, Sport.
In un intero padiglione della fiera prende corpo il BENé Wellness Resort, che identifica la tipologia dell'hotel benessere, un'innovativa interpretazione dellaccoglienza, in 'cui il benessere diventa la caratteristica portante di tutto l'albergo, dalle aree comuni (hall, reception, lounge gallery, relax center) fino agli spazi privati (le suite e le camere). La progettazione si sviluppa in modo unitario estendendo all'intera struttura un concetto compositivo che spesso resta relegato nelle sole zone wellness, e che si basa sui principi di accoglienza, centralità della persona, ricerca del benessere.

Il wellness hotel nasce con un obiettivo ben diverso dalla semplice offerta di soggiorno per l'ospite: tutta la progettazione concorre infatti a creare il contesto per il benessere globale della persona, da vivere in tutto l'hotel. Questa caratteristica diventa lo strumento principale per sedurre i clienti e conquistare il mercato.
Il BENé Wellness Resort è un'iniziativa senza precedenti che nasce su progetto dell'architetto Stefano Pediconi, specializzato in progettazione alberghiera e di centri benessere e docente di "Progettazione del benessere" all'Università LUMUCI.
Intende portare un esempio concreto di albergo in cui il benessere sta alla base dell'intera progettazione, facendo convivere valori formali e funzionali, di estetica e usabilità della struttura. Non solo luogo per la sperimentazione, dunque, ma una vera case history, una vetrina privilegiata di idee, soluzioni, prodotti, materiali e tecnologie che concorrono a questo concetto di progettazione, esprimendo l'eccellenza nei rispettivi settori.

Il mercato del turismo negli ultimi anni ha sviluppato un'ampia gamma di servizi di cura alla persona. La tipologia dell'hotel benessere rappresenta il futuro del settore - spiega l'architetto Pediconi - che, sulla scia dell'enorme richiesta di benessere, può qualificare la propria offerta materializzando il vero significato di ospitalità.
Obiettivo del progetto è anche dare visibilità alle aziende del comparto alberghiero rivolto al benessere, ai progettisti sensibili alle tematiche del wellness, sulla scia di concetti innovativi che legano gli hotel al benessere. Area ad ingresso su invito per gli operatori, l'evento si rivolge ad albergatori, manager alberghieri, progettisti e designer, consulenti e aziende specializzate.
Il BENé Wellness Resort si fonda su una relazione albergo-cliente personalizzata ed estesa ad ogni area dell'hotel. La progettazione degli ambienti e l'altissima qualità dei servizi comunicano quell'impercettibile sensazione di accoglienza, di stare al centro di "mille attenzioni".
Nel Resort tutto concorre a creare un'atmosfera diffusa di benessere, in sintonia con la filosofia della fiera che mette al centro la persona, nelle sue componenti di mente, corpo e spirito. L'obiettivo è sedurre il cliente nelle diverse ambientazioni e in ciascuna delle funzioni dell'hotel, facendo leva sui suoi desideri di benessere, nei momenti di riposo, relax e svago.
Cuore del progetto sono le 6 suite, pensate come spazi privati esclusivi, dove ricercare una dimensione di ben-essere. È proprio nella camera, lo spazio che l'albergo offre all'ospite come luogo del privato, che si percepiscono con maggiore valenza i concetti di attenzione e di centralità della persona, in tutte le sue esigenze di benessere. Qui il design è utilizzato per trasmettere il senso di eccellenza delle realizzazioni. I sei progettisti sono chiamati ad interpretare il tema "Seduzioni di benessere" e ad esprimere in modo creativo il rapporto uomo-ambiente che si instaura in uno spazio intimo.
La hall, prima immagine per l'ospite che arriva e ultima per chi sta partendo, nel wellness hotel non può prescindere dal tradurre il significato di accoglienza. Si supera la mera funzionalità del luogo (check in, check out, informazioni, ecc.) per creare un ambiente che invita l'ospite a fermarsi, a sedersi nell'attesa, per socializzare e rilassarsi senza sentirsi in un luogo generalmente di passaggio. La reception si evolve, perde la forma di barriera, segno di un nuovo rapporto con l'ospite, e viene completata da corner-offices, dove operatore e ospite possono rapportarsi più direttamente, in un ambito di privacy.
Il progetto prevede un ruolo dominante del giardino, il luogo che mette in relazione l'interno con l'esterno, elemento naturale che contribuisce attivamente alla creazione di una "architettura del benessere" e accompagna l'ospite lungo il suo percorso in hotel.
La lounge è organizzata con una serie di angoli salotto, attorno ai quali si sviluppa un'esposizione di oggetti di design, come in un boutique hotel, che richiama una mostra d'arte. Ispirandosi al naturale, si dà preferenza ai materiali come pietra, legno, vetro, cera.
La lounge è servita da una champagnerie, a completare l'offerta di benessere e di raffinatezza dell'hotel.
