
Un Compasso di Latta per premiare il “design della decrescita”. Lancio e mostra
Milano - NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Via Darwin, 20
Venerdì 24 aprile 2009, ore 19.00
Di latta.
Per simboleggiare tutto ciò che non ha a che fare con il prestigio ma con la
facilità di utilizzo e di reperibilità per tutto ciò che ha un valore
intrinseco, volano di un nuovo significato per la ricerca nel campo del Design.
Nato da un'idea di Alessandro Guerriero, il Compasso di Latta scaturisce
infatti da una riflessione dello stesso sul periodo di decrescita che il mondo
sta attraversando e sul ruolo che assume il design in questo contesto. In un
mondo in cui il marketing ha ridotto tutto a prodotto e a cosa, si parla da
qualche tempo di “decrescita”, e di “responsabilità sociale d'impresa” si
cominciano a vedere altri obbiettivi e a creare un nuovo sistema di valori
all'interno del quale deve necessariamente inserirsi anche il design.
Può il design prendersi carico di una svolta in questo senso? È possibile
parlare di design della decrescita, una nuova poetica?
È da questi quesiti che deve partire un'idea di design che ha come obiettivo
quello di dare un valore alle cose che sia differente da un valore meramente
economico.
A questa riflessione si è aggiunto anche Riccardo Dalisi che raccogliendo la
provocazione di Alessandro Guerriero ha prodotto centinaia di compassi di latta
di tutte le forme, fogge e dimensioni.
I compassi di latta realizzato da Riccardo Dalisi saranno messi in mostra il 24
aprile 2009 presso il NABASITE spazio espositivo all'interno del Campus NABA e
in questa occasione sarà lanciato ufficialmente la prima edizione del “Compasso
di latta”. In contemporanea verrà presentato il web site www.compassodilatta.org attraverso
il quale saranno raccolte le nomination.
Una provocazione quindi, che porta con sé uno spirito vitale di giocosità che
si accompagna però ad un profondo significato di responsabilità e serietà.
Una provocazione che non vuole essere mera contrapposizione al già esistente
Compasso d'Oro; ha l'intento di dimostrare che esiste una via differente e
parallela sollecitando, dove possibile, nuovi settori, nuovi ambiti e nuove
invenzioni.