Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

Titolo: Il dominio e l'arte della resistenza. I verbali segreti dietro la storia ufficiale
Autore: James C. Scott
Editore: Elèuthera Editrice
Traduzione: Roberto Ambrosoli
Pagine: 302
Anno: 2006
Codice ISBN: 88-89490-19-5
Prezzo (di copertina): 18,00 Euro

Clicca per procedere all'acquisto

"Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia". Questo proverbio etiope, citato in apertura del libro, dà una prima ironica idea di cosa Scott intenda per "verbali segreti", ovvero i comportamenti e le procedure informali che legge "dietro la storia ufficiale". Le relazioni conflittuali tra dominanti e dominati sono intrise di inganno: i subordinati al potere simulano deferenza e i detentori del potere "recitano" la loro supremazia. Utilizzando una massa di esempi tratti, nel tempo e nello spazio, dalla letteratura, dalla storia e dall'etnologia, Scott propone un'analisi penetrante sia dei ruoli interpretati sulla scena (verbali pubblici) da potenti e subalterni, sia del loro "discorso" dietro le quinte (verbali segreti), reciprocamente irridente, astioso, vendicativo. Questo libro è una pietra miliare per la comprensione della subordinazione, della resistenza, dell'egemonia, della cultura popolare e della rivolta.
La tesi di Scott è tanto più convincente in quanto sorretta dalla vastissima gamma di casi che egli pone sotto la sua lente di ingrandimento, ed è oltretutto esposta con vivacità e passione… un libro notevole che apre la mente.

Zygmunt Bauman, "Times Literary Supplement"

James C. Scott, docente di Scienze politiche e di Antropologia nell'Università di Yale, ha lavorato sul campo soprattutto nel Sudest asiatico (non a caso parla anche birmano e indo-malese) ed è stato presidente dell'Association of Asian Studies. Tra i principali esponenti della perestroika accademica che ha portato, nelle Scienze politiche, a un riequilibrio tra i preponderanti studi di tipo quantitativo e quelli di tipo qualitativo, ha scritto, tra l'altro, The Moral Economy of the Peasant: Subsistance and Rebellion in Southeast Asia (1976), Weapons of the Weak: Everyday Forms of Peasant Resistance (1985), Seeing Like a State: How Certain Schemes to Improve the Human Condition Have Failed (1998). Nel 2005 la rivista "American Anthropologist" gli ha dedicato un numero speciale intitolato Moral Economies, State Spaces, and Categorical Violence: Anthropological Engagements with the Work of James C. Scott. Tra una lezione e l'altra Scott alleva pecore nella sua casa del Connecticut.


www.archimagazine.com       -       È vietata la riproduzione anche parziale

Torna su