Titolo: Giardini, Donne e Architettura
Autore: Paola Maresca
Editore: Angelo Pontecorboli
Pagine: 120
Illustrato
Anno: 2006
Codice ISBN: 88-88461-13-2
Prezzo (di copertina): 17,00 Euro
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Adombrata sotto l’egida di antiche dee, divulgata attraverso racconti
fantastici di antiche maghe dai poteri prodigiosi o attribuita a streghe dai
potenti incantesimi, la conoscenza delle piante e delle loro proprietà è sempre
stata associata a figure femminili.
Questo libro vuole accennare a quella sorta
di legame che, fin dall’antichità, ha collegato il femminile con le piante, la
natura e il giardino, spazio narrativo per eccellenza. Quell’accordo segreto,
che, nell’avvicendarsi dei tempi, non viene a perdersi, ma conformandosi alle
nuove istanze e ideologie, si tramanderà come cifra segreta dell’anima. Infatti,
con la scomparsa del mondo pagano gli attributi delle antiche divinità della
vegetazione si riassumeranno, con sottile gioco mimetico, nella figura della
vergine Maria. Nel mondo medioevale la donna diventa punto focale dei
cosiddetti giardini d’amore, dove si svolgono i passatempi raffinati della vita
di corte, fino a scivolare verso i territori di pura poesia inaugurati dal
dolce stil nuovo, dove l’immagine femminile illumina la natura di una nuova
bellezza, e diventa il tramite attraverso il quale l’amante ritrova, in un
percorso di sapore iniziatico, la coscienza che illumina. Ma se nel Medioevo la
libertà di pensiero ed azione delle donne era comunque circoscritta in un
ambito ristretto è solo a partire dal Rinascimento che possiamo vedere emergere
alcune figure femminili, per lo più appartenenti ad una limitata cerchia o ad
un elevata classe sociale, appassionate di giardinaggio ma soprattutto esse
stesse “creatrici” di parchi e giardini, dove con competenza ne dirigono la
realizzazione trasformandoli in sontuosi scenari per feste cosmopolite o
appartati ed eleganti rifugi d’amore. Tendenza questa che, a cominciare dal
secolo dei Lumi, sarà accompagnata anche da una diversa attenzione che
accoglierà le nuove istanze inneggianti un ritorno alla natura primigenia,
propugnate dagli scritti di Rosseau, ma anche le nuove mode del giardino
all’inglese, dando vita a parchi dagli scenari malinconici e dalle intriganti
ibridazioni. E ancora in questo ambito il giardino diventa luogo privilegiato
ed esclusivo per riunioni di colti circoli di poetesse e letterate. Con
l’affacciarsi dei nuovi fermenti di emancipazione femminile, tra la fine del
Ottocento e all’inizio del nuovo secolo, si delinea una nuova figura quella di
scrittrice giardiniera che associa all’abilità di realizzare parchi e giardini
quella di cimentarsi in produzioni letterarie specialistiche o di coinvolgere
l’opinione pubblica dalle pagine di giornali. Ed è ancora nel XX secolo che il
genio femminile, miscelato con la creatività artistica, si esprime nella
realizzazione di opere d’arte dove il paesaggio è insieme scenario e compatto
ordito in una sorta di continuazione di quel fil rouge magico e ancestrale che
da sempre allaccia in stretta sintesi la natura all’elemento femminile.
SOMMARIO
Presentazione di Amalie R. Rothschild
1. Nella selva delle Dee
2. Le erbe delle alchimiste
3. Maghe e sortilegi
4. Il giardino delle streghe
5. Regine e sante
6. Feste e intrighi d’amore
7. Sul filo dell’allegoria
8. Poetesse in giardino
9. Imperatrici giardiniere
10. Giardiniere nel grande impero russo
11. Alla corte del re di Francia
12. Suggestioni d’antico e seduzioni d’Oriente
13. Sotto l’impero napoleonico
14. Le paesaggiste del nuovo secolo
15. Scrittrici giardiniere
16. All’ombra dei giardini: arte e fantasia
Bibliografia essenziale
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