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Titolo: Annotazioni di sintassi generativa. Introduzione alla teoria dei principi e dei parametri
Autore: Massimo Prada, Università degli Studi di Milano
Editore: Led
Collana: I Manuali
Pagine: 350
Formato: 17 x 24 cm
Anno: 2006
Codice ISBN: 88-7916-331-6
Prezzo (di copertina): 26,00 Euro

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Queste "Annotazioni" si propongono come un'introduzione all'analisi sintattica in un'ottica generativa. Sono pensate per studenti dei primi anni dell'università, vale a dire per persone che, pur possedendo nozioni fondamentali di linguistica, non sono specialisti e, in particolare, non hanno conoscenze specifiche sulla sintassi. Essendo destinato a un pubblico non specialistico, il libro cerca di presentare solo i concetti fondamentali e nella maniera più chiara possibile, anche a costo di alcune semplificazioni. Le parti della trattazione che non sembrano indispensabili alla comprensione dei contenuti di base sono chiaramente evidenziate dall'uso di un carattere di corpo ridotto, e possono essere ignorate. Così com'è concepito, Il testo può venire utilizzato in due moduli di venti ore; concentrandosi invece sulle prime sei parti, in un modulo solo. Mentre i capitoli iniziali descrivono le ragioni e gli obiettivi della ricerca linguistica avviata da Noam Chomsky e presentano alcune di quelle che la tradizione generativa considera caratteristiche fondamentali del linguaggio, i successivi introducono a quello sviluppo della sintassi trasformazionale che è chiamato "Teoria X-barra" e si soffermano su questioni quali l'organizzazione sintagmatica e categoriale delle lingue, le caratteristiche tematiche e argomentali del lessico, l'assegnazione di caso, il legamento e il movimento. Chiudono il volume un glossario e una tavola dei riferimenti bibliografici. Per rendere più facile l'uso e la consultazione del volume, ogni suo capitolo è organizzato in maniera uguale: è aperto da un paragrafo di presentazione ed è chiuso da un riassunto dei concetti salienti; tutti i paragrafi interni sono strutturati gerarchicamente, nella maniera più trasparente possibile. Abbondano in tutte le parti del libro grafi e rappresentazioni schematiche o tabellari; il glossario, già citato, è stato introdotto per facilitare la memorizzazione dei concetti-chiave e l'apprendimento dei tecnicismi più usati.


Massimo Prada è professore associato di Linguistica italiana nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli studi di Milano. Si è occupato, in numerosi articoli e monografie, sia di problemi di storia della lingua italiana, sia di questioni teoriche inerenti la relazione tra lingua scritta e parlata e la gestione dell'informazione nei testi scritti e orali. È autore di Scrittura e comunicazione. Guida alla redazione di testi professionali e di Laboratorio di scrittura.


SOMMARIO
1. LA GRAMMATICA GENERATIVA E I SUOI PRESUPPOSTI
1.1. Linguaggio, Grammatica e grammatiche
1.2. I cardini metodologici della grammatica generativa
1.3. Regole e strutture
1.4. Regole e Princìpi
1.5. Princìpi e parametri
1.6. L'innatismo e l'apprendimento del linguaggio
1.7. In questo manuale...

2. SINTAGMI E COSTITUENTI
2.1. Le intuizioni del parlante in merito alla struttura sintagmatica e gerarchica della lingua
2.2. Le intuizioni del parlante in merito al funzionamento ricorsivo delle regole linguistiche
2.3. Le intuizioni del parlante in merito alla struttura categoriale della lingua
2.4. Regole, componenti e princìpi di una grammatica generativa

