Fondazione, avvenuta il 20 Ottobre 2004 della Associazione Storico-Culturale
Extensa Ratio. Raccolta del razionalismo architettonico italiano
Biblioteca di Architettura Moderna dedicata a Giuseppe Pagano Pogatschnig e Gino Levi-Montalcini
Villa Colli-Chiono a Rivara, in provincia di Torino
Presidente Onorario: Senatrice Rita Levi-Montalcini
Presidente Eletto: Renata Anna Chiono
La Sede
La villa, il cui progetto risale al 1929, più volte pubblicata e studiata da appassionati e studiosi italiani ed europei, viene edificata all'inizio degli anni '30, su commissione del Signor Giuseppe Colli, personaggio di spicco negli ambienti de "La Stampa" di Torino, ma particolarmente voluta dalla moglie, Signora Enrica Colombetti, innamorata di queste colline e di questi luoghi "freschi ed ariosi", dipinti un tempo dal Pittara, ideatore del famoso "cenacolo di Rivara" ed autore di molte tele agresti, alcune delle quali oggi esposte alla Galleria d'Arte Moderna di Torino.

Pansy Hillel
Villa Colli, 2001
Olio su tela
Nata a Bombay in India, la pittrice ha studiato, viaggiato e vissuto con la famiglia in tutto il mondo. A Firenze è stata allieva di Enzo Masieri dal '66. Sposata con il poeta Pasquale Siano, vive e dipinge fra il Chianti e il Canavese. Ha esposto nelle maggiori gallerie a Firenze , ma soprattutto per il Gruppo Donatello. Pansy Hillel trae la maggior parte delle ispirazioni per la sua pittura dalle case canavesane
Il sogno è quello di costruire nel Canavese qualcosa di unico: si affida la progettazione a due fra i più noti architetti italiani del periodo: Giuseppe Pagano Pogatschnig, e Gino Levi-Montalcini, fratello di Rita, Premio Nobel, Senatrice a vita e di Paola, nota pittrice, allieva di Casorati.
La casa viene costruita sotto la guida e la diretta supervisione dei due progettisti. L'edificio, fin dalle prime fasi del progetto, viene denominato, "Villa Colli - Cottage nel Canavese" e così verrà sempre indicato successivamente nelle diverse pubblicazioni.
Il parco, disegnato dagli stessi architetti e considerato un "unicum" nella storia del giardino Razionalista, è uno dei più precoci esempi di giardini dell'epoca, come spiega il prof. Emanuele Levi-Montalcini nella rivista "Gino Levi-Montalcini - Architetture, disegni e scritti - A&RT". Esso resiste ancora oggi, nel suo originale impianto, alle insidie del tempo: proprio il tempo, ha modellato gli alberi maestosi e centenari che, nella grandiosità delle loro chiome, danno ospitalità a piccoli animali selvatici.
Alla fine degli anni '90 del secolo scorso la famiglia Colli decide di mettere in vendita la villa. Nel 1999 la Villa viene acquistata dagli attuali proprietari che ne dispongono, dopo studi e ricerche, un restauro conservativo di tipo filologico, dove ogni particolare viene attentamente valutato e riportato all'originale splendore. Il colore delle pareti interne e dei soffitti, le luci, le lampade fatte arrivare negli anni venti direttamente da Berlino, i lucernari, le grandi finestre che rompevano gli schemi dell'architettura residenziale locale dell'epoca, i vetri lavorati a mano, così sottili da sembrare di carta velina, i pavimenti, il sontuoso scalone centrale in marmo di Garessio, la grande hall su cui si affaccia la balconata interna, i mobili ed i bagni in porcellana inglese Twiford, con le belle rubinetterie in bronzo nichelato e gli arredi inglesi, il grande caminetto in pietra di Luserna, la solarità degli infissi esterni, dipinti in arancio, le gronde a sezione quadrata, gli intonaci in cemento di Casale: tutto diviene oggetto di attento restauro.
Anche il parco, conservatosi perfettamente, non subisce interventi se non di attenta cura e manutenzione. Emblematica l'attenzione di cui questa villa è sempre stata oggetto è la perfetta conservazione di una splendida formella in ceramica di Lenci, disegnata dall'arch. Levi-Montalcini, murata sull'ingresso secondario.
La Villa, riportata alla originale bellezza, attira stimati studiosi del mondo dell'architettura moderna e contemporanea, architetti, docenti e scrittori e può finalmente accogliere visitatori.
Nel giugno 2002 il prof. Emanuele Levi-Montalcini, nella sua veste di Presidente della Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino, Associazione fondata nel 1866, organizza una visita di studio rivolta agli associati.
Nel settembre 2003 il F.A.I., Fondo per l'Ambiente Italiano, si interessa alla villa ed al parco con la visita di un folto gruppo di soci.
Nel maggio 2004 è la volta del G.A.C., Giovani Architetti del Canavese, una cui delegazione ha modo di apprezzare la Villa ed il lavoro di recupero svolto.
