Aids, raddoppia il numero di contagi in Europa
Rainews24 - 27 novembre 2007
Importante una diagnosi precoce. Il numero di persone col virus Hiv dell'Aids è raddoppiato negli ultimi sei anni in Europa e a preoccupare è il fatto che più della metà di queste persone non sono consapevoli di avere contratto la malattia. Ne discutono a Bruxelles rappresentanti dell'Ue, dell'Onu, esperti e responsabili politici nell'ambito dell'iniziativa "Hiv in Europa 2007", che ha come obiettivo quello di far passare il messaggio dell'importanza di una diagnosi precoce e di una tempestiva terapia, anche per evitare il rischio di contagio.
Sono circa 760.000 le persone che hanno contratto il virus dell'Hiv nell'Unione europea e le persone che non sono a conoscenza del loro stato hanno una probabilità tre volte maggiore di trasmettere il virus rispetto alle persone alle quali la malattia è stata diagnosticata.
Secondo quanto riferito da Jens Lundgren, dell'Università di Copenhagen, circa 300.000 persone sono morte negli ultimi dieci anni in Europa per il ritardo col quale è stata loro diagnosticata la presenza del virus. Secondo gli organizzatori del seminario questo ritardo sta diventando un vero problema in Europa e la situazione sta peggiorando. In base ad uno studio europeo, i cui dati saranno resi noti il prossimo anno, il 30% delle persone scoprono di avere contratto l'Hiv quando già avrebbero dovuto essere sottoposte alla terapia antiretrovirale.
Ton Coenen, di Aids Action Europe, ha rilevato che "i test precoci e l'assistenza per persone con l'Hiv varia drammaticamente in Europa. Questo indica la necessità di un piano d'azione regionale e una riduzione della discriminazione e della criminalizzazione delle persone che hanno contratto il virus".