3. LA TEORIA X-BARRA
3.1. Il modello generativo: concetti-base e convenzioni fondamentali
3.1.1. Frasi, costituenti, sintagmi e parole
3.1.2. I test di costituenza
Il test dello spostamento e della costituzione di frase scissa e della non-interrompibilità
Il test della sostituibilità e della enunciabilità in isolamento
Il test della coordinabilità e della omissibilità
Le applicazioni
3.2. Indicatori di struttura
Gli indicatori sintagmatici
La parentesizzazione etichettata
3.3. La rappresentazione formale delle strutture sintattiche
3.3.1. La struttura dei costituenti: testa, complemento, aggiunto
3.3.2. La struttura dei costituenti: nodi e relazioni semplici tra nodi
3.3.3. La struttura dei costituenti: proiezioni
3.3.4. La struttura dei costituenti: diramazioni
3.3.5. La struttura dei costituenti: categorie intermedie
3.3.6. Espansioni per aggiunzione
3.3.7. Sintagmi e posizioni virtuali
3.3.8. Categorie lessicali e sintagmatiche, funzioni grammaticali e ruoli tematici (funzioni logico-semantiche)
3.4. Variazioni parametriche: la collocazione relativa di testa, complemento e specificatore
3.5. Relazioni strutturali tra costituenti: dominio e precedenza, c-comando, reggenza ed m-comando 3.5.1. Dominio e precedenza
3.5.2. Nodi ramificanti, nodi incrocianti, dominio e precedenza
3.5.3. C-Comando
3.5.4. Reggenza
3.5.5. L'm-comando e la reggenza larga

4. CLASSI DI SINTAGMI
4.1. Le categorie lessicali
4.1.1. L'identificazione delle categorie lessicali
4.1.2. Una panoramica sulle categorie lessicali nel modello generativo
4.2. Il sintagma verbale
4.3. Il sintagma nominale
4.3.1. Argomenti nominali
4.3.2. Relazioni R
4.3.3. Modificatori aggettivali del nome
4.4. I sintagmi determinatore e quantificatore
4.4.1. La rappresentazione di DP e QP
4.5. Il sintagma aggettivale
4.6. Il sintagma preposizionale
4.7. Il sintagma avverbiale
4.8. La frase
4.8.1. Istanze elementari di movimento nella frase
4.9. Il sintagma complementatore
4.9.1. Soggetti nulli ed espletivi
4.9.2. Tracce
4.9.3. Complementatori nulli
4.10. Categorie (o classi) lessicali e categorie (o classi) funzionali; tratti componenziali per Verbi, Nomi, Aggettivi e Preposizioni
4.11. Struttura superficiale e struttura profonda

5. STRUTTURA ARGOMENTALE E STRUTTURA TEMATICA
5.1. Lessico e informazioni codificate lessicalmente
5.2. Informazioni argomentali codificate lessicalmente: i verbi e le loro caratteristiche combinatorie nella grammatica tradizionale
5.3. Informazioni argomentali codificate lessicalmente: argomenti e ruoli tematici
5.3.1. Gli argomenti e la struttura argomentale
5.3.2. Gli argomenti e la grammatica delle valenze
5.3.3. Struttura argomentale e struttura della frase: il principio di proiezione
5.3.4. Teste che selezionano argomenti (le teste lessicali V, A, N, P) ...
5.3.5. ... e teste che assegnano ruoli tematici in una struttura predicativa
5.3.6. Ruoli tematici, categorie lessicali e restrizioni di sottocategorizzazione
5.3.7. La rappresentazione dei quadri di sottocategorizzazione e delle dipendenze argomentali e tematiche
5.3.8. Il criterio tematico
5.3.9. Le modalità di assegnazione dei ruoli tematici
5.3.10. Gli assegnatori di ruoli theta (V, A, N, P)
5.3.11. L'assegnazione di ruolo nei sintagmi nominali e il parametro testa-soggetto
La rappresentazione dei sintagmi nominali complessi
5.3.12. Casi particolari di assegnazione del ruolo theta: gli ausiliari e il verbo essere in funzione di copula
5.3.13. Casi particolari di assegnazione del ruolo theta: il principio di proiezione esteso, la categoria nulla pro e gli espletivi
5.3.14. Un'altra categoria nulla: PRO e le proposizioni infinitive
PRO e la nullità (manifestazione superficiale)
PRO e la referenza
PRO, pro, i soggetti delle frasi flesse e la loro natura argomentale

