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Dopo le tasse di Apple, la commissione europea riapre il conto in sospeso con Facebook e Whatsapp sull’utilizzo dei dati personali. A Washington temono che a Bruxelles tiri ormai una brutta aria per le multinazionali americane.

Da: “La Stampa”

Dopo le tasse di Apple, la commissione europea riapre il conto in sospeso con Facebook e Whatsapp sull’utilizzo dei dati personali. A Washington temono che a Bruxelles tiri ormai una brutta aria per le multinazionali americane.

Margrete Vestager

Margrete Vestager

Facebook nel mirino della Commissione Europea. Dopo la stangata ad Apple, Margrethe Vestager riparte all' attacco e accende il faro sul social network, chiedendo informazioni sull' uso dei dati da parte di WhatsApp alla luce delle modifiche decise dalla società alle nome sulla privacy. La richiesta di informazioni non si traduce automaticamente in nessuna azione da parte dell' Ue: «Vedremo cosa faremo con le risposte».
Ma rischia di alimentare le tensioni fra le due sponde dell' Atlantico, con gli Stati Uniti che ritengono ci sia un' accanimento dell' Ue contro le aziende americana. Le domande presentate a Facebook sono in linea con il via libera concesso due anni fa della Commissione Ue alla fusione fra il colosso di Mark Zuckerberg e WhatsApp, dice il commissario alla Concorrenza a Bloomberg. Allora la separazione dei dati fra le piattaforme di Facebook, inclusa la chat di messaggistica, è stata un «fattore decisivo nel via libera all' acquisizione».

14 settembre 2016