Edilizia

Titolo: Tecnica della prevenzione incendi. III edizione riveduta e aggiornata
Autori: Alfredo Amico, Giovanni Bellomia
Editore: Dario Flaccovio Editore s.r.l.
Pagine: 432
Anno: aprile 2009
Prezzo (di copertina) Libro+Cd-Rom: 45,00 Euro

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Frutto di lunga e articolata esperienza degli autori, il testo si propone come trattato specifico, dedicato a tecnici di ogni ordine e grado, impegnati in attività di consulenza, progettazione, direzione lavori, organizzazione, direzione e gestione di attività soggette e non ai controlli di prevenzione incendi.

ARGOMENTI TRATTATI:
- Chimica-fisica dell'incendio (combustibili, combustione, esplosione, classi, fasi, fattori, durata, prodotti, cause ed effetti dell'incendio, indagini)
- Fondamenti della prevenzione incendi (analisi del rischio, criteri e soluzioni tecniche)
- Protezione antincendio passiva (scelta dell'area, distanze, altezza, carico d'incendio, compartimentazione, vie di esodo e luoghi sicuri, resistenza al fuoco, reazione al fuoco)
- Protezione antincendio attiva (illuminazione d'emergenza, evacuazione, fumo e calore, porte tagliafuoco, rilevazione e allarme incendio, mezzi e impianti di spegnimento mobili e fissi)
- Terminologia, simboli grafici e tolleranze dimensionali.

IL CD ALLEGATO
- Software Guida Norme con tutte le normative di prevenzione incendi:
- generali
- per le singole attività soggette al rilascio del C.P.I.
- sulla resistenza al fuoco delle strutture
- sulla reazione al fuoco dei materiali
- per le attività a rischio di incidente rilevante
- Repertorio dei principali disastri avvenuti per mancanza di sicurezza.

Dal programma si accede anche alla modulistica completa di prevenzione incendi:
- richieste
- dichiarazioni
- certificazioni
- collaudi


INDICE DEL TESTO
1. CHIMICA-FISICA DELL'INCENDIO
I. Chimica-fisica dell'incendio - Combustibili - Classificazione dei combustibili - Combustione - Condizioni necessarie per la combustione - Calore di combustione - Potere calorifico - Aria necessaria alla combustione - Velocità di combustione - Prodotti della combustione - Comportamento dei combustibili solidi, liquidi e gassosi - Solidi - Liquidi - Gassosi - Esplosioni - Esplosioni di miscele infiammabili di gas o vapori - Esplosioni di polveri combustibili sospese in aria - Esplosivi - Autocombustione, combustioni lente (ossidazioni) e combustioni vive
II. Incendio - Studio e indagini - L'incendio - Incendio reale e incendio convenzionale (curva reale e curva standard dell'incendio) - Fattori da cui dipende l'incendio - Carico d'incendio - Ventilazione - Velocità di combustione - Durata convenzionale prevista di sviluppo dell'incendio - Durata di un incendio - Cause dell'incendio - Effetti dell'incendio sull'organismo umano e sulle cose - Calore - Fiamma - Fumo - Gas di combustione - Ossido di carbonio - Anidride carbonica - Anidride solforosa - Idrogeno solforato - Acido cianidrico - Ammoniaca - Acido fluoridrico - Effetti degli incendi sui materiali da costruzione - Effetti dell'incendio sul legno - Effetti dell'incendio sullacciaio - E'ffetti dell'incendio sul cemento armato - Effetti dell'incendio su laterizi - Indagini per individuare la causa di un incendio - Accertamenti - Irraggiamento, convezione, conduzione - Definizioni

2. FONDAMENTI DELLA PREVENZIONE INCENDI
III. Rischio incendio - Analisi di rischio ai fini antincendio e soluzioni tecniche per ridurre frequenza e magnitudo dell'incendio - Criteri per la valutazione del rischio incendio - Analisi costi benefici antincendio
IV. Soluzioni tecniche - Soluzioni tecniche per l'estinzione dell'incendio e per contenere i danni - Sistema di rimozione del combustibile - Sistema di rimozione del comburente - Sistema di rimozione del calore - Sistema di estinzione chimica o anticatalitico - Sistema di estinzione meccanica - Soluzioni tecniche per prevenire l'esplosione e per contenere i danni - Normativa cogente (Atex)

