Titolo: Stanze segrete. Gli artisti dei Riccardi. I Ricordi di Luca Giordano e oltre
Secret rooms. The artists of the Riccardi Family. The ‘Ricordi’ of Luca Giordano and beyond
A cura di: Cristina Giannini, Silvia Meloni Trkulja
Editore: Olschki
Collana: Cultura e memoria, vol. 35
Testi: Italiano ed Inglese
Pagine: 352
Illustrazioni: 114 illustrazioni nel testo di cui 102 a colori
Formato: 17 x 24 cm
Anno: 2005
Codice ISBN: 88-222-5433-3
Prezzo (di copertina): 35,00 €
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Il volume guida alla lettura della mostra che conclude la trilogia che, in tre anni di lavoro e di ricerca ha indagato le vicende architettoniche e di allestimento, i cambiamenti di proprietà, l’avvicendarsi delle collezioni che furono ospiti della residenza, prima medicea e poi riccardiana di via Larga.
Dedicata ai periodi Barocco e Rococò, epoca in cui il palazzo, acquisito dai marchesi Riccardi subì una serie di ammodernamenti strutturali e decorativi, questa raccolta di studi parte dall’indagine sui lavori eseguiti da Luca Giordano nella Galleria e per i Riccardi, per approdare all’analisi del catalogo dei suoi allievi e collaboratori fiorentini. Per la prima volta le tele acquisite da Sir Denis Mahon alla metà del secolo scorso e oggi in deposito alla National Gallery di Londra, vengono esposte a Firenze, proprio nella Galleria, a tu per tu con le decorazioni affrescate dall’artista napoletano, nel trecentesimo della morte del maestro. Le ricerche eseguite da Cristina Giannini tendono a dimostrare che i dipinti, da sempre considerati bozzetti preparatori per la volta, sono invece da interpretare come ‘ricordi’, un genere pittorico che ebbe particolare fortuna nel Seicento ed oltre.
Cristina Acidini Luchinat ci introduce a una nuova, inattesa e intrigante lettura iconologica delle decorazioni dipinte; Riccardo Spinelli fa il punto sul ruolo che ebbe Giovan Battista Foggini nell’ampliamento del palazzo, nella sua decorazione e come direttore dei lavori di altri artisti; Giuseppe De Juliis ci offre uno spaccato del collezionismo di statuaria riccardiana assolutamente inedito e ricco di nuove proposte attributive. Un’intera sezione, curata da Silvia Meloni Trkulja, Federico Berti e Simona Sperindei, rappresenta un affondo sulle opere degli artisti che a Firenze lavorarono per i Riccardi a palazzo ma non solo.
Grazie all’esposizione di una serie di inediti, terrecotte, disegni, dipinti su tela di maestri conosciuti per lo più come frescanti, la mostra e il suo catalogo si propongono di dare un’anteprima sul gusto barocchetto che si sviluppa a Firenze, non meno che in altri centri artistici italiani, nel primo Settecento.
The taste for baroque decoration also spread to Florence, particularly to the interiors of the palaces of the aristocracy.
The present volume, actually the catalogue of an exhibition at the Palazzo Medici Riccardi, presents a cross section of the activities of the great masters who executed the Riccardi’s commissions and describes their tastes and collecting policies, beginning with a re-reading of Luca Giordano’s pictorial texts to the early 18th century.
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