Titolo: Tecnologia e natura. Gli insegnamenti del mondo naturale per il progetto dell'architettura bioclimatica
Autore: Fabrizio Tucci
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Illustrazioni: a colori e in bianco e nero
Pagine: 432
Formato: 19,5 x 27 cm
Anno: 2009
Codice ISBN: 978-88-6055-284-6
Prezzo di copertina: 45,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 38,25 Euro
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Di fronte all'affascinante universo dell'architettura della Natura - un mondo
vastissimo in cui le specie costruttrici variano dalle cellule viventi più
elementari, ai protozoi, fino ai primati - di fronte alla sua infinita gamma di
funzioni, materiali e tecniche costruttive, abbiamo l'opportunità di apprendere
gradualmente una quantità di significati che a tutta prima apparivano
incomprensibili, pur rimanendo un'entità incommensurabile di misteri irrisolti,
molto più vasta delle nostre scoperte. La metafora biologica ed il mondo che ci
si schiude a tali osservazioni è quanto mai affascinante nell'aiutarci ad
afferrare l'essenza ed il significato della realtà sistemica, relazional ed
interrelata della vita. Punto-chiave di tale riflessione è l'acquisizione
della consapevolezza che la Natura ha sviluppato nel corso dell'evoluzione
un'incredibile molteplicità di strategie per il risparmio e la razionalizzazione
dell'utilizzo di materia, energia e informazione, e in genere per
l'ottimizzazione degli scambi metabolici di tipo materiale e immateriale. Sono
ormai noti i meccanismi e i processi grazie ai quali le strutture fisiche degli
esseri viventi riescono ad adattarsi alle più diverse situazioni climatiche
della Terra: ai cambiamenti del clima esterno, delle condizioni fisiche,
geografiche e territoriali, e dell'attività del corpo, gli organismi reagiscono
con l'uso di membrane fortemente adattive, con sistemi di circolazione
interrelati, e con complessi meccanismi di autoregolazione. Per produrre
riscaldamento e raffrescamento, per generare movimento e articolazione del
proprio agire nello spazio, per ottenere una buona ventilazione quando
necessaria o schermarsi del tutto da essa, per operare le complesse sintesi
metaboliche caratteristiche degli organismi viventi in Natura, è stupefacente
constatare che vengono utilizzate esclusivamente energie rinnovabili, e che
nelle operazioni di adattamento, regolazione, interazione e metabolizzazione si
fa sempre leva su elementi-chiave a membrana (reale e virtuale) di passaggio,
di selezione e di filtro per gli scambi di materiale e di immateriale.
Osservando criticamente tali processi è sicuramente possibile imparare una
lezione metodologica e progettuale di vita, oltrechè arricchire e approfondire
in senso critico le questioni che si pongono alla base di una impostazione
ambientalmente corretta delle tecnologie dell'architettura dell'uomo.
CONTENUTO
Introduzione
Architettura e Natura nel progetto dell'Ambiente costruito, di Salvatore
Dierna;
Prefazione La centralità del rapporto Uomo-Tecnologia-Natura nella
progettazione contemporanea, di Fabrizio Tucci;
PARTE I - GLI INSEGNAMENTI DELLA NATURA: EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL
COMPORTAMENTO BIOCLIMATICO NELLE ARCHITETTURE NATURALI
1 Imparare dalla Natura: una riflessione sulla visione ecosistemica
dell'architettura della vita
- 1.1. Significato e ruolo della visione ecosistemica della vita
- 1.2. Princìpi del modello ecosistemico di organizzazione delle realtà
naturali
- 1.3. Concetto di autopoiesi negli ecosistemi in Natura;
2 Alcuni insegnamenti dalle architetture del mondo animale
- 2.1. L'involucro come elemento
- 2.2 Filtro per ventilazione e raffrescamento naturali
- 2.3. Isolamento termico naturale;
3 L'adattamento climatico nelle architetture del mondo vegetale
- 3.1. La foglia, capolavoro di bioclimatica
- 3.2. L'interazione adattativa tramite evaporazione e traspirazione
- 3.3. L'adattamento alle condizioni luminose