3. PROTEZIONE ANTINCENDIO PASSIVA
V. Prescrizioni progettuali - Scelta dell'area - Distanze di sicurezza - Distanze di sicurezza nell'industria - Distanza di sicurezza nelle attività in cui si effettuano lavorazioni manuali - Distanza di sicurezza degli edifici destinati a moltitudini di persone - Distanze di sicurezza negli edifici civili
VI. Comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali - Comportamento al fuoco delle strutture e dei materiali - Comportamento al fuoco - Resistenza al fuoco delle strutture - Circolare Ministero Interno 91/1961 e D.M. 6/3/1986 (abrogati) - D.M. 16/2/2007 e D.M. 9/3/2007 - Eurocodici - Elenco degli eurocodici - Applicazione dei DD.MM. 9 marzo 2007 e 16 febbraio 2007 - Generalità - Determinazione del carico d'incendio - Generalità - Richieste di prestazioni dell'edificio (o del comparto) - Calcolo della resistenza al fuoco delle strutture - Generalità - Modalità per la classificazione in base a confronti con tabelle - Modalità per la classificazione della resistenza al fuoco in funzione dei risultati di prove - Modalità per la classificazione della resistenza al fuoco in funzione dei risultati di calcoli analitici - Incendi convenzionali di progetto - Generalità - Curve nominali di incendio - Curve naturali di incendio - Procedura - Normativa di riferimento in materia di fse - Esempio di calcolo carico d'incendio, della classe dell'edificio e della resistenza al fuoco - Reazione al fuoco dei materiali - Attribuzione di Classe di reazione al fuoco 0 (zero) ai materiali (prodotti incombustibili) - Prodotti non classificati - Normativa armonizzata europea riguardante la reazione al fuoco dei materiali da costruzione - Direttive cee per i materiali da costruzione
VII. Compartimentazione antincendio - Compartimentazione antincendio - Apertura in strutture di compartimento per il passaggio di impianti - Compartimentazione nel campo di civili abitazioni - Compartimentazione nel campo delle scuole (D.M. 26 agosto 1992) - Compartimentazione nel campo delle attività ricettive-turistico-alberghiere (D.M. 9 aprile 1994) - Compartimentazione nelle strutture sanitarie (D.M. 18 settembre 2002) - Compartimentazione nei teatri fra sala e scena (D.M. 19 agosto 1996) - Compartimentazione nel campo industriale
VIII. Vie di esodo - Collegamenti verticali - Luoghi sicuri - Vie di esodo - Tempo di evacuazione - Parametri fondamentali delle vie di esodo - Caratteristiche delle scale - Caratteristiche degli ascensori - Comunicazioni di scale e ascensori - Comunicazione tra scale, ascensori e locali cantinati degli edifici (D.M. 246/87 G.U. n. 148 del 27/6/1987) - Comunicazione tra scale, ascensori, locali cantinati e impianti di produzione del calore degli edifici - Comunicazione tra scale, ascensori e autorimesse degli edifici - Comunicazione tra scale ed eliporti sil tetto di edifici di tipo "e" - Attuazione delle direttive cee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro - Criteri di progettazione delle vie di esodo - Normativa internazionale - Normativa italiana (teorica) - Normativa italiana (applicata) - Capacità di deflusso - Densità di affollamento - Affollamento massimo ipotizzabile - Larghezza delle vie di uscita - Larghezza totale delle uscite - Numero uscite - Lunghezza del percorso - Conduzione del calcolo delle vie di esodo - Esodo primo stadio - Esodo secondo stadio - Casi particolari - Case di cura, cliniche, ospedali - Edifici alti - Impianti sportivi - Identificazione delle vie di uscita - Luogo sicuro, luogo sicuro statico, spazio calmo
IX. Segnaletica di sicurezza - Ordine, igiene e segnaletica di sicurezza sul luogo di lavoro - Forma dei cartelli - Dimensioni dei cartelli - Prescrizioni per i segnali luminosi - Proprietà intrinseche - Regole particolari d'impiego - Prescrizioni per i segnali acustici - Proprietà intrinseche - Codice da usarsi - Prescrizioni per la comunicazione verbale - Proprietà intrinseche - Regole particolari d'impiego

