L'architettura moderna come descrizione della città
Milano - 24 ottobre 2009
Tornano i 7 itinerari di architettura contemporanea a cura della Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Milano.
Sabato 24 ottobre 2009, dopo il successo del 6 giugno, appuntamento all'Ordine
degli Architetti PPC della Provincia di Milano per una replica dei 7 itinerari
svolti il 6 giugno. A partire dalle 9.30 di mattina, in via Solferino 19 si
formeranno i primi gruppi desiderosi di scoprire nuovi ambiti del moderno
cittadino.
E' obbligatoria l'iscrizione sul sito http://www.fondazione.ordinearchitetti.mi.it/
o scrivendo una mail a fondazione@ordinearchitetti.mi.it
Gli itinerari scelti per quest'anno sono:
FIGURE
Ritratti dal professionismo milanese
“Vittoriano Viganò”
Partner scientifico: DPA Poli_Mi
“Vico Magistretti”
Partner scientifico: Prof. Fulvio Irace
TECNICHE
Tecnologia del progetto
“La città sostenibile: i casi milanesi”
Curatore: Arch. Alessandro Trivelli
TIPI
Forma, figura e funzione dell'architettura
“Le università milanesi”
Curatore: Arch. Paolo Brambilla
TEMI
Percorsi tematici attraverso la città
“L'architettura vista dai più piccoli:
Il caso di Gio Ponti”
Partner scientifico: Carthusia Editrice.
“I depuratori di Milano”
Partner scientifico: Comune di Milano
Arch. Cesare Salvetat
AMBITI
La città per parti
“Architetture d'autore in Provincia:
il caso di Bollate e Baranzate”
Partner scientifico: Comune di Bollate,
Arch. Luigi Fregoni
Gli Itinerari di Architettura Milanese, organizzati con continuità dal 2003
dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della
Provincia di Milano si propongono come attività di promozione e valorizzazione
della conoscenza dell'architettura moderna milanese.
Dal 2004 al 2008, in collaborazione con la Triennale e in occasione della
“Festa dell'Architettura”, la Fondazione ha organizzato cinque edizioni,
concepite sulla base di cinque aree tematiche che rappresentano alcune
possibili chiavi di lettura della città:
FIGURE ritratti dal professionismo milanese
TECNICHE tecnologia del progetto
TIPI forma, figura e funzione dell'architettura
TEMI percorsi tematici attraverso la città
AMBITI la città per parti
Il progetto Itinerari è realizzato a cura della Fondazione dell'Ordine degli
Architetti P.P.C.
della Provincia di Milano.
Coordinatore scientifico: Maurizio Carones
Redazione: Alessandro Sartori, Stefano Suriano
Coordinamento attività: Giulia Pellegrino
Ufficio Stampa: Susanna Conte
Gli Itinerari già svolti hanno prodotto importante materiale scientifico che
confluisce nel progetto “Itinerari on line”, pubblicato sul sito
www.fondazione.ordinearchitetti.mi.it, dove è possibile consultare gli
itinerari già svolti nel corso degli anni.
Grazie ad un sistema di mappe virtuali, viene data la possibilità di costruirsi
visite e percorsi personalizzati.
Il sito andrà a costituire, nel tempo, un database storico del patrimonio architettonico
moderno milanese.
Vittoriano Viganò
Il primo dei sette percorsi, organizzato in collaborazione con il
Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano, è
una retrospettiva sull'architetto Vittoriano Viganò (1919-1996) esponente di
spicco del Brutalismo italiano. La sua poetica contempla l'uso degli elementi
costruttivi in chiave espressiva, esaltando l'evidenza grezza di materiali come
cemento armato ed acciaio e mostrando i nodi strutturali in chiave quasi
didattica.
L'itinerario, guidato dagli architetti Roberto Rizzi e Marta Averna prevederà,
oltre al Condominio in via Gran San Bernardo (1958-1959) e all'Ampliamento
della Facoltà di Architettura in via Ampére (1970-1985) la visita al capolavoro
di Viganò, l'Istituto Marchiondi Spagliardi di Baggio (1953-1957). Abbandonato
da anni, l'edificio è oggi al centro di un complesso progetto di restauro, per
il quale sono stati stanziati 16 milioni di euro e che prevede il
coinvolgimento di Fondazione Cariplo, Politecnico e Comune di Milano.
Partner tecnico: Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico
di Milano
Autore dei testi e guida: Prof. Roberto Rizzi
1. Condominio in Via Gran San Bernardo 7, (Milano) 1958-1959
2. Ampliamento della Facoltà di Architettura in via Ampére, (Milano) 1970-1985
3. Istituto Marchiondi Spagliardi in via Noale a Baggio, (Milano) 1953-1958
4. Piano per il Parco Sempione, (Milano) 1979-1987
Vico Magistretti
Il secondo percorso monografico, a cura del Prof. Fulvio Irace e guidato
dall'Arch. Federico Ferrari, riguarda le opere di architettura del noto
designer milanese Vico Magistretti (1920- 2006). L'obiettivo è mettere in
evidenza come l'attività che gli ha garantito fama e notorietà - il design -
sia soltanto uno degli aspetti del suo ricco e complesso lavoro progettuale che
determina una sinergia irripetibile nelle vicende architettoniche della città.
