Arte

Futurismo e modernità. Artisti e collezionisti in Lomellina

Vigevano (Pv) - Castello di Vigevano
Dal 27 settembre al 14 dicembre 2008

Settanta opere ricostruiranno l'intreccio di rapporti tra artisti, collezionisti, critici, poeti, avvenuti nel corso del XX secolo a Vigevano e nel territorio circostante

Dopo la mostra che l'autunno scorso a Vigevano aveva indagato i rapporti tra i grandi maestri (Pellizza, Fontanesi, Casorati, Boldini) e gli artisti locali nell'Ottocento, toccherà al XX secolo essere esplorato dai curatori, Paolo Campiglio e Rachele Ferrario, che hanno firmato la mostra Futurismo e modernità. Artisti e collezionisti in Lomellina, in programma dal 27 settembre al 14 dicembre 2008.

Barbara, Aeropittura, 1938, olio su cartone telato, cm 69,5x49,5

Barbara, Pensieri in carlinga, 1938, olio su tela, Quadriennale Roma

Barbara, Porto mediterraneo in festa, 1939, olio su tela, Quadriennale Roma

Amperio Tettamanti, Mondine

Renato Guttuso, Tetti di Palermo


Fillia, Mistero aereo

Tato, Coppa Scheider a Venezia

Vincenzo Pellitta, I modi dello spazio

Ennio Morlotti, Figure nel paesaggio

Alberto Ghinzani, Il muro e il tempo


Renato Birolli, Contadino con pannocchia

Depero, Caproni

Gabriele Mucchi, Mondine di Sannazzaro, litografia

Cassolo, La piccola italiana

Fausto Melotti, Contrappunto bianco

Il progetto, promosso dall'Istituzione Cultura del Comune di Vigevano, raccoglie settanta opere ospitate nelle sale del Castello di origine visconteo-sforzesche, il maggiore e più prestigioso spazio espositivo della città Lomellina e intende ricostruire l'intreccio di rapporti tra artisti, collezionisti, critici, poeti, avvenuti nel corso del XX secolo a Vigevano e nel territorio circostante.

Il percorso espositivo è diviso in quattro sezioni cronologiche e si apre negli anni Trenta, caratterizzati dal secondo Futurismo e dall'aeropittura. In questo periodo, spiccano le figure di Regina Bracchi in arte "Regina" e Olga Biglieri Scurto in arte "Barbara", celebrata da Marinetti come la prima artista donna pilota. Accanto alle loro opere, verranno presentate quelle dell'aeropittore milanese Cesare Andreoni che con Regina apparteneva al gruppo futurista lombardo attivo fin dai primi anni Trenta, e di altri protagonisti nazionali dell'aeropittura come Tulio Crali, Gerardo Dottori, o della scultura del secondo futurismo come Thayath e Di Bosso.
La seconda sezione, "Continuità del realismo: artisti in risaia negli anni Trenta e negli anni Cinquanta", è incentrata sul rapporto con il mondo contadino, da sempre vissuto in prima persona dagli artisti, nel particolare aspetto legato al lavoro in risaia. Il percorso ruota attorno alle due edizioni della manifestazione Arte in risaia organizzata da Carlo Accetti a Mortara nel 1936 e nel 1938, cui parteciparono, tra gli altri, artisti quali Aldo Carpi, Silvio Santagostino, Luigi Bracchi, Cassino di Candia, Timo Bortolotti. Le tele di questi maestri verranno poste a confronto con gli esiti legati al realismo sociale degli anni Cinquanta, con opere di Gabriele Mucchi, Renato Birolli, Giuseppe Gasparini, Amperio Tettamanti, Aldo Brizzi, Franco Francese.
La mostra prosegue con gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, con la ricostruzione delle vicende artistiche e umane che s'intrecciarono tra artisti, critici e collezionisti sullo sfondo di una terra artisticamente fertile e ricettiva, che vedeva nei due castelli di Valle Lomellina e di Sartirana due importanti punti di aggregazione.
Il castello di Valle Lomellina era la casa di Pierpaolo Ruggerini, regista televisivo, appassionato d'arte, collezionista e gallerista. Qui, a partire dagli anni Settanta passarono il grande pittore inglese Graham Sutherland e il suo mentore critico, Douglas Cooper, Giorgio Soavi, Renato Guttuso, il pittore della terra lombarda, Ennio Morlotti, Francesco Arcangeli, Luigi Carluccio, Alberto Ghinzani, Franco Russoli.
Anche la storia del Castello di Sartirana ha un fascino particolare per l'arte moderna in Lomellina. Per qualche tempo fu frequentato come studio o casa delle vacanze da Fausto Melotti. Ma è dagli anni Ottanta che diventa un centro di scultura contemporanea, una sorta di laboratorio di idee e progetti di mostra grazie all'iniziativa di Giorgio Forni, Alberto Ghinzani e il collezionista Ugo Restano e il regista Eliprando Visconti di Modrone, oltre ad Arnaldo Pomodoro che in quegli anni sceglie la campagna intorno a Sartirana come sede della sua casa di villeggiatura.
L'esposizione si chiude negli anni Novanta, in particolare a Vigevano, dove si sviluppò una generazione di artisti che guardava all'esperienza dell'arte astratta minimalista e che trova un punto di riferimento nella figura di Antonio Calderara, originario di Abbiategrasso.
Catalogo Skira.

Informazioni

Futurismo e modernità. Artisti e collezionisti in Lomellina


Luogo: Vigevano (Pv) - Castello di Vigevano
Piazza Ducale - Vigevano (Pv)

Periodo: dal 27 settembre al 14 dicembre 2008

Orari: dal martedì al sabato 10.00 - 13.00; 14.00 - 18.00; domenica: 10.00 - 18.30; chiuso lunedì

Ingresso: per le due mostre + Museo Internazionale della Calzatura: intero: 5 euro; ridotto 4 euro; scuole: 2 euro

Catalogo: Skira

Info: infopoint Castello di Vigevano: tel. 0381.691636 (chiuso lunedì)