- 3.4. L'adattamento alle condizioni termiche
- 3.5. Un caso particolare nelle microdimensione: il ruolo - filtro della
membrana plasmatica nella cellula vegetale;
4 L'adattabilità termica dell'uomo attraverso l'involucro continuo dell'epidermide
- 4.1. Controllo metabolico e processo omeostatico dell'epidermide
- 4.2. La pelle dell'Uomo, interfaccia naturale tra microambiente interno del
corpo e macroambiente esterno dei fattori climatici; L'interfaccia artificiale:
le interazioni attraverso l'involucro;
PARTE II - STRATEGIE ED ELEMENTI DAGLI INSEGNAMENTI DELLA NATURA: ARCHITETTURE
ANIMALI E VEGETALI COME PARADIGMA PRESTAZIONALE PER LA PROGETTAZIONE AMBIENTALE
5 Caratteri e prestazioni degli organismi animali e vegetali come guida
strategica per la progettazione ambientale
- 5.1. - Quadro dei prevalenti comportamenti bioclimatici negli organismi
animali e vegetali
- 5.1.1. Adattamenti morfologici (fattore forma)
- 5.1.2. Adattamenti fisiologici (fattore membrane)
- 5.1.3. Adattamenti bioclimatici/comportamentali (fattore flussi materiali e
immateriali)
- 5.2. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico negli organismi animali
- 5.2.1. Adattamenti attraverso il fattore forma
- 5.2.2. Adattamenti attraverso il fattore membrane
- 5.2.3. Adattamenti attraverso il fattore flussi materiali e immateriali
- 5.3. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico negli organismi vegetali
- 5.3. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico negli organismi vegetali
- 5.3.1. Adattamenti attraverso il fattore forma
- 5.3.2. Adattamenti attraverso il fattore membrane
- 5.3.3. Adattamenti attraverso il fattore flussi materiali e immateriali;
6 Caratteri e prestazioni delle costruzioni animali come guida strategica per
la progettazione ambientale
- 6.1. Caratteri del comportamento bioclimatico nelle costruzioni animali
- 6.1.1. Ruolo della dimora per gli esseri viventi
- 6.1.2. Proprietà delle costruzioni animali
- 6.1.3. Specie costruttrici
- 6.1.4. Animali architetti
- 6.2. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico delle costruzioni animali
attraverso il fattore forma
- 6.2.1. Relazione tra i caratteri di soleggiamento ed il fattore forma
- 6.2.2. Relazione tra i caratteri di ventilazione e umidità ed il fattore forma
- 6.2.3. Relazione tra i caratteri biofisici: suolo, acqua e vegetazione ed il
fattore forme
- 6.3. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico delle costruzioni animali
attraverso il fattore membrane
- 6.3.1. Relazione tra i caratteri di soleggiamento ed il fattore membrane
- 6.3.2. Relazione tra i caratteri di ventilazione e umidità ed il fattore
membrane
- 6.3.3. Relazione tra i caratteri biofisici: suolo, acqua e vegetazione ed il
fattore membrane
- 6.4. Ottimizzazione del comportamento bioclimatico delle costruzioni animali
attraverso il fattore flussi materiali e immateriali
- 6.4.1. Relazione tra i caratteri di soleggimento ed il fattore flussi
- 6.4.2. Relazione tra i caratteri di ventilazione e umidità ed il fattore
flussi
- 6.2.3. Relazione fra i caratteri biofisici: suolo, acqua e vegetazione ed il
fattore flussi materiali e immateriali
- 7. Dal decalogo dei requisiti prestazionali in Natura ad un quadro di
strategie per la progettazione ambientale
- 7.1. Confronto tra le soluzioni del mondo naturale e quelle
tecno-morfologiche del mondo artificiale
- 7.1.2. Confronto tra il mondo naturale e quello artificiale dal punto di
vista formale
- 7.1.3. Confronto tra il mondo naturale e quello artificiale dal punto di
vista gestionale (controllo dei flussi materiali e immateriali
- 7.2. Confronto tra le soluzioi delle caratteristiche intrinseche delle
costruzioni del mondo naturale ed artificiale;
PARTE III - IL TRASFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA NATURA: 48 CASI DI STUDIO
- 8. La sperimentazione sul trasferimento degli insegnamenti della Natura dagli
organismi animali e vegetali - Sistemi di controllo del fattore forma
