Titolo: Antitrattato di ateologia
Autore: Matthieu Baumier
Editore: Lindau
Collana: I Pellicani
Pagine: 240
Formato: 14x21,2 cm
Anno: 2006
ISBN: 88-7180-573-9
Prezzo (di copertina): 18,00 Euro
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La lettura del Trattato di ateologia di Michel Onfray ha fatto nascere nella
mia mente una domanda: siamo tornati ai tempi delle catacombe, quando i
cristiani vivevano nascosti come cani? Siamo tornati a quel periodo della
storia di Roma in cui eravamo i capri espiatori per tutti i problemi? Sembra
proprio che viviamo in un'epoca in cui il vero ha ceduto il passo alla
propaganda piena di odio, sempre più diffusa, che pretende di essere
rispettabile e che aspira addirittura a una legittimità storica. Il tempo delle
nuove catacombe è quello che spaccia per «verità» argomenti non verificati, non
provati, ma che assumono la forma del «vero» grazie a una presunta evidenza
incontestabile. Infatti, come si