Titolo: Fiamminghi e Olandesi a Firenze. Disegni dalle collezioni degli Uffizi
A cura di: Wouter Kloek, Bert W. Meijer
Editore: Olschki
Collana: Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi - Cataloghi, vol. 96
Pagine: XVIII - 208
Formato: 21,5 × 29 cm
Illustrazioni: 170 figure nel testo, di cui 127 a colori
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-222-5818-2
Prezzo (di copertina): 48,00 Euro
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Torna in scena il fondo di oltre 900 fogli di scuola fiamminga e olandese, dai
primitivi fiamminghi della fine del Quattrocento fino ai vedutisti
italianizzanti a cavallo del 1700, con qualche excursus in epoca posteriore.
Sono presenti nomi eccellenti, quali Luca di Leida, Gossaert, Bruegel il
vecchio; manieristi di levatura internazionale quali Spranger e Goltzius e una
ricca selezione di artisti del Seicento nordico, tra i quali spiccano i grandi
Rubens, Van Dyck e Jordaens.
Dopo più di quarant'anni ritorna sulla scena, in una scelta di eccellenza
presentata in una mostra e in un ricco catalogo, il prezioso fondo di oltre 900
fogli di scuola fiamminga ed olandese appartenente al Gabinetto Disegni e
Stampe degli Uffizi.
Gli studi possono proporne oggi un'immagine sostanzialmente rinnovata, grazie
al recupero intervenuto di inedite notizie sulla provenienza, a nuovi dati
tecnici sulle filigrane, fecondi di interessanti risultati, a riflessioni
approfondite su stile, iconografia, cronologia ed attribuzioni.
L'arco coperto va dai primitivi fiamminghi della fine del Quattrocento ai
vedutisti italianizzanti tra Sei e Settecento, ma non trascura l'Ottocento.
Tra i nomi illustri spiccano Luca di Leida, Jan Gossaert, Pieter Bruegel il
vecchio; maestri del manierismo internazionale quali Spranger e Goltzius o del
Seicento nordico come Rubens, Van Dyck e Jordaens; Bril, Cavalier Tempesta o Suttermans
tra gli artisti che scelsero l'Italia a residenza, Breenbergh e Swanevelt tra
chi vi soggiornò solo temporaneamente.
Ne esce dunque non soltanto un suggestivo aggiornamento delle interpretazioni
di religiosità, società e spazio vitale predilette dall'arte dei Paesi Bassi
del Nord e del Sud, ma un rinnovato richiamo ai secolari rapporti artistici
esistiti tra essi e l'Italia, che hanno arricchito reciprocamente e in maniera
singolare artisti, opere e pubblico.
Wouter Kloek è curatore al Rijksmuseum di Amsterdam. Nel settore di sua
particolare competenza, ovvero la pittura ed il disegno olandese del Cinque e
Seicento, egli è stato autore di numerose pubblicazioni ed ha organizzato
svariate esposizioni di grande rilievo. Attualmente egli è impegnato nella
preparazione del nuovo allestimento del Rijksmuseum. Bert W. Meijer è da molti
anni direttore dell'Istituto Universitario Olandese di Storia dell'Arte di
Firenze e cattedratico per la storia dell'arte del Rinascimento in Italia e nei
Paesi Bassi all'Università di Utrecht. La sua duplice esperienza sul fronte
della storia dell'arte italiana e dei Paesi Bassi, prevalentemente orientata
vero la pittura, il disegno e l'incisione dal Rinascimento al Seicento, si è
tradotta nella pubblicazione di numerosi libri, cataloghi di mostre ed articoli
che indagano non solo gli aspetti di ciascuna tradizione figurativa, ma anche
le loro reciproche relazioni. Ha curato inoltre ed organizzato numerose mostre,
sia in Italia che all'estero.
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