4. PROTEZIONE ANTINCENDIO ATTIVA
X. Impianti di protezione attiva - Illuminazione di emergenza - Autonomia dell'impianto - Porta tagliafuoco - Serramento automatico di sicurezza - Sistema per il controllo di fumo e calore in caso di incendio negli edifici civili, nei luoghi di lavoro, nei locali pubblici e nelle vie di esodo - Evacuatori di fumo e calore naturali - Cortine di contenimento (barriere al fumo) - Requisiti degli evacuatori - Modalità d'installazione degli evacuatori - Condizioni di azionamento degli evacuatori - Manutenzione - Normativa italiana di riferimento - Esempi - Impianti automatici di rilevazione e di segnalazione manuale d'incendio - Scelta dell'impianto - Criteri di progettazione e installazione - Dichiarazione di conformità a fine dell'installazione - Esercizio dell'impianto - Funzionamento di alcuni rilevatori di incendio - Rilevatore termico a massima - Rilevatore termico velocimetro - Rilevatore termico differenziale - Rilevatore di fumo a camera di ionizzazione - Rilevatore ottico di fumo a diffusione - Rilevatore ottico a raggi infrarossi - Rilevatore ottico di fiamma
XI. Agenti estinguenti - Agenti estinguenti - Sabbia - Acqua - Schiuma - Polveri chimiche - Anidride carbonica - Argon - Azoto - Idrocarburi alogenati - Tutela dell'ozono stratosferico e dell'ambiente - Uso di agenti estinguenti in relazione al materiale che brucia
XII. Mezzi di spegnimento mobili - Mezzi di spegnimento per principi di incendio - Coperte - Secchi d'acqua - Secchi con sabbia - Estintori portatili - Estintore ad acqua o idrico - Estintore a schiuma chimica e a schiuma meccanica - Estintore a polvere - Estintore ad anidride carbonica - Estintori ad halon - Sistemi di distribuzione di mezzi di estinzione portatili - Numero minimo - Ubicazione - Sistemazione - Estintori carrellati - Sistemi di distribuzione dei mezzi di estinzione carrellati - Scelta dell'estintore in funzione dell'ambiente da proteggere - Simboli grafici degli estintori
XIII. Mezzi di spegnimento fissi - Impianti fissi antincendio - Scelta del tipo di impianto - Impianto fisso idrico antincendio con rete per idranti - Fonte di alimentazione idrica - Riserva idrica - Volume riserva idrica per attività con norma specifica - Volume riserva idrica per attività prive di norma specifica - Sistema di pompaggio - Rete idrica - Attacchi per autopompa-serbatoio dei Vigili del Fuoco - Idrante antincendio - Manichetta antincendio - Lancia erogatrice - Bocchelli - Misurazione della pressione e portata d'acqua agli idranti e lance - Naspo - Criteri ed elementi per la progettazione di un impianto idrico antincendio - Potenza della pompa - Energia consumata dalla pompa - Perdite di carico - Le perdite di carico continue o distribuite - Perdite di carico localizzate - Sintesi progettazione impianto idrico antincendio - Impianto fisso antincendio automatico ad acqua frazionata o ad acqua nebulizzata o a pioggia (sprinkler) - Impianto fisso antincendio automatico a getto pieno, a diluvio, aperto - Impianto fisso antincendio a schiuma - Impianto fisso automatico a polvere - Impianto fisso automatico a gas - anidride carbonica - Impianto fisso automatico a gas - halon - Impianti fissi automatici a gas alternativi agli halon - Impianto fisso automatico a gas - argon - azoto - Controllo e manutenzione delle attrezzature e degli impianti antincendio
XIV. Il cd allegato - Contenuti del cd - Il programma guida norme - Repertorio sui principali disastri avvenuti nel mondo per inadeguatezza della sicurezza

5. TERMINI - SIMBOLI GRAFICI - TOLLERANZE DIMENSIONALI REATI INERENTI ALLA PREVENZIONE INCENDI
Appendici - Termini e definizioni generali di prevenzione incendi - Espressioni specifiche di prevenzione incendi - Espressioni particolari di prevenzione incendi - Tolleranze delle misure di prevenzione incendi - Tolleranza larghezza porte dei locali di lavoro (art. 1.6 del D.Lgs. 81/2008) - Simboli grafici di prevenzione incendi (D.M. 30 novembre 1983)


Alfredo Amico
Anno di nascita: 1967.
Ingegnere. È laureato in Ingegneria civile, libero professionista, sin dalla giovane età si è appassionato ed interessato ai problemi della sicurezza.
Ha conseguito la specializzazione nel campo della prevenzione incendi per attività civili e industriali e di coordinatore per la sicurezza e salute dei lavori in fase di progetazione e di esecuzione delle opere edilizie nei cantieri temporanei o mobili.
Ha al suo attivo diverse progettazioni e consulenze nel campo della sicurezza antincendio, con particolare esperienza nell'ambito dell'edilizia ospedaliera nuova ed esistente; vanta numerose pubblicazioni su riviste specializzate nel settore della sicurezza ed ha elaborato uno studio allo scopo di armonizzare le prescrizioni tecniche per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche emanate dal Ministero dei Lavori Pubblici con le norme antincendio emanate dal Ministero dell'Interno. Ha collaborato allo svolgimento del corso di tecnica della sicurezza ed igiene del lavoro presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Catania ed è stato incaricato, quale docente, in corsi di prevenzione incendio di cui alla legge 818/84 presso ordini di ingegneri.

Giovanni Bellomia
Anno di nascita: 1961.
Ingegnere. È laureato in Ingegneria civile. È entrato a far parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1988, ricoprendo l'incarico di vice comandante provinciale di Pistoia, di Ragusa e successivamente di comandante reggente di Ragusa.
È specializzato nelle analisi del rischio e nelle metodologie didattiche ed è stato docente di vari corsi di prevenzione incendi e sulla sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro per datori di lavoro e lavoratori presso ordini di ingegneri e atri Enti.
Ha collaborato allo svolgimento del corso di tecnica della sicurezza ed igiene del lavoro attivato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Catania ed è stato docente in master universitari per il conseguimento della specializzazione in disaster manager e di gestione delle emergenze.