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Titolo: Olio di colza. 30 modi per risparmiare, proteggere l'ambiente e salvare l'economia
Autore: Jacopo Fo
Editore: Dario Flaccovio Editore s.r.l.
Pagine: 240
Anno: 2007
Prezzo (di copertina): 13,00 Euro

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Un "manuale di risparmio ecologico” che tratta di biodiesel, pannelli solari, coibentazione e altro ancora con contributi di: Dario Fo, Franca Rame, Simone Canova, Maurizio Fauri, Maurizio Pallante, Cristina Dalbosco.

«Una bella mattina milioni di italiani, guardando la televisione, hanno scoperto l'impensabile: il loro diesel poteva essere alimentato anche con l'olio di colza. E, aspetto ancor più stupefacente, quest'olio vegetale veniva venduto in alcuni supermercati a 0,65 euro al litro, poco più della metà del diesel normale. Il giorno dopo l'olio di colza spariva da tutti i supermercati del Nord Italia e passeggiando per le strade si sentiva uno strano odore di pop corn…».

Oltre all'alternativa combustibile dell'olio di colza per le auto diesel, in questo “manuale di risparmio ecologico”, Jacopo Fo affronta innumerevoli argomenti di cui sentiamo parlare ancora troppo poco dai mass media: pannelli solari, coibentazione, corretto utilizzo dei detersivi, riciclo intelligente dei rifiuti, Energy Service e altro ancora.

L'autore propone molti metodi per risparmiare energia e ci informa su alcune delle invenzioni ecologiche non ancora omologate per motivi occulti.

In breve, con Olio di colza, Jacopo Fo intende sensibilizzare tutti noi sul mondo dell'ecologia, di certa ecologia che rimane nel silenzio. E lo fa per una semplice eppure fondamentale ragione: per farci risparmiare denaro, ma soprattutto per risparmiare altri danni al nostro pianeta e, di conseguenza, a noi stessi.


Jacopo Fo
Anno di nascita: 1955.
Dirige da venticinque anni la Libera Università di Alcatraz (www.alcatraz.it) e si occupa da decenni degli aspetti pratici e tecnologici della difesa dell'ambiente. Ha collaborato con Maurizio Fauri al progetto di razionalizzazione energetica del Comune di Padova. A tempo perso recita i suoi monologhi: "Quando fai sesso con gli elefanti non stare mai sotto", "Calzini sul comò (ti amo ma non li trovo)", "Anche le sogliole fingono l'orgasmo", ecc.
Ha un blog, ma non è infettivo (www.jacopofo.com). Ha scritto una quantità esagerata di manuali che compongono "L'Enciclopedia Universale di Jacopo Fo (come quella di Diderot ma più sexy)". Il suo terzo romanzo, intitolato "Ho quattordici anni e non sono una stronza", è stato uno dei più clamorosi insuccessi dell'editoria italiana degli ultimi cinquant'anni.

Recensioni
SPIGOLATURE.ORG (5 settembre 2007)

