Titolo: Liberi di morire. Le ragioni dell'eutanasia
Autore: Derek Humphry
Editore: Elèuthera Editrice
Traduzione di: Giacomo Paleardi
Prefazione di: Silvio Viale
Pagine: 120
Anno: 2007
Codice ISBN: 88-89490-31-0
Prezzo (di copertina): 13,00 Euro
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Il diritto di vivere č la fonte di tutti i diritti. Correttamente inteso, esso
include anche il diritto di morire.
Hans Jonas
Dopo il best seller mondiale Eutanasia: uscita di sicurezza, manuale pratico
per una buona morte, Humphry espone qui le ragioni a favore della morte
volontaria assistita, con tutte le sue implicazioni etiche, giuridiche e
mediche. E traccia sinteticamente la storia del movimento per il diritto
all'eutanasia - particolarmente attivo negli USA, ma presente in venticinque
paesi - dai primi cauti passi fino al caso clamoroso, controverso e
criticamente esemplare di Jack Kevorkian (noto anche come "dottor
Morte"). L'indagine include anche i recenti sviluppi europei, soprattutto
in Svizzera, Paesi Bassi e Belgio, con le loro innovative aperture legislative,
ma anche in paesi come l'Italia, dove mai come in questi ultimi tempi si č
parlato di eutanasia, di suicidio assistito, di testamento biologico...
La prefazione dell'edizione italiana č scritta da Silvio Viale, medico
torinese, del direttivo di EXIT-Italia (Associazione per il diritto alla morte
con dignitā). Viale č stato recentemente al centro di una pubblica polemica e
di una controversia medico-politico-giudiziaria sulla sperimentazione della RU
486 (la "pillola abortiva").
Il diritto alla morte č un diritto sacrosanto come il diritto alla vita.
Rivendico come sacro il mio diritto a scegliere il quando e il come.
Indro Montanelli
Derek Humphry (Bath, Somerset, 1930), giornalista e scrittore, si batte
da anni per la legalizzazione dell'eutanasia in America e nel mondo attraverso
l'azione di associazioni come la Hemlock Society e la Euthanasia Research and Guidance
Organization.
Giornalista da sempre attento alla difesa delle libertā civili, Derek comincia a
occuparsi in modo sistematico di eutanasia dopo la drammatica morte della prima
moglie nel 1975. Nel 1980 fonda negli Stati Uniti la Hemlock Society (Societā
della cicuta), la pių importante organizzazione che si batte per la
legalizzazione della "buona morte". Nel corso degli anni ha scritto
diversi libri sull'argomento raggiungendo notorietā internazionale e influenzando
il dibattito etico e politico sul diritto all'eutanasia oggi in corso in
diversi Paesi. Tra le sue opere: Jean's Way (1978), The Right to Die (1986),
Final Exit (1991), uscito per Elčuthera con il titolo Eutanasia: uscita di
sicurezza, Freedom To Die (1998) e The Good Euthanasia Guide (2005), uscito per
Elčuthera con il titolo Liberi di morire.
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