Titolo: Catalogo delle buone pratiche per il paesaggio
Autori: AA. VV.
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Collana: Atti / 47
Pagine: 204
Formato: 34 x 24 cm
Illustrazioni: a colori e in bianco e nero
Il volume contiene testo in italiano, francese, spagnolo.
Il CD allegato contiene sia le traduzioni che le immagini
Anno: novembre 2007
ISBN: 978-88-6055-229-7
Prezzo di copertina Libro+Cd-Rom: 30,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%) Libro+Cd-Rom: 25,50 Euro
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Questo scritto affronta in maniera sintetica il tema delle responsabilità
istituzionali degli enti pubblici locali e regionali per quanto riguarda il
governo della dimensione paesaggistica del territorio in attuazione dei
principi della Convenzione europea del paesaggio. La Convenzione è considerata
una risposta politica ad una domanda sociale espressiva di bisogni che prendono
corpo proprio a livello territoriale. È con riferimento alla percezione dei
propri contesti di vita quotidiani che un numero crescente di cittadini europei
comincia infatti a rendersi conto che:
- il paesaggio costituisce un fattore di primaria importanza per la qualità di
vita nei propri luoghi di vita;
- che il degrado del paesaggio è molto spesso fonte di malessere, senso di
sradicamento e (segno tangibile di) impoverimento economico;
- che è giunto il momento di predisporre adeguate politiche e misure pubbliche,
soprattutt o a livello locale e regionale, per prendersi cura del paesaggio in
ogni luogo, con la partecipazione dei soggetti interessati.
L'entrata in vigore della Convenzione tali disposizioni sul piano nazionale
(ventisette sono fino ad oggi gli Stati che hanno aderito alla medesima) negli
ultimi anni ha spinto un numero crescente di enti territoriali a rafforzare il
proprio impegno istituzionale in materia di paesaggio. Nella maggioranza dei
casi, ciò ha provocato un progressivo adeguamento del loro apparato tecnico,
amministrativo, regolamentare e/o legislativo in materia. Tali evoluzioni
sembrano confermare che l'importanza attribuita dalla Convenzione al ruolo
degli enti locali e regionali non è il risultato di una astratta volontà di
decentramento delle autorità europee che l'hanno elaborata. È più concretamente
il frutto della constatazione che il paesaggio può essere difficilmente
amministrato al di fuori di processi decisionali che consentano il
coinvolgimento attivo delle popolazioni, con riferimento alle forme, al
carattere e al senso dei luoghi della loro vita quotidiana. Sul piano delle
competenze, non c'è alcun dubbio che la Convenzione favorisce un'organizzazione
istituzionale ed amministrativa coerente ai principi di decentramento e
responsabilità che introduce. In tale contesto appare chiaro come le Buone
Pratiche per il paesaggio, le esperienze capaci di esprimere creatività,
dialogo con il contesto paesaggistico, efficacia nella comunicazione/diffusione
dei valori del paesaggio, coinvolgimento della società civile, rappresentano un
prezioso contributo per promuovere una maggiore attenzione e una più matura
consapevolezza nei confronti della qualità dei nostri paesaggi, qualità intesa
non solo come espressione culturale storica, ma anche come creazione
contemporanea rivolta al futuro. I paesaggi mediterranei, più di altri, sono il
frutto di una costruzione indissolubilmente legata ad un intenso processo di civilizzazione.
Sono paesaggi dove l'attività umana ha rappresentato la componente prevalente
nella loro creazione e per questo rappresentano oggi un patrimonio di grande
valore storico e culturale, un insieme complesso, connotato da una grande
diversità di situazioni territoriali, che costituisce una straordinaria
ricchezza; un patrimonio in cui si percepisce allo stesso tempo una fragilità
derivante soprattutto dal complesso delle intense pressioni che li stanno
modificando e che inducono forme di degrado spesso legate alla banalizzazione e
alla perdita di identità dei paesaggi. E' chiaro che la gestione di una tale
complessità non può esaurirsi nelle sole azioni di tutela rivolte alle singole componenti
del paesaggio, ma richiede la capacità di riconoscere i caratteri distintivi
dei diversi paesaggi, di comprenderne le relazioni, di interpretarne le
possibili linee evolutive. La tutela della qualità dei paesaggi mediterranei,
infatti, non deve essere intesa solo come l'insieme delle azioni in grado di
conservare o recuperare un valore del passato, ma anche come volontà di
costruire paesaggi della contemporaneità in grado di esprimere pari qualità. Le
Regioni impegnate nel progetto PAYS.DOC, consapevoli del ruolo rilevante che i
paesaggi esercitano nel definire il senso di identità culturale dei territori
nello spazio mediterraneo e nell'accrescere la qualità della vita delle proprie
popolazioni, hanno ritenuto di proseguire una esperienza già svolta con la
prima edizione del Premio Mediterraneo del Paesaggio, promuovendo una selezione
di interventi pubblici o privati che siano portatori di una particolare
attenzione alle tematiche del paesaggio. La ricerca dei casi migliori di "buone
pratiche" si pone quindi come finalità non solo quella di contribuire a
sensibilizzare gli amministratori, i tecnici e gli operatori locali alle
questioni paesaggistiche nonché contribuire alla costruzione di una cultura
comune di attenzione al paesaggio, ma anche di interagire, attraverso la
selezione di casi concreti nei diversi ambiti del paesaggio mediterraneo, con
la elaborazione delle altre attività del progetto come l'Osservatorio e le
Guide.
SOMMARIO
Convenzione europea del paesaggio ed enti territoriali: una nuova
opportunità per il governo partecipato del territorio nella dialettica locale /
globale, Riccardo Priore
Paesaggi e progetti, Amerigo Restucci
Il Premio mediterraneo del Paesaggio 2007, Hans Michael Schober
Categoria A - Piani Programmi e Progetti
Categoria B - Interventi e opere realizzate
Categoria C - Esperienze di sensibilizzazione del paesaggio
Categoria D - Attività di comunicazione sul paesaggio
Le qualità del paesaggio, Mariella Zoppi
Paesaggio e ambiente: il caso della Toscana, Mauro Agnoleti
Paesaggio e beni culturali, Riccardo Lorenzi
Paesaggio e agricoltura, Elisabet a Norci
El paisaje como relación dialéctica, Gonzalo Acosta Bono
Paesaggio e storia: i paesaggi culturali- Focus tematico
Paesaggio, agricoltura e ambiente - Focus tematico
CONTRIBUTI / CONTRIBUTIONS / CONTRIBUCIONES
LE QUALITÀ DEL PAESAGGIO / LES QUALITÉS DU PAYSAGE / LAS CALIDADES DEL PAISAJE
Paesaggio e infrastrutture - Focus tematico
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