La Villa Colli rinasce: vi si tengono incontri da cui inizia a prendere forma e a definirsi l'idea che maturavo da qualche anno: fondare una Associazione, che diffonda la cultura della conservazione delle architetture moderne, istituire una Biblioteca di Architettura Moderna e Contemporanea, consultabile su richiesta e dare risalto all'opera di Giuseppe Pagano Pogatschnig e Gino Levi-Montalcini.
La Villa come cenacolo per estimatori del Bauhaus, del Movimento Moderno Italiano e Straniero.
Molti incoraggiamenti giungono da più parti, dall'Italia e dall'estero, affinché il sogno, ancora una volta, si realizzi, così come, nel lontano 1928, si era realizzato quello di veder sorgere questo edificio così lontano dagli schemi delle case di allora.
È una storia che dura da ottant'anni. Una bella storia, che amo condividere con le persone che hanno l'interesse e la voglia di ascoltare.
Voglio precisare, per correttezza, che tutto quanto è stato fatto finora per la Villa Colli, in Villa Colli, è stato frutto di un lavoro assolutamente privato. Senza spese, perciò, da parte pubblica, è stato riportato al suo primario splendore qualcosa che servirà ed è già servito a far conoscere Rivara fuori dai confini del Canavese, anche attraverso questa architettura.
C'è ancora molto da raccontare: come da una scatola magica, dai ricordi e dagli studi condotti, sono emersi episodi ed avvenimenti che non si vuole vengano dimenticati e che hanno visto la Villa come protagonista: fra queste mura sono passate importanti figure della nostra cultura, come Montanelli, Piovene e Mosca, il Filosofo Giorgio Colli qui ha studiato e scritto. Vi sono i ricordi di tanti abitanti del paese. Di qui è passata la guerra con le sue brutture, lasciando segni indelebili, che è bene non cancellare del tutto. Qualche scritta su una porta, rinvenuta durante i lavori di restauro, qualche scarabocchio in cui si può intravedere un sinistro disegno.
Finalità e Scopi dell'Associazione
La Biblioteca dell'Architettura Moderna e Contemporanea si prefigge di raccogliere volumi di alto interesse culturale, dedicati a questo periodo storico architettonico e, con l'appoggio di alcune importanti Università, formare un archivio di Tesi di Laurea che evidenzino in modo particolare il Movimento Moderno. Inoltre stanno nascendo numerose collaborazioni con importanti Biblioteche italiane, a partire dall'Associazione Archivio Storico Olivetti ed estere. È in corso di perfezionamento un gemellaggio con l'importante Association Alberto Sartoris, Biblioteca, con sede in Svizzera, fondata dell'insigne Architetto e dalla moglie, Carla Prima, pittrice astratta della Scuola di Brera; la "Casa Studio" di Alberto Sartoris è ora di proprietà dell'EPFL, Ecole Poliytecnique Fédéral de Lausanne. Con questa Associazione è già in programma un Congresso Internazionale di Architettura. Nostri obiettivi sono, inoltre, quelli di costituire una Biblioteca della Filosofia dedicata a Giorgio Colli, che qui in Villa visse e studiò, insigne filosofo, i cui filoni principali di studio furono le opere di Friedrich Nietzsche e la Sapienza Greca, da Zenone ad Aristotele ed un Archivio di Audiovisivi avvalendosi di testimonianze dirette di personaggi che abbiano conosciuto personalmente, lavorato e studiato sia con Giorgio Colli sia con i progettisti della Villa, Gino Levi-Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig. Ne scaturirà un Archivio unico e storicamente diventerà, col tempo, una documentazione di raro fascino ed interesse.
Si è iniziata una collaborazione con il Politecnico di Torino che, attraverso la sinergia stabilita con il prof. Bardelli e la dott.a Garda, porterà il Politecnico a Rivara per alcuni corsi di studio.
Sono progetti ambiziosi ed unici, che si concretizzano all'interno dell'unica costruzione razionalista presente nel Canavese opera di Pagano Pogatschnig e Levi-Montalcini.
L'Associazione Culturale ha come scopo principale di promuovere, soprattutto nel mondo giovanile, attività culturali, ambientali, di informazione e di tutela del patrimonio storico-architettonico-ingegneristico. Intende inoltre fornire opportunità per attività individuali e di gruppo mirate a sviluppare ed accrescere la conoscenza dei beni architettonici a livello locale ed internazionale ponendo particolare attenzione a progetti rivolti alle Scuole.
Verranno forniti supporti di studio attraverso la consultazione di testi e scritti, con il valore aggiunto di poter studiare il Movimento Moderno in una struttura disegnata e creata da architetti che hanno contribuito a scriverne la storia.
Sarà attenzione dell'Associazione promuovere e favorire l'incontro tra studiosi nonché lo scambio di studi e di tecniche scientifiche e di ricerca in ambito nazionale ed internazionale; organizzare attività di stage e di formazione al fine di divulgare le conoscenze storiche, architettoniche e ingegneristiche presenti sul nostro territorio e oltre.
La bellezza delle colline, la storicità autentica di questi luoghi, il Canavese stesso, non potranno che valorizzare ed essere valorizzati da E x t e n s a Ratio.