Gli esempi proposti vanno dall'impegno per i quartieri popolari della Chiesa di
Santa Maria Nascente al QT8 (1953-1955) alla raffinatezza di alcuni interventi
residenziali come la Torre in via Revere (1953-1956) il Condominio in piazzale
Aquileia (1962-1964) e il Complesso in p.za San Marco (1969-1971). Nel proporre
la lezione della modernità, Magistretti mette da parte ogni sterile ideologismo
e giunge alla prassi architettonica avendo sempre presente il dato materiale,
tecnico, produttivo e a ciò si deve la sua incessante attualità, quella curiosa
e innata capacità di passare senza soluzioni di continuità dal disegno
industriale a quello architettonico.
Curatore: Prof. Fulvio Irace
Autore dei testi e guida: Arch. Federico Ferrari
1. Chiesa di Santa Maria Nascente al QT8 in via Collecchio, (Milano) 1953-55
2. Torre al Parco Sempione in via Revere 2, (Milano) 1953-56
3. Complesso in p.za San Marco 1, (Milano) 1969-71
4. Edificio in piazzale Aquileia 8, (Milano) 1962-64
5. Edificio per uffici in Corso Europa 22, (Milano) 1955-160
6. Edificio in via Conservatorio 22, (Milano) 1966
TECNICHE: TECNOLOGIA DEL PROGETTO
La sostenibilità nel progetto di architettura: casi milanesi
“La città sostenibile”, a cura dell'Arch. Alessandro Trivelli, è un percorso
che affronta il tema del contenimento energetico, oggi al centro del dibattito
architettonico, e si propone di evidenziare i primi casi milanesi. Questo tipo di
approccio alla progettazione interpreta la pelle degli edifici non più come
semplice soglia di separazione tra interno ed esterno ma come dispositivo
tecnologico in grado di regolare sbalzi climatici e irraggiamento solare. Tra i
diversi esempi segnalati citiamo il Padiglione Pietro Rossini (1998) di James
Wines a Briosco e le sedi milanesi de Il Sole-24-Ore (1998-2004) e Deloitte
(2001-2004) rispettivamente di Renzo Piano - RPBW - e Mario Cucinella.
1. Mario Cucinella, Nuova Sede della Deloitte in Via Bergognone 53, (Milano)
2006
2. RPBW, Il Sole24Ore Headquarter in Via Monte Rosa 91, (Milano) 2006
3. Boeri Studio, Cantiere delle torri “Verde verticale” in Via De Castillia,
(Milano) 2008
TIPI: FORMA, FIGURA, FUNZIONE DELL'ARCHITETTURA
Le università milanesi
Il quarto itinerario, a cura dell'Arch. Paolo Brambilla, è dedicato alle
Università, luoghi del sapere oggi sempre più capisaldi di strategie di
riqualificazione urbana. Le sedi milanesi sono un concentrato di grandi firme:
Giuseppe Pagano, Gio Ponti, Giovanni Muzio, Vittorio Gregotti, i già citati
Viganò e Magistretti, fino al recente caso dell'Ampliamento dell'Università
Bocconi ad opera delle Grafton Architects, edificio premiato al World
Architecture Festival di Barcellona come migliore architettura del 2008.
Curatore, autore dei testi e guida: Arch. Paolo Brambilla
1. Giuseppe Pagano e Gian Giacomo Predaval, Università Bocconi in via Sarfatti,
(Milano) 1937-1941
2. Giovanni e Lorenzo Muzio, Residenza Bocconi in via Bocconi, (Milano) 1956
3. Giovanni e Lorenzo Muzio, Ampliamento dell'Università Bocconi in via Gobbi,
(Milano) 1962-1966
4. Grafton Architects, Ampliamento dell'Università Bocconi, in viale Bligny,
(Milano) 2000-2008
5. Gregotti Associati, Sedi Universitarie alla Bicocca in Piazza della Scienza,
(Milano) 1986-1999
TEMI: PERCORSI TEMATICI ATTRAVERSO LA CITTÀ
L'architettura vista dai ragazzi: l'esempio di Gio Ponti
Il quinto percorso è speciale: dedicato ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni
accompagnati dai genitori, presenta ai più piccoli le opere di Gio Ponti, uno
dei più celebri e amati maestri milanesi.
