Arte

La biografia di Edward Hopper
Edward Hopper. La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia

Edward Hopper

Milano - Palazzo Reale
Dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia

Edward Hopper (1882-1967) è il più popolare e noto artista americano del XX secolo: pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane e dei paesaggi, è certamente il riconosciuto caposcuola del Realismo americano.

Edward Hopper - Second Story Sunlight (Secondo piano al sole), 1960 - Olio su tela, 101,92 x 127,48 cm - Whitney Museum of American Art, New York; acquisito grazie ai fondi dei Friends of the Whitney Museum of American Art 60.54 - © Whitney Museum of American Art, N.Y. - Fotografia di Steven Sloman

Edward Hopper - Study for Morning Sun (Studio per Sole del mattino), 1952 - Conté crayon nera e grafite su carta; foglio 30,5 x 48,3 cm - Whitney Museum of American Art, New York; lascito Josephine N. Hopper 70.244 - © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art - Fotografia di Sheldan C. Collins

Edward Hopper - Blackwell's Island, 1928 - Olio su tela, 88,9 x 152,4 cm - Collezione privata - Fotografia di Jerry L. Thompson

Edward Hopper - Soir Bleu, 1914 - Olio su tela, 91,4 x 182,9 cm - Whitney Museum of American Art, New York; lascito Josephine N. Hopper 70.1208 - © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art - Fotografia di Jerry L. Thompson


Edward Hopper - Pennsylvania Coal Town (Cittadina mineraria in Pennsylvania), 1947 - Olio su tela, 71,1 x 101,6 cm - Collezione del Butler Institute of American Art Youngstown, Ohio, Museum purchase 1948

Edward Hopper - Morning Sun (Sole del mattino), 1952 - Olio su tela, 71,44x101,93 cm - Columbus Museum of Art, Ohio; acquisizione dal Howald Fund, 1954.031

Edward Hopper - At the Theater, (A teatro), ca. 1916-1922 - Pennello e inchiostro nero, acquarello opaco e Conté crayon su carta, foglio 47 x 37,8 cm - Whitney Museum of American Art, New York; lascito di Josephine Nivison Hopper 70.1440 - © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art - Fotografia di Sheldan C. Collins

Edward Hopper - At the Theater, (A teatro), ca. 1916-1922 - Pennello e inchiostro nero, acquarello opaco e Conté crayon su carta, foglio 47 x 37,8 cm - Whitney Museum of American Art, New York; lascito di Josephine Nivison Hopper 70.1440 - © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art- Fotografia di Sheldan C. Collins

La mostra, senza precedenti in Italia, è promossa dal Comune di Milano - Cultura e dalla Fondazione Roma uniti per la prima volta in una partnership culturale, con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation Hermitage di Losanna. La tappa milanese è organizzata e coordinata da Palazzo Reale. L'ideazione, l'organizzazione e il coordinamento dell'intero progetto sulle tre sedi è di Arthemisia Group.

L'esposizione è curata da Carter Foster, curatore e conservatore del Whitney Museum. La storia del Whitney Museum of American Art e dell'artista Edward Hopper sono intrinsecamente legate: la prima mostra personale di Edward Hopper, nel 1920, si tenne al Whitney Studio Club. Nel corso degli anni il Whitney ospitò varie mostre dell'artista, tra cui quelle memorabili del 1950, 1960 e 1984. Dopo la morte di Hopper, nel 1970, la vedova Josephine lasciò proprio al Whitney Museum tutta l'eredità dell'artista in suo possesso: oltre 2500 opere tra dipinti, disegni e incisioni.

In mostra saranno esposte oltre 160 opere tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941). Un percorso che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.
 
Le opere provengono principalmente dal Whitney Museum ma anche dai più importanti musei americani tra cui il Brooklyn Museum of Art di New York, il Terra Foundation for American Art di Chicago e il Columbus Museum of Art.

La narrazione antologica sarà accompagnata dall'approfondimento sul metodo di lavoro di Hopper - estremamente complesso e rigoroso - grazie all'accostamento dei disegni preparatori alle opere finite. Questa visione svela quanto il “realismo hopperiano” sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero.
 
Suddivisa in sette sezioni, la mostra ripercorre tutta la produzione di Hopper dagli anni in cui studiava a Parigi - con il capolavoro di questo periodo Soir Bleu - fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40 e '50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall'artista, l'olio, l'acquerello e l'incisione, con particolare attenzione all'affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato nelle rassegne a lui dedicate.  In mostra eccezionalmente anche uno dei suoi Artist's ledger Book, i famosi taccuini che riempiva insieme alla moglie, dove si vedono abbozzati molti dei suoi dipinti a olio. Il visitatore avrà la possibilità, tramite un touch screen, di sfogliarne una riproduzione virtuale.
 
L'esposizione sarà arricchita di un apparato biografico e storico, in cui verrà ripercorsa la storia americana dagli anni '20 agli anni '60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico, ecc. Un'occasione dunque anche per capire di più e meglio l'America di Barak Obama.
 
La mostra ospita eccezionalmente e per la prima volta in Italia l'installazione Friday, 29th August 1952, 6 A.M., New York di Gustav Deutsch, noto film-maker e video artista austriaco: un'installazione interattiva e multimediale che ricostruisce la scenografia raffigurata nel dipinto Morning Sun (1952) offrendo ai visitatori la possibilità di entrare fisicamente nel mondo di Hopper e diventare così i protagonisti del dipinto.
 
Dopo la sede milanese la rassegna sarà a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010 e successivamente a Losanna per l'estate 2010.

Informazioni

Edward Hopper


Luogo: Milano - Palazzo Reale

Periodo: dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010

Orari: tutti i giorni 9.30-19.30; lunedì 14.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30; la biglietteria chiude un'ora prima. APERTURE STRAORDINARIE: 7 dicembre 9.30-19.30 / 8 dicembre 9.30-19.30 / 24 dicembre 9.30-14.00 / 25 dicembre 14.30-19.30 / 26 dicembre 9.30-22.30 / 31 dicembre 9.30-14.00 / 1 gennaio 14.30-19.30 / 6 gennaio 9.30-19.30

Ingresso: intero 9,00 Euro; ridotto 7,50 Euro. Ridotto scuole 4,50 Euro (min 15 max 25 persone). Biglietto famiglia 19,50 Euro (valido per nuclei familiari di minimo 3 persone). Ingresso gratuito: minori di 6 anni / Un accompagnatore per gruppo / Due accompagnatori per scolaresca / Giornalisti accreditati / Soci ICOM (con tessera) / Un accompagnatore per disabile / Dipendenti della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del comune della Lombardia / Arthemisia Vip Card

Catalogo: Skira

Info e prevendita biglietti: T. 199 202 202 - T. 0455 230304 - 0455 230304 (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e sabato dalle 8.00 alle 13.00, diritto di prevendita 1,50 euro a persona / 1,50 euro per i gruppi / 1,00 euro per le scolaresche)