Titolo: I reati urbanistici nel Testo Unico dell'edilizia. Analiticamente illustrati con l'ausilio della giurisprudenza della Cassazione penale
Autore: Vito Poli
Editore: EPC
Pagine: 276
Formato: 15 x 21 cm
Anno: maggio 2007
ISBN: 88-8184-470-8
Prezzo di copertina: 20,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 18,00 Euro
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Una guida completa per non perdere mai la bussola nel labirinto dei reati
urbanistici. Una materia che ha perso molti dei suoi punti cardine a causa
della travagliata gestazione del testo unico dell'edilizia e dell'emanazione di
norme importanti (legge obbiettivo, L. n. 166/2002, D.Lgs. n. 301/2002), che
riguardano il settore. Ad aumentare il tasso di confusione, nel medesimo torno
temporale, anche l'avvento del cosiddetto federalismo (riforma del Titolo V
della Costituzione), che ha ampliato i poteri delle regioni e degli enti locali
incidendo anche nella materia del governo del territorio. A distanza di quattro
anni dall'entrata a regime del Testo unico, questo volume si propone di offrire
una aggiornata panoramica dei primi approdi cui è giunta la giurisprudenza (ed
in particolare quella della Cassazione penale). Con l'obiettivo di orientare
non solo gli studiosi, ma anche gli operatori pratici del settore (avvocati,
ingegneri, architetti, geometri, periti edili, funzionari delle amministrazioni
pubbliche competenti in materia di edilizia). La guida offre una ricostruzione
completa, ma lineare, delle principali questioni che sul versante penale
obbligano, sovente, gli operatori pratici a difficili scelte. La ricca
casistica, dettagliatamente illustrata nel testo, è lo strumento principe per
centrare questo obiettivo.
SOMMARIO
I reati urbanistici - L'accertamento di conformità - Legge regionale e reati
urbanistici - La responsabilità penale dei professionisti in materia di asseverazioni
– Appendice normativa
DESTINATARI
Dai funzionari ai dirigenti, dagli amministratori e direttori generali di enti
locali e regionali ai consigli di amministrazione delle società pubbliche
partecipate, senza tralasciare i privati beneficiari di fondi pubblici a
destinazione vincolata.
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