Risparmio energetico: coraggiose risposte regionali
In attesa del varo delle linee guida governative sul risparmio energetico, le Regioni non sono rimaste inerti ai temi dell'efficienza energetica nell'edilizia ed hanno apprestato misure e criteri per la certificazione energetica coerentemente con le previsioni dei Decreti legislativi 192/2005 e 311/2006.
L'apripista è stata la Provincia di Bolzano che già dal gennaio del 2005 ha imposto lo standard CasaClima, che assegna la classe energetica in base al consumo di energia. La classe più alta, quella A, ha diritto a sconti sugli oneri di urbanizzazione, nonché gode di altri benefici provinciali e comunali.
Sulla stessa linea la Provincia di Vicenza che ha messo a punto Eco Domus, un sistema di assegnazione di standard energetico che vale tanto per gli edifici di nuova costruzione quanto per quelli già esistenti. Nell'ottobre 2006 anche Trento ha previsto propri standard di certificazione energetica fornendo sul sito internet del Servizio Energia un calcolo semplificato del consumo energetico. Progetti analoghi volti al risparmio sui consumi ed alla riconoscibilità della qualità ambientale degli edifici sono stati intrapresi a Reggio Emilia e soprattutto nelle Marche dove l'interessante protocollo Itaca, una proposta di legge regionale, accolta di recente, ha permesso la creazione di un gruppo interregionale, noto come "Edilizia sostenibile" che promuove la sostenibilità già fin dalla fase di pianificazione urbanistica. Il progetto Itaca è stato approvato addirittura dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome il 15 marzo scorso. Il governo del territorio ha quindi ora a disposizione un ventaglio informativo su parametri ambientali, modalità di costruzioni, migliore utilizzo delle risorse climatiche ed energetiche e sulla certificazione energetica.
Proposte di carattere migliorativo delle prestazioni energetiche degli edifici sono pervenuti anche dalla Regione Piemonte, che pone l'attenzione alle peculiari condizioni climatiche locali, sostenendo la certificazione energetica per tutti gli edifici, sia quelli esistenti che i ristrutturati che le nuove edificazioni, mentre la Liguria si è preoccupata delle modalità operative e di redazione dei certificati di rendimento energetico di tutte le sue costruzioni. L'ultima iniziativa di rilievo proviene dalla regione Lombardia che ha varato delle "Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia" proponendo una nuova concezione dell'edilizia pubblica a basso consumo di energia. Frutto della concertazione fra enti pubblici, progettisti e associazioni di categoria, ordini e collegi professionali, questo provvedimento contiene misure addirittura più rigorose di quelle governative, approvate con l'accordo dei soggetti coinvolti nella fase costruttiva e nel rispetto degli aspetti economici, di vivibilità e di salvaguardia degli aspetti edificativi vigenti. Le novità più rilevanti riguardano tanto la fase di progettazione, quanto quella di ristrutturazione con i connessi ampliamenti volumetrici e l'installazione di nuovi impianti in quelli già presenti.
Quanto ai requisiti regionali di prestazione energetica, la loro applicazione è prevista per il 2010 e consisteranno in limiti di carattere prestazionale e prescrittivo, questi ultimi attinenti solo ai componenti opachi e trasparenti per i quali si prospetta l'utilizzo di nuovi materiali.
Per ora il rispetto di questi indici vale solo per nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni in manutenzione straordinaria, ristrutturazioni e ampliamenti volumetrici, nonché porzioni di edifici superiori al 20% rispetto all'esistente. Questa, come altre proposte simili, rappresentano la prima avvisaglia di un interesse tanto governativo che di mercato sul tema dell'energia in edilizia, un tema che va cavalcato anche a livello centrale onde evitare differenziazioni troppo marcate all'interno del paese.
Sui requisiti richiesti al soggetto certificatore l'impostazione del Ministero è generale:
- soggetti certificatori possono essere tutti i tecnici abilitati e iscritti agli Albi professionali (non è previsto alcun corso abilitante o "patentino");
- enti certificatori saranno quelli accreditati dal Sincert; la certificazione potrà essere rilasciata da enti locali e da energy manager che operano in enti pubblici.
I corsi attualmente organizzati da vari organismi sono sicuramente utili per acquisire le conoscenze tecniche sui processi di diagnosi e certificazione energetica, ma non sono vincolanti per svolgere l'attività di certificatore.