Non può mancare, infine, il Relax Center, un ambiente studiato in dettaglio nei percorsi, nelle distribuzioni, nelle funzioni e nel design, per mettere a proprio agio gli ospiti così da ottenere i massimi benefici dai trattamenti e il maggior comfort psico-fisico durante la permanenza in hotel. Si compone di una serie di servizi con trattamenti facili da fruire, pensati anche per l'ospite che vuole prendersi semplicemente una breve pausa di relax, in grande libertà. Il centro coniuga manualità di tipo tradizionale con l'alta tecnologia, con strumenti per il rilassamento, cabine per i trattamenti e per il massaggio di coppia, e una sala multisensoriale che tiene conto di una serie di componenti fondamentali nella progettazione odierna: suoni, luci, fragranze.
Anche la tradizionale area fitness, presente in albergo, si evolve e diventa un "personal club", uno spazio dedicato ad un metodo che prevede uno studio "su misura" di un programma di movimento dolce, più che un allenamento faticoso, alla ricerca del benessere fisico globale.
Una "Contrada Solare" per prolungare l'abitare verso la piazza e il giardino
Il benessere abitativo è di scena a BENé Sentieri di Benessere
Fiera di Vicenza, 17-20 novembre 2006
Creare le condizioni ambientali, dentro e fuori casa, che diventano una premessa per vivere in armonia, con sé, con gli altri, e con il mondo. A BENé, che con i sette sentieri (Luoghi, Metodi e Trattamenti, Prodotti Naturali, Architettura e Design, Attrezzature, Alimentazione, Sport) dal 17 al 20 novembre porta in fiera a Vicenza tutte le soluzioni per ritrovare una condizione di ben-essere, si parla anche di benessere abitativo sperimentandone le sensazioni nella Contrada Solare.
Evento speciale della sezione dedicata ad Architettura e Design, la Contrada Solare è un progetto degli architetti Sergio e Sophia Los (SYNERGIA), che presenta le soluzioni architettoniche per una climatizzazione naturale, declinando i rapporti tra edificio e piazza, e tra edificio e giardino.
"Si chiamerà contrada, termine della toponomastica vicentina - spiegano gli architetti responsabili del progetto - dove si sperimentano le soluzioni per strutture ricettive ecologiche, perseguendo così un benessere globale."
Si affronta in particolare il tema dell'ospitalità: la Contrada Solare si rivolge al turismo itinerante, che predilige le ambientazioni tra borghi e sapori. Per questo propone un'ospitalità legata al territorio e ai suoi prodotti, ma attenta anche alla qualità degli spazi, come accade in agriturismi, Bed&Breakfast, alberghi ecologici, come pure nelle piazze e cortili delle città mediterranee.
All'interno della fiera prende corpo un complesso di quasi 1000 mq, con edifici articolati in pergole, portici, terrazze, serre, logge che prolungano l'abitare verso la piazza e il giardino, in un intreccio continuo di edifici e ambiente naturale. Il progetto allestisce uno spazio esterno, collettivo, sostenibile, che offre la possibilità ai visitatori di esperire la qualità abitativa data da un'efficace relazione tra l'edificio (lo spazio interno) e il contesto in cui è inserito, fatto di altre costruzioni e di verde. <<E' una relazione diretta e reciproca, quella tra interno ed esterno – spiega Sophia Los - che porta ad un miglioramento generale della qualità dell'abitare. >>
La Contrada Solare accoglie gli ospiti della fiera con un giardino di ingresso di 280 mq, da cui si giunge ad un pergolato, zona protetta e arricchita di piante che la rendono il luogo piacevole dove sostare in un ambiente naturalmente rinfrescato. Dal pergolato si accede ad una piazza, 345 mq di spazio dedicato all'ospitalità che si concretizza anche con la presenza del ristorante "Cucunci", con i menù della tradizione mediterranea, una cucina che sposa alla perfezione gusto e salubrità degli alimenti. I visitatori vi possono sostare, scegliendo il luogo preferito, tra il tavolo in piazza, all'interno dell'edificio, sotto il portico, sotto il pergolato, nel gazebo o sul prato. La piazza è anche il luogo per gli incontri con le aziende del settore, per approfondire con i professionisti le tematiche fondamentali del costruire e dell'abitare sano. Dal lato opposto al pergolato, sulla piazza si affacciano le abitazioni, edifici integrati con gli spazi esterni e con l'elemento naturale rappresentato dai giardini e dalle terrazze verdi.
Il progetto dà una dimostrazione reale di come una corretta gestione del rapporto tra interno ed esterno permette di creare un luogo accogliente, che favorisce sensazioni di benessere. Una qualità dell'abitare data da un'ambientazione esteticamente piacevole, in cui l'elemento naturale si interseca senza soluzione di continuità al costruito, e da un'equilibrata climatizzazione, sia all'interno che all'esterno, in cui gli ambienti intermedi, arricchiti dalla vegetazione, aiutano l'edificio a valorizzare i cambiamenti delle stagioni.
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