Il Presidente
Renata Anna Chiono
Alla formazione ed allo sviluppo dell'Associazione partecipano:
La famiglia Levi-Montalcini ed in particolare il Premio Nobel Senatrice a vita Rita Levi-Montalcini - Presidente Onorario Extensa Ratio - che ha personalmente incoraggiato l'attuazione di questa Biblioteca e l'ing. Piera Levi-Montalcini, Presidente dell'Associazione Levi-Montalcini a.p.s.; il prof. Sandro Lazier, storico e critico di architettura, la dott.ssa Roberta Russo, il prof. Paolo G. L. Ferrara, critico di architettura, docente all'Università di Milano, fondatore con S. Lazier e Roberta Russo del giornale Antithesi, il prof. Pier Giovanni Bardelli, docente presso la I Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e Presidente di Do.Co.Mo.Mo. Italia - sezione Piemonte e l'Arch. Emilia Garda, il G.A.C., Giovani Architetti del Canavese, nella persona del suo Presidente, arch. Paolo Giordano, la S.I.A.T., Società Ingegneri ed Architetti di Torino, nel suo Presidente prof. Torretta, il prof. Luca Zevi, Presidente della Fondazione Bruno Zevi di Roma, collaboratore del giornale l'"Architettura", (fondato dal padre) e Presidente dell'A.M.I.S., Associazione per il Museo delle Intolleranze e degli Stermini, l'Associazione Archivio Storico Olivetti, nella persona del Direttore, dott. Eugenio Pacchioli e del Presidente, prof. Bruno Lamborghini, per la consegna di un cospicuo numero di opere alla nostra Biblioteca, l'Association Alberto Sartoris rappresentata dal Vice-Presidente arch. Enrico Maria Ferrari, mio figlio Andrea Chiono laureato in Ingegneria Chimica, il Sig. Ricciardi per aver donato alla Biblioteca una propria raccolta di volumi e tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno a questa iniziativa.
L'Archivio Storico Olivetti conferisce 500 libri a Extensa Ratio, un'operazione culturale a favore del territorio canavesano
Una cerimonia ufficiale è prevista alle 17.00 di sabato 18 giugno 2005 per il conferimento di una significativa raccolta di libri quasi tutti molto rari, difficili da reperire persino presso le librerie antiquarie. L'Associazione Archivio Storico Olivetti conferisce infatti all'Associazione Storico-Culturale Extensa Ratio di Rivara Canavese 500 libri in gran parte pubblicati, a partire dagli anni '50, dalla famosa casa delle "Edizioni di Comunità".
Di recente infatti a Rivara Canavese è nata Extensa Ratio - Associazione Storico-Culturale e Raccolta del Razionalismo Architettonico Italiano, che ha come scopo la valorizzazione di Villa Colli, un singolare edificio progettato alla fine degli anni venti del ‘900 da Gino Levi-Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig, e del suo parco, considerato un "unicum" nella storia del Giardino Razionalista. La villa, oggi di proprietà della famiglia Chiono, che ne ha disposto e curato l'attento restauro, si propone come punto di riferimento culturale orientato in particolare agli studi dell'Architettura Moderna e alla conservazione di tale patrimonio. La nascita dell'Associazione segna quindi il primo passo verso l'istituzione di una Biblioteca di Architettura Moderna e Contemporanea, dedicata a Gino Levi-Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig, in futuro consultabile su richiesta, e di un Archivio di tesi di laurea che evidenzi in modo particolare il Movimento Moderno. Inoltre, Extensa Ratio si propone di costituire una Biblioteca della Filosofia dedicata a Giorgio Colli, che in Villa visse e studiò, e che fu insigne filosofo con forti interessi su Friedrich Nietzsche e la Sapienza Greca, da Zenone ad Aristotele. È prevista anche la realizzazione un Archivio di Audiovisivi, avvalendosi di testimonianze dirette di personaggi che abbiano conosciuto personalmente, lavorato e studiato sia con Giorgio Colli sia con i progettisti della Villa, Gino Levi-Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig. Ne scaturirà un Archivio che avrà come scopo la gestione di una documentazione di raro fascino ed interesse. Sono poi previste numerose collaborazioni con altre Istituzioni italiane e straniere, dal Politecnico di Torino all'Associazione svizzera Alberto Sartoris.
L'Archivio Storico Olivetti, nell'intento di valorizzare le iniziative e le esperienze culturali nascenti e di collaborare con esse soprattutto per arricchire il patrimonio complessivo dell'intero Territorio, ha conferito questa raccolta di volumi dedicata in particolar modo alle tematiche dell'architettura e dell'urbanistica sviluppate dai maggiori esperti del ‘900.
La raccolta troverà la sua giusta collocazione nelle bellissime sale di Villa Colli dove gli studiosi potranno trovare un clima favorevole alla ricerca e alla riflessione.
Informazioni
Extensa Ratio - Raccolta del Razionalismo Architettonico Italiano
Biblioteca di Architettura Moderna
Villa Colli-Chiono - 10080 Rivara (To) - 0124 474100 - 0124 474748 - fax 0124 474400
Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea - 0125 641238