Casa per tutti. Concorso internazionale per la progettazione di un modulo abitativo d'emergenza
Nuda vita
Casa per tutti
Casa per tutti
Milano - Triennale
Dal 16 maggio al 14 settembre 2008
La Triennale di Milano, nell'ambito di Triennale Architettura, propone per il
2008 un Forum internazionale sull'abitare difficile, coordinato da Aldo Bonomi
e Fulvio Irace, articolato in due eventi: la mostra Casa per tutti che si
inserisce nella tradizione della Triennale di Milano che già nel 1933 si era
data come tema principale quello dell'abitazione, e la mostra Nuda vita.
Casa per tutti
Nel luglio 2005, la mostra Le Case nella Triennale aveva ricostruito le
tappe principali di questo percorso scaturito poi nella creazione del quartiere
modello QT8, per la regia di Piero Bottoni.
Riallacciandosi a questa missione, la mostra Casa per tutti (16 maggio - 14
settembre 2008), coordinata da Fulvio Irace e Carlos Sambricio con Matteo Agnoletto,
Silvia Berselli, Teresa Feraboli, Federico Ferrari, Gabriele Neri, Jeffrey Schnapp,
con il progetto di allestimento di Cliostraat e con la grafica di GrafCo3, rilancia
dunque un tema quasi completamente abbandonato dall'architettura internazionale
nell'ultimo quarto di secolo: quello dell'abitazione.
Se la prima metà del ‘900 aveva concentrato i propri sforzi nel ridefinire il
tema dell'abitazione collettiva, la seconda metà ha spostato il suo interesse
verso altri temi.
Chiamata a rappresentare il volto mutevole di una società apparentemente
fondata solo sul consumo materiale e culturale, l'architettura ha prodotto così
molte icone nel campo dei musei, delle sale da spettacolo e da musica, delle
attrezzature sportive, dei grattacieli.
La mostra vuole fornire delle risposte progettuali e propositive alle domande
di socialità di comunità o singoli privi degli elementari diritti all'abitare,
riportando nell'agenda degli architetti e dei loro committenti il tema della
casa come risorsa primaria nelle difficili situazioni determinate dalle tante
forme di emergenza, urbana e ambientale. Pone dunque dei problemi e cerca di
inquadrarli secondo una lettura che alterna storia e contemporaneità attorno ad
alcuni filoni principali come la casa-mobile, la casa-abitacolo, la casa
prefabbricata, la macro-house, l'alloggio minimo.
Per rafforzare questo messaggio, la Triennale ritorna alle radici delle sue
storiche esposizioni, con prototipi che saranno realizzati in scala reale nel
giardino.
Il pubblico potrà così aggirarsi fra i modelli di architetture d'abitare,
progettati appositamente per la Triennale da Alejandro Aravena, Massimiliano Fuksas,
MVRDV, Kengo Kuma che il 16 maggio saranno anche i protagonisti di un grande
convegno dedicato al tema della casa.
Workshop
Durante il periodo dell'esposizione, in collaborazione con il Politecnico
di Milano e la sezione italiana di Architetti Senza Frontiere, negli spazi di
Triennale Bovisa il professor Camillo Magni della facoltà di Architettura
Civile coordinerà con gli studenti il workshop “Costruire con la gente”: una
settimana di lavoro per sperimentare i processi costruttivi più adatti alle
realtà dei paesi in via di sviluppo.
Nuda Vita
La mostra Nuda Vita (16 maggio - 7 settembre 2008) coordinata da Aldo Bonomi
con allestimento e grafica dello studio Origoni Steiner si pone il problema di
come affrontare oggi a Milano, in Italia, nell'Europa cosmopolita e nel mondo
l'elementare bisogno della nuda vita di abitare, di fare città.
La Nuda vita è raccontata attraverso una mostra interrogante che parte dal tema
Casa per tutti e che si articola in 4 momenti.
La nuda vita, con il suo voler mangiare, dormire, scaldarsi, abitare, sopravvivere
è più visibile ed è problema nelle nostre città, ma è fenomeno globale. Da
questo punto di vista la rappresentazione dei fenomeni si articolerà in due
racconti: da una parte l'esperienza dell'Eni è un caso emblematico con il suo
abitare il mondo in case provvisorie nei campi di estrazione o il loro abitare
in piattaforme isolate dal mondo, dall'altra quella del Politecnico di Milano
con i suoi interventi nell'ambito della cooperazione internazionale, della globalizzazione
e le conseguenze sul nostro mondo.
