Luca Scacchetti al Salone del Mobile 2011
Milano, dal 12 al 17 aprile 2011
Numerose sono le iniziative che vedono protagonista lo Studio di Architettura Luca Scacchetti durante il Salone del Mobile 2011 sia all'interno del quartiere fieristico che agli eventi organizzati per il Fuorisalone.
Durante tutta la settimana dedicata al design diverse sono le mostre che
propongono i progetti dell'architetto milanese: “La Casa di Pietra” per Home
and SPA Design presso Superstudio 13 in via Forcella 13. Uno spazio dedicato ai
materiali della natura e della ricerca. Pietra, legno e Duralight si accostano
e convivono in uno spazio che vede un ribaltamento degli usi: la pietra oltre a
pavimenti e rivestimenti costruisce boiserie, librerie con nicchie e tavoli; il
legno si dispone dal pavimento sulla parte divenendo parquet e boiserie. Le
forme in Duralight del bagno divengono masse architettoniche. La semplicità
delle forme dell'insieme tutte legate ad una gerarchia elementare si complica
in una serie continua di cambiamenti di piano e di intersezioni costruttive o
solo visive.
“La città dei segni sottili” è il progetto curato all'interno dell'evento Posti
di Vista, organizzato da Ottagono, presso la Fabbrica del Vapore di via
Procaccini 4. Una “gran via” il cui ingresso è segnato da pareti in pietra ove
rilievi e sovrapporsi delle forme generano lunghe ombre. Un largo e lungo
percorso ritmato da frammenti, segni, texture che reinventano intonaci e
cementi decorativi dei basamenti delle case milanesi.
Nei 150 mq della galleria contemporanea Anfiteatro Arte di via Savona,
l'architetto Scacchetti presenterà una nuova collezione, “Milano”, di
contenitori, tavoli e sedute disegnate per Elam, una collezione senza tempo in
legno canaletto, laccature lucide e cristallo che riporta ai sapori
dell'ebanesteria milanese e lombarda. L'evento che ospiterà l'installazione dal
titolo “Espèces d'espaces” è Good Design Gallery, organizzato da Code Magazine
all'interno del circuito Tortona Design Week in via Savona 26.
Un torneo, una sfida a calcio balilla tra studi di architettura e design
milanesi, Design League, è l'evento organizzato da Towant presso il design
supermarket della Rinascente di piazza Duomo che vedrà scendere in campo lo
Studio Scacchetti per la competizione martedì 12 aprile alle ore 18.00.
Come designer invece Scacchetti propone in mostra: il divano letto “Twenty Four
Seven” disegnato per Contempo che farà parte di un'esposizione più ampia
all'interno di “City Preview” curata da Phlippe D'Averio, organizzata da
Ottagono, FDVLab e Comune di Milano presso la Cattedrale della Fabbrica del
Vapore. “Garibaldi” è invece la nuova fumoir disegnata per Domodinamica che
verrà presentata nello Showroom presso Superstudiopiù di via Tortona 27.
Design in Progress in via Tortona 20 ospiterà dei rivestimenti in pietra leccese
disegnati dall'architetto Scacchetti per l'azienda Pimar, Pietra Leccese.
Bottega Gadda venerdì 15 aprile presenterà presso lo showroom di via Gentilino,
6 “Tavoli: incontro di materie”, con il tavolo in diverse finiture ferro,
bronzo, alluminio, rame e peltro disegnato da Luca Scacchetti.
Nel quartiere fieristico sarà possibile inoltre visitare lo spazio espositivo
curato dall'architetto Scacchetti per OAK Industria Arredamenti, pad 3 stand
E35-36-39; la poltrona “Botanica” e il divano “Alice” disegnati per l'azienda
Contempo, pad 8 Stand E43, F38; la collezione ufficio “Bernini” presentata da
Ora Acciaio Pad 24 Stand C15-21; il nuovo divano “Tango” disegnato per
Domodinamica Pad 16 Stand C35; “Shangri-La”, “Sissi” e “De Symmetria” le nuove
collezioni disegnate per i4Mariani, Pad 05 Stand B01, C02; “Parco” sistema di
lampade da esterno per De Majo Illuminazione, Euroluce Pad. 9 Stand G15 ed
infine “Prospettica” nuova collezione da notte disegnata per Misuraemme, Hall
7, stand G08/H18.
Lo Studio Scacchetti nasce a Milano nel 1978, e si occupa di progettazione nel
campo dell'architettura, del design e dell'urbanistica. L'attività
professionale dello studio è caratterizzata da un impegno su molteplici settori
e a scale differenti: dalla stesura di piani urbanistici a numerosi progetti di
edifici, sia pubblici che privati, in Italia e all'estero. Sviluppa inoltre
incarichi nel campo della progettazione di interni, del mobile,
dell'illuminazione e dell'oggettistica, collaborando con numerose e importanti aziende
italiane ed europee.
POSTI DI VISTA - FABBRICA DEL VAPORE
Fuorisalone del Mobile aprile 2011
LA CITTA' DEI SEGNI SOTTILI
Una “gran via” il cui ingresso è segnato da pareti in pietra ove rilievi e
sovrapporsi delle forme generano lunghe ombre.
Un largo e lungo percorso ritmato da frammenti, segni, texture che reinventano
intonaci e cementi decorativi dei basamenti delle case milanesi.
Graffiti materici ove la luce incide le superfici con segni sottili e
spunzonature.
Un grande decoro in bianco e nero centrale segna tutto il tragitto con disegno
libero nell'accostarsi e nel comporsi. Decoro e materia sottilissima ma di
dimensioni gigantesche.
Ogni tanto delle nicchie iper-illuminate si aprono a destra e a sinistra.
Rivestite in pietra grigia con finiture superficiali differenziate,
sfaccettate, rigate, sagomate, sabbiate, mostrano la duttilità e le possibili
lavorazioni contemporanee di una pietra antica come la “serena”. Le nicchie
inquadrano dei soffioni dalle forme inedite, sottili piatti metallici sagomati
a ricordare doccioni, lumi e geometrie astratte da cui scende incessante
l'acqua colorando con lo scuro del bagnato il chiaro grigio della pietra serena
che come una lunga stripes disegnano l'esterno.
Il percorso termina in una pavimentazione in ricomposto di legno da cui si
alzano arredi da esterno o ancora in legno rigenerato o in pietra serena.
Alle sedute si incentra una spinta reinvenzione materica, cromatica,
tecnologica dei materiali e sulla valenza estetica, formale e decorativa che
tale reinvenzione può portarsi dietro.
Un mondo di sottili spessori, di sottili fili d'acqua, di sottili tagli di luce
e scambi cromatici che ridisegnano una città differente, una Milano come uscita
da una descrizione incantata di Italo Calvino, in punta di matita.
Luca Scacchetti