Attraverso la visita alla Casa di via Randaccio (1924-1926) dove lo stesso
architetto ha vissuto, passando per la Chiesa di San Francesco al Fopponino
(1961-1963) e salendo in cima alla Torre Littoria al Parco Sempione (1932-1933)
si ripercorreranno le tappe salienti della vita di Gio Ponti, concludendo il
percorso davanti al celebre Grattacielo Pirelli (1956-1961).
L'itinerario è a cura della Casa Editrice Carthusia, sotto la guida dell'Arch.
Angelo Monti.
Partner tecnico: Carthusia editrice, Arch. Angelo Monti
NB: incluso nel prezzo, verrà distribuito il libro “Gio Ponti, Milano e i
ragazzi”.
1. Casa in via Giovanni Randaccio, (Milano) 1924-1926
2. Chiesa S. Francesco al Fopponino in via Paolo Giovio, (Milano) 1961-1963
3. Torre Littoria al Parco Sempione in viale Alemagna, (Milano) 1932-1933
4. Grattacielo Pirelli in piazza Duca D'Aosta, (Milano) 1956-1961
Il ciclo dell'acqua: i depuratori di Milano
“Il ciclo dell'acqua”, sesto dei sette percorsi, sottolinea il ruolo civile
delle infrastrutture nella costruzione di città e territorio, presentando i
recenti progetti dei Depuratori milanesi.
L'Arch. Cesare Salvetat del Comune di Milano condurrà la visita agli impianti
di Nosedo (2003) opera di Gianni Braghieri e Marco Prusicki e San Rocco (2004)
opera di Quattroassociati e Renato Vismara, illustrando come, dietro al
carattere tecnico di questo tipo di architetture, vi siano un progetto
strategico di riqualificazione urbana e implicazioni di valenza civile.
Partner tecnico: Comune di Milano e Servizi Idrici Integrati.
Curatore e guida: Arch. Cesare Salvetat.
1. Gianni Braghieri e Marco Prusicki, Depuratore di Milano-Nosedo, 2003
2. Quattroassociati e Renato Vismara, Depuratore di San Rocco, 2004
AMBITI: LA CITTÀ PER PARTI
Architetture d'autore in Provincia: il caso di Bollate
L'ultimo percorso, “Architetture d'autore in Provincia: il caso di Bollate e
Baranzate”, riguarda l'hinterland milanese. Con la guida dell'Arch. Luigi Fregoni
l'itinerario visiterà il Complesso IACP in via Turati (1976-1980) di Guido
Canella ed Antonio Marescotti ed il Centro Civico in piazza Aldo Moro
(1989-1990) di Virgilio Vercelloni, generosi tentativi di rimettere in
discussione alcuni elementi cardine della città, in opposizione ad una visione
indifferenziata del territorio e all'incalzare del concetto di metropoli
monocentrica. L'ultima tappa sarà la Chiesa Mater Misericordiae (1956-1959) a
Baranzate di Angelo Mangiarotti, Bruno Morassutti ed Aldo Favini: questo
edificio, particolarissimo, composto da una grande copertura in cemento armato
e chiuso da pannelli traslucidi che generano suggestivi effetti di luce, sarà
presto oggetto di un intervento di restauro, il cui costo stimato è di due
milioni di euro, ad opera di un pool di professionisti guidato dall'Arch.
Giulio Barazzetta, allievo di
Morassutti.
Partner tecnico: Comune di Bollate
Curatore, autore dei testi, guida: Arch. Luigi Fregoni
1. Guido Canella e Antonio Marescotti, Complesso IACP in via Turati 40,
(Bollate) 1976-1980
2. Virgilio Vercelloni, Centro Civico in Piazza Aldo Moro 1, (Bollate)
1989-1990
3. Angelo Villa, Edificio in via Cesare Battisti 31, (Bollate) 1981
4. Angelo Mangiarotti, Bruno Morassutti, Chiesa Mater Misericordiae,
(Baranzate) 1956-1959
Patrocini:
Comune di Milano, Assessorato alla Cultura
Provincia di Milano, Assessorato alla Cultura
Triennale di Milano
Politecnico di Milano
Sabato 24 Ottobre 2009
7 itinerari dedicati alla promozione del patrimonio architettonico milanese di
Comune e Provincia della durata di circa 3 ore.
Prenotazione obbligatoria, costo 9.00 euro, che include la brochure
illustrativa redatta dal comitato scientifico, con schede delle opere oggetto
della visita e un breve saggio introduttivo.
Ritrovo nel cortile della sede dell'Ordine degli Architetti di Milano, via
Solferino 19.
Ore 9.30: accoglienza con colazione-buffet e breve presentazione. Partenza a
scaglioni per i 7 itinerari.
Ore 13.30: ritorno in via Solferino 19.
Nel caso in cui venissero esauriti i posti, verrà valutata la possibilità di
replicare gli itinerari anche nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30 (con la
stesse modalità del turno mattutino).