La seconda tappa del racconto è dedicata al problema vero e proprio
dell'abitare.
In particolare attraverso il lavoro della Casa della Carità saranno
rappresentate le parole chiave di disperazione e allegrezza delle micro
banlieue e dei campi rom dove queste due categorie convivono e trovano
espressione nel disagio e nella ricerca di relazione e il progetto di ricerca
presentato dal gruppo Stalker/Osservatorio Nomade sul problema abitativo del
popolo rom.
Il terzo momento rappresenta l'uscita, i progetti di soluzione proposti dal
mondo delle istituzioni, della città, dagli operatori culturali, dalla realtà
economica. Sono messi in mostra quattro esempi di soluzioni: una ricerca di multiplicity.lab
laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano DIAP e con la partecipazione di
ASP dei Politecnici di Milano e Torino sul recupero di una rete di cascine del
Comune di Milano dedicate alla residenza e aperte alla città; un lavoro sulla
casa e il progetto del villaggio solidale promosso dalla Provincia di Milano
con il Politecnico di Milano; alcuni progetti della Regione Lombardia sulle
case di emergenza; le proposte di cohousing promosse dalle Fondazioni bancarie
e di diritto privato.
Infine parte fondamentale della proposta della mostra è il gruppo di sei convegni
che saranno realizzati durante il periodo di apertura e che analizzeranno i
temi con gli attori sociali coinvolti: abitare il mondo; il confronto con il
mondo immobiliare, architettonico e urbanistico; i progetti delle istituzioni e
quelli delle fondazioni private e bancarie; il rapporto di realtà come la Casa
della Carità e dei filosofi con l'emarginazione; i media e la deontologia
professionale nel trattare il tema della comunicazione dell'immigrazione ed
emarginazione.
Villaggi Veloci
Con il progetto sperimentale Villaggi Veloci, Cino Zucchi propone un
modello di casa provvisoria che sia sensibile all'ambiente che la circonda. Il
modello sarà esposto in scala 1:1 nel giardino della Triennale insieme a quelli
di Aravena, Fuksas, MVRDV, Kuma.
Zucchi affronta il tema dell'adattamento di un prototipo abitativo a climi,
tecnologie, risorse, abitudini e analizza la possibilità di dare forma a un
insediamento collettivo partendo da una singola unità abitativa. Questa unità
spaziale minima è collaudata in rapporto ai diversi climi e ai diversi spazi
circostanti, sia singolarmente che in unione ad altre unità; la sua “pelle”
entra in relazione con l'ambiente circostante, con i suoi dati climatici, con i
materiali e i colori del contesto di cui fa parte.
Concorso Casa per tutti
Nell'ambito della mostra la Triennale di Milano con il patrocinio del
Politecnico di Milano ha bandito un concorso pubblico internazionale
finalizzato alla selezione di una serie di progetti di moduli abitabili, capaci
di offrire una soluzione possibile alle emergenze abitative delle aree
metropolitane e delle aree colpite da calamità improvvise.
La partecipazione è stata aperta a tutti i giovani progettisti laureati in
Architettura, Design, Ingegneria. Del progetto vincitore verrà realizzato un
modello in scala 1:1 che sarà esposto nel parco della Triennale di Milano.
I progetti premiati e quelli segnalati saranno esposti nell'atrio della
Triennale mentre tutti i progetti presentati al concorso saranno resi noti
attraverso il sito triennale.it.
Informazioni
Casa per tutti
Luogo: Milano - Triennale
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
Periodo: dal 16 maggio al 14 settembre 2008
Orario: 10.30-20.30, chiuso il lunedì
Ingresso: 8,00 / 6,00 / 5,00 Euro
Coordinamento: Fulvio Irace e Carlos Sambricio con Matteo Agnoletto, Silvia
Berselli, Teresa Feraboli, Federico Ferrari, Gabriele Neri, Jeffrey Schnapp
Progetto dell'allestimento: Cliostraat
Progetto grafico: GrafCo3
Catalogo:Triennale-Electa
Nuda vita
Luogo: Milano - Triennale
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
Periodo: dal 16 maggio al 7 settembre 2008
Orario: 10.30-20.30, chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Progetto di allestimento e grafica: Studio Origoni Steiner
Catalogo: Electa
Info: tel. 02 724341