- 8.1. Igloo, abitazioni tradizionali degli eschimesi
- 8.2. Abitazioni tradizionali degli indiani Anasazi
- 8.3. Abitazioni tradizionali ipogee, Cina
- 8.4. Abitazioni tradizionali ad impianto circolare, Cina
- 8.5. Centro culturale J.M. Tjibaon, R. Piano
- 8.6. Borsa valori L.E. Haus, N. Grimshaw & Parteners
- 8.7. Sala di lettura Anna Franck, Parigi, P. Guerin, H. Pedroza
- 8.8. Il parco del mare, Riccione, G. Lorenzon & P. Busby associates
architects
- 8.9. Museo di arte moderna Lentos, Linz, Weber e Hofer
- 8.10. Risanamento industriale, Herzog+Partner, T. Herzog
- 8.11. The Western Morning News, N. Grishaw - Sistemi di controllo del fattore
membrane
- 8.12. Abitazioni temporanee dei Tuareg
- 8.13. Casa tradizionale, trullo
- 8.14. Case con tetti spioventi in vetro
- 8.15. Centro di formazione giovanile Windberg, Herzog+Partner, T. Herzog
- 8.16. Edificio per uffici, Amburgo H. Leon, K. Wohlhage
- 8.17. Edificio per uffici, T. Herzog
- 8.18. Teatro e sala da concerto, T. Ito
- 8. 19. Padiglione espositivo, Hannover, Herzog+Partner, T. Herzog- Sistemi di
controllo del fattore flusssi materiali e immateriali
- 8.20. Costruzioni montane, Italia
- 8.21. Casa tradizionale con torre del vento
- 8.22. Kasbah, Marocco
- 8.23. Centro sociale giovanile, BureauPlus, P. Huebner
- 8.24. Progetti per l'esposizione di Siviglia, N. Grimshaw
- 8.26. Progetto di torre bionica, J. Piaz, E. Celaya, M. R. Cervara
- 9. Le sperimentazioni sul trasferimento degli insegnamenti della Natura dalle
costruzioni animali - Sistemi di controllo del fattore forma
- 9.1. Abitazioni tradizionali sotterranee, Turchia
- 9.2. Abitazioni tradizionali degli indiani Anasazi
- 9.3. Abitazioni tradizionali delle tribù Batak
- 9.4. City hall, N. Foster & Partners
- 9.5. Orangerie, Praga, Jirickna & Webster
- 9.6. Spacelab Kunsthaus, Graz, Austria
- 9.7. Ambasciata tedesca, j. Laiviska
- 9.8. Padiglione del Kuwait, S. Calatrava
- 9.9. Ampliamento del Reichstag, N. Foster & Partners - Sistemi di controllo del fattore membrane
9.10. Architetture in terra cruda
- 9.11. Abitazioni tradizionali in creta
- 9.12. Abitazioni tradizionali con pannelli di carta
- 9.13. Edificio per l'amministrazione Hannover, Herzog & Partner, T.
Herzog
- 9.14. Palestra Heppenheim, Buero Plus, P. Huebner - Sistemi di controllo del fattore flussi materiali e immateriali
- 9.15. Villa La Rotonda, Palladio
- 9.16. Edifici tradizionali in legno
- 9. 17. Edifici con camini di ventilazione
- 9.18. Centro nazionale per lo spazio, N. Crimshaw
- 9.19. Casa vinicola, Herzog & De Meuron
- 9.20. Edificio per uffici, M. Cucinella
- 9.21. Casa unifamiliare, S. Signorini
- 9.22. Centro culturale Noumea, R. Piano.
AUTORE
Fabrizio Tucci. Nato a Roma nel 1966, architetto, docente di Progettazione
Ambientale e di Progettazione dei Sistemi Costruttivi presso la Facoltà di Architettura
"L. Quaroni" di Roma, è Ricercatore in "Tecnologia
dell'Architettura" al Dipartimento ITACA de "La Sapienza" di
Roma, ove è anche docente del Master di II livello in "Architettura
Bioecologica" e membro del Collegio dei docenti del Dottorato in
"Progettazione Ambientale". Ha condotto per quattro anni (1993-96)
attività di sperimentazione e di ricerca in Germania, a Stoccarda e a Monaco,
sui temi dell'innovazione tecnologica nell'architettura bioclimatica e dell'efficienza
ecologica ed energetica in edilizia. Ha vinto numerosi premi in concorsi
internazionali di progettazione, tra cui di recente Eurosolar Italia 2005, Case
bioclimatiche del Comune di Roma (2005) e Riqualificazione del Litorale e del
waterfront di Marina di Latina (2006). E' autore di numerosi articoli, saggi e
dei libri "Ambiente e cultura dell'abitare" (Roma, 2000),
"Ecoefficienza dell'involucro architettonico" (Roma, 2000),
"Tecnologia e Natura" (Firenze, 2000), "Qualità ed ecoefficienza
delle trasformazioni urbane" (Firenze, 2002), L'involucro ben temperato
(Firenze, 2006).
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