“Progetti e suggerimenti. Obiettivi e documenti. Sia nella prima (undici didattici capitoli) che nella seconda parte (sette istruttive appendici), entrambe dettagliatamente articolate, come da Sommario in coda, per risvegliare coscienze ambientaliste sopite e per farne germogliare di nuove. Partendo e arrivando da/a riflessioni generali suffragate da documentazione verificabile (saggi, articoli, trasmissioni televisive, siti web, rapporti e contributi di Dario Fo, Franca Rame, Simone Canova, Maurizio Fauri, Maurizio Pallante e Cristina Dalbosco) rende chiaramente registrabile l'intento, più che positivo, di guadagnare qualche risultato: 'Riscaldamento e acqua calda: riduci i costi del 50-60%; Aria pura in casa con le piante…'Titoli semplici ed efficaci dei capitoli, dunque, per il Lettore/abitante della Terra accompagnato nella lettura da eloquenti frasi poste in grassetto, a complemento dei quali risultano quelli tecnici delle appendici (ad esempio: 'Coibentazione; Teleriscaldamento; Cogenerazione; Fotovoltaico'). Il fatto che, per le vacanze, da alcuni anni sia di moda il conveniente last minute, non significa che sia economico per le potenze mondiali e risparmioso per la salute umana essersi ridotti proprio all'ultimo minuto per intraprendere quel viaggio di rispetto, custodia, protezione e sviluppo ecosostenibile, a qualsiasi latitudine del nostro pianeta, soprattutto considerando che 'se entro i prossimi dieci anni non impariamo a rispettare l'ambiente ci troveremo a un punto di non ritorno ed entro il 2050 il mondo sarà un posto invivibile', da 'Lo dice anche il Pentagono (…)' a pag. 8. E l'olio di colza? Ebbene, l'olio di colza è l'argomento propulsivo dell'intero libro. Molti interrogativi trovano risposta, altri sorgono più feroci. Alcuni meccanici offrono le loro testimonianze, Jacopo Fo regala 'Link utili'. Scorrazzando nella rete, comunque, se ne rintraccia la storia: dai cenni sul servizio del TG3 del 12 marzo 2005, alle scaffalature dell'olio di semi dei supermercati svuotate letteralmente da coloro che pensavano di non provocare danni al motore del loro diesel inserendo qualche litro di economico carburante, sino all'intervento dell'autorevole rivista Quattroruote per spiegare pro e contro del combustibile in oggetto. Sebbene qualche pagina appaia quale momento di sospensione (vedi pag.89) nel complesso svolgimento delle tematiche ecologiche, si ha la sensazione di leggere una sorta di pianificazione, coscienziosa, responsabile, interamente volta al cambiamento dell'approccio all'ambiente, una sorta di avviamento del Lettore/Umanità alla tutela dell'unico e autentico patrimonio: il pianeta Terra. Ognuno di noi porta il proprio bagaglio, in questo tentativo di cooperazione al fine di salvaguardia e sviluppo ambientale. Tutti stiamo partecipando a questo viaggio, dalle persone agli stati, in termini sia di apporto individuale all'inquinamento che di concorrere al raggiungimento di un comune risultato di risparmio energetico e di (ri)utilizzo delle materie -Non buttate via gli escrementi; L'auto ecologica esiste ma viene bloccata; Mobilità sostenibile e risparmio energetico. E' da leggersi in tale prospettiva l'entusiasmo che traspira dall'Appendice VII ne Pannelli solari: 'ABBIAMO VINTO!!!', pagine nevralgiche, variamente definibili, forse pubblicitarie, ma non solamente –'La nostra idea è molto semplice (…) garantire il miglior prodotto al prezzo migliore (con la creazione di un marchio di qualità Alcatraz)'- senza dubbio elementi precisi e chiari del piano di volo costituito da Olio di colza. Dato che, a voler continuare a volare sulla metafora aeronautica, come un pilota deve presentare alle competenti autorità quell'insieme di informazioni, tipo orari, destinazioni, quote ed itinerario, per ottenere il permesso di volo, così Jacopo Fo sembra voler dimostrare posizioni, intenti, punti d'arrivo e percorsi, sia al privato che al pubblico (che si tratti di singolo cittadino o Amministrazione Comunale) in modo da potersi alzare in volo, seguire la propria rotta ideale (nonché commerciale), pilotandoci verso un futuro etico. Uno dei tanti attuabili? Il suo? Quanto condivisibile? Spunti di riflessione a mo' di scalo ad ogni pagina”. Antonella Chinaglia

IL CORRIERE LAZIALE (1 agosto 2007)
“Accattivante fin dal titolo diventa subito pungente già nelle prime pagine. Un libro intelligente e feroce. Ben lontano dal raccontare favole per bambini, offre uno spaccato tagliente e cinico di una società dove il più delle volte l'interesse economico non si muove separatamente dal tornaconto personale. E' 'Olio di colza' di Jacopo Fo… Il libro, edito da Dario Flaccovio, è pungente e profondamente cattivo, perché si compiace di mascherare le falsità, le apparenze, ma anche i ricatti e le violenze psicologiche che stanno dietro ai buoni sentimenti alla base della società”. Maria Antonietta Amenduni

