Corrado Catello
Architetto, entra giovanissimo nell'officina del padre Eugenio, già del
nonno, specializzata nella lavorazione di arredi sacri e nel restauro di
antiche manifatture in argento. Nel 1958 è titolare della ditta, della quale
per molti anni ne conserverà la direzione tecnica e artistica.
Con il cugino Elio pubblica nel 1972 il primo volume sugli "Argenti
napoletani" e tre anni dopo "L'Oreficeria a Napoli nel XV
secolo", cui faranno seguito "La Cappella del Tesoro di San
Gennaro" (1977) e "I Marchi dell'Argenteria Napoletana" (1996).
È autore di numerosi studi. Tra gli ultimi contributi "L'Arte orafa e
argentarla dall'età Normanna al Regno Unito", nell'XI volume della Storia
del Mezzogiorno e gli "Argenti italiani nell'Abbazia di Montecassino".
Già titolare della cattedra di Arredamento, Architettura e Urbanistica presso
l'Accademia di Belle Arti, è docente di "Storia delle Arti Applicate e
dell'Oreficeria in Età Moderna" per i corsi di "Conservazione dei
Beni Culturali" e di "Specializzazione" dell'Istituto Universitario
Suor Orsola Benincasa di Napoli.
La figlia Daria ne continua la tradizione, realizzando lavori in metalli
preziosi con la tecnica dello sbalzo e del cesello. All'attività di
restauratrice, svolta con riconosciuta maestria, affianca studi e ricerche
sulle antiche manifatture napoletane in argento.
INDICE
Premessa - 7
La trasformazione della materia - 9
La tutela del patrimonio - 59
Rifacimenti e falsificazioni - 109
Argenti e argentieri - 121
Rilievo fotografico tipo-cronologico dei principali bolli - 129
Tavole - 133
Bibliografia essenziale - 254
Indice delle illustrazioni - 255
Indice delle tavole - 258
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