6. LA TEORIA DEL CASO
6.1. Casi morfologici e casi astratti
6.2. Casi strutturali e casi inerenti
6.3. Gli assegnatori e l'assegnazione di caso. Assegnazione strutturale e inerente,"diretta" e "indiretta" del caso
6.3.1. L'obbligatorietà dell'assegnazione del caso ai sintagmi nominali: il filtro del caso
6.3.2. L'assegnazione del caso inerente accusativo
6.3.3. L'assegnazione del caso strutturale nominativo
6.3.4. L'assegnazione speciale (strutturale) del caso accusativo
6.3.5. Frasi non temporalizzate: tipi diversi per fenomeni differenti
6.3.6. L'assegnazione dei casi strutturali: un riassunto
6.3.7. L'assegnazione dei casi inerenti genitivo e dativo
6.3.8. L'assegnazione di caso come motivazione di trasformazioni sintattiche: la passivizzazione
Osservazioni preliminari sulla passivizzazione
Passivizzazione e struttura tematica: l'assorbimento del ruolo
Passivizzazione e assegnazione dei casi: mancata assegnazione del caso accusativo e movimenti di costituenti NP
La mancata assegnazione di caso come motore dei movimenti di costituenti nella passivizzazione
Le prove del movimento di NP nella passivizzazione
6.3.9. Verbi con comportamento simile a quello dei passivi: i verbi a sollevamento
Le prove del movimento di NP nel sollevamento
Considerazioni conclusive
6.3.10. L'assegnazione del caso, l'assegnazione del ruolo e le catene
6.3.11. Ruolo, caso, il requisito di visibilità e i casi nulli
6.3.12. Il caso e la struttura argomentale: verbi transitivi, intransitivi, inaccusativi e propriamente intransitivi
Transitivi, intransitivi e l'assegnazione dei ruoli interno ed esterno
Verbi intransitivi e struttura argomentale
Verbi intransitivi e selezione degli ausiliari
Verbi intransitivi e assegnazione del ruolo interno: la cliticizzazione di ne
Il movimento di NP in cerca di caso
Transitivi, passivi, inaccusativi, propriamente intransitivi: note finali e una considerazione aggiuntiva (la generalizzazione di Burzio)
Inaccusativi in inglese

7. IL LEGAMENTO
7.1. Il principio A e il riferimento dei riflessivi e dei reciproci (anafore)
7.1.1. Il dominio di legamento
7.1.2. Il legamento delle anafore: un riassunto
7.2. Il principio B e il riferimento dei pronomi
7.3. Il principio C e il riferimento delle espressioni referenziali
7.4. Un'analisi componenziale di riflessivi, pronomi ed espressioni referenziali e alcune questioni aggiuntive sul riferimento

8. IL MOVIMENTO
8.1. Struttura superficiale e struttura profonda (una ripresa)
8.2. Movimento sintattico: un riepilogo dei concetti fondamentali e qualche precisazione
8.2.1. Una premessa sulle relazioni a distanza e sulle tracce
8.3. I movimenti di sintagmi
8.3.1. Movimenti A e movimenti A'
8.3.2. Muovi
8.3.3. Movimenti A: il movimento dell'argomento esterno del verbo verso la posizione Spec., IP
8.3.4. Movimenti A: il movimento di un costituente nominale oggetto interno alla posizione Spec., IP nella passivizzazione
8.3.5. Movimenti A: il movimento di un costituente nominale alla posizione Spec., IP con i verbi inaccusativi e a sollevamento
8.3.6. Movimenti A: un elenco delle loro proprietà
8.3.7. Movimenti A': il movimento di un sintagma nelle interrogative su un costituente (Interrogative-wh)
Le prove a sostegno dell'ipotesi del movimento dell'elemento-wh
Il landing site del movimento-wh
8.3.8. Movimenti A': movimenti di costituenti nominali nelle focalizzazioni
8.3.9. Movimenti A': un elenco delle loro proprietà
8.3.10. Movimento A e movimento A': restrizioni di località
8.3.11. Casi di impossibilità del movimento A': le isole e l'estrazione dei costituenti-wh
I sintagmi nominali complessi
Gli elementi coordinati
8.3.12. Casi di impossibilità del movimento A': il principio di minimalità
8.4. Altri tipi di movimento sintattico: i movimenti testa a testa
8.4.1. La fusione di V e I nelle frasi temporalizzate
8.4.2. La relazione tra V e I con i verbi modali e ausiliari
8.4.3. Lo spostamento del verbo ausiliare/modale ("inversione soggetto/ausiliare") nelle interrogative polari (interrogative sì-no) in inglese
8.4.4. La relazione tra risalita del verbo (verb raising) e inversione dell'ausiliare
8.4.5. L'inserzione dello pseudo-ausiliare do nelle interrogative inglesi che non presentano ausiliare o modale
8.4.6. Lo spostamento dei pronomi clitici in italiano
8.4.7. Movimenti testa a testa: un elenco delle loro proprietà

9. GLOSSARIO.

10. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


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