CULTURASPETTACOLO.IT (24 agosto 2007)
"Di estremo interesse e più che mai attuale è il saggio di Jacopo Fo, oggi che nessuno oserebbe più negare che le anomalie climatiche e gli altri devastanti fenomeni che affliggono il pianeta siano conseguenza dell'uso distorto che l'uomo ha fatto e fa delle risorse naturali, nella sfrenata corsa a un progresso non più compatibile con la sopravvivenza della terra e della stessa specie umana. L'autore parte dalla possibilità di usare un olio vegetale (l'olio di colza, appunto) che, miscelato opportunamente al gasolio in forma di biodiesel, potrebbe costituire un combustibile meno inquinante e più economico. Ma l'uso di tale elemento vegetale ha trovato e trova mille contrasti, perché lede interessi costituiti di lobby potenti. La polemica di Fo contro lassismo, cecità, interessi di parte, che finora hanno impedito o ritardato una autentica presa di coscienza dei problemi ecologici, riguarda quindi tante altre possibili soluzioni che, adottate insieme, contribuirebbero a combattere il problema dell'inquinamento, con le sue drammatiche conseguenza. Lo sfruttamento di energie alternative non inquinanti (solare, eolica, idrica) potrebbe sostituire quei combustibili fossili che avvelenano l'ambiente e che, non essendo infiniti, provocano guerre sanguinose per il loro possesso. Il risparmio energetico, possibile con opportuni accorgimenti, non solo preserverebbe l'ambiente ma svilupperebbe il senso civico incrementando l'abitudine ai consumi solidali di gruppo: condomini, aziende, enti specifici, comunità cittadine. Il riciclaggio dei rifiuti, con la raccolta differenziata e gli opportuni impianti li farebbe diventare una notevole risorsa anziché un gravissimo problema, quando si vuole smaltirli in discariche dalla collocazione sempre più difficile, che appestano chi abita nei pressi ed avvelenano il suolo. Come si vede, ciò che Fo sottolinea con forza è il concetto che oggi, per fortuna, sembra definitivamente acquisito dagli studiosi: il rispetto dell'ambiente non solo ci salva la vita, ma è economicamente vantaggioso, sia per i singoli che per le comunità". Sergio Palumbo

NAPOLIPIU' (2 agosto 2007)
"Avete mai pensato a un'automobile che vada a (economico) olio invece che a diesel? Probabilmente esiste. Probabilmente la faranno e l'olio sparirà o non sarà più così economico. Il nuovo lavoro di Jacopo Fo, 'Olio di colza', affronta, con il tipico piglio satirico dell'autore, il problema ecologia, la salvaguardia dell'ambiente e la questione del biodiesel. Ma non solo, non mancano infatti modi per risparmiare e salvare l'economia. A impreziosire il libro, i contributi di Dario Fo, Franca Rame, Simone Canova, Maurizio Fauri, Maurizio Pallante e Cristina Dal Bosco". Marco Prato

EDILBASE.COM (26 luglio 2007)
"In questo 'manuale di risparmio ecologico', Jacopo Fo affronta innumerevoli argomenti di cui sentiamo parlare ancora troppo poco dai mass media: pannelli solari, coibentazione, corretto utilizzo dei detersivi, riciclo intelligente dei rifiuti, Energy Service e altro ancora. L'autore propone molti metodi per risparmiare energia e ci informa su alcune delle invenzioni ecologiche non ancora omologate per motivi occulti. In breve, con Olio di colza, Jacopo Fo intende sensibilizzare tutti noi sul mondo dell'ecologia, di certa ecologia che rimane nel silenzio. E lo fa per una semplice eppure fondamentale ragione: per farci risparmiare denaro, ma soprattutto per risparmiare altri danni al nostro pianeta e, di conseguenza, a noi stessi".

ANSA (6 luglio 2007)
"'Una bella mattina milioni di italiani, guardando la televisione, hanno scoperto l'impensabile: il loro diesel poteva essere alimentato anche con l'olio di colza. E, aspetto ancor più stupefacente, quest'olio vegetale veniva venduto in alcuni supermercati a 0,65 euro al litro, poco più della metà del diesel normale. Il giorno dopo l'olio di colza spariva da tutti i supermercati del Nord Italia e passeggiando per le strade si sentiva uno strano odore di pop corn...' Oltre all'alternativa combustibile dell'olio di colza per le auto diesel, in questo 'manuale del risparmio energetico', Jacopo Fo affronta innumerrevoli argomenti di cui sentiamo parlare ancora troppo poco dai mass media: pannelli solari, coibentazione, corretto utilizzo dei detersivi, riciclo intelligente dei rifiuti, Energy Service e altro ancora. L'autore propone molti metodi per risparmiare energia e ci informa su alcune delle invenzioni ecologiche non ancora omologate per motivi occulti. In breve, con Olio di colza, Jacopo Fo intende sensibilizzare tutti noi sul mondo dell'ecologia, di certa ecologia che rimane nel silenzio. E lo fa per una semplice eppure fondamentale ragione: per farci risparmiare denaro, ma soprattutto per risparmiare altri danni al nostro pianeta e, di conseguenza, a noi stessi".


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