Il Design Ultrapoverissimo di Riccardo Dalisi
Col termine "design ultrapoverissimo" Riccardo Dalisi indica un design in cui viene negato ogni elemento di ricchezza esteriore nei materiali e nelle tecniche di lavorazione.
Il Design Ultrapoverissimo si caratterizza per un legame con la manualità, per la semplificazione delle forme e per il basso costo.
Questo design ha le sue radici nel Design Radicale degli anni settanta e nella "tecnica povera" teorizzata dal designer nei primi anni settata attraverso i laboratori fatti in collaborazione con gli abitanti del Rione Traiano a Napoli.
Dalisi ha sempre amato lavorare con materiali poveri, come cartapesta, legno abbandonato, ferro grezzo, latta, rame, in cui individua un grande valore comunicativo e una preziosità intrinseca. Propone un ritorno alla manualità che si pone in contrasto con la meccanizzazione e l’omologazione produttiva, formulando modalità espressive inedite e attribuendo un valore aggiunto agli oggetti d’uso.
Vassoi, centrotavola e contenitori assumono così una nuova valenza attraverso la semplificazione delle linee e il recupero della figurazione, della decorazione, del segno e del colore.
Biografia
Riccardo Dalisi nasce a Potenza e vive a Napoli. Di Napoli ha fatto il suo quartiere generale per truppe di varia natura e dimensione. La prima truppa marcia da tempo verso l’architettura con opere e riconoscimenti vari. Una seconda truppa, con a capo Pulcinella e con Totò come secondo in campo, marcia nel design con speciali accampamenti dal nome di "Design ultrapoverissimo" e di "Opera buffa del design", entrambi armati di tutto punto di caraffe e caffettiere, cucchiaini, forchette e forchettoni. Una terza compagine si destreggia nel mondo della scultura con guerrieri, spade, lance e poi Madonne con e senza Bambini. Una quarta ancora è munita di pennelli, pennarelli, pennelloni e pennellacci con colori contundenti che si mescolano, gocciolano e giocano variamente.
Una quinta colonna è composta di pupazzi, pupazzelli che creano popoli e popolini e tante altre cose nominabili, quasi sempre. Una sesta compagine è la scrittura fatta di parole vaganti, segni, segnali. Ora è anzianotto però prosegue nella sua marcia nel sociale partita tra i bambini di strada del rione Traiano (1971-1975), continuata con gli anziani di Ponticelli (1977) e giunta oggi al rione Sanità con il laboratorio "Progettazione e compassione". La decrescita oggi comprende tutto, passato, presente e, soprattutto, futuro.
Design Ultrapoverissimo di Riccardo Dalisi
Triennale Design Museum
Triennale DesignCafé
17 dicembre 2008 - 1 febbraio 2009
Inaugurazione mercoledì 17 dicembre, ore 18.30
Triennale Design Museum presenta Design Ultrapoverissimo di Riccardo Dalisi, a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.
In mostra una selezione di quaranta progetti di Riccardo Dalisi che rientrano nella poetica del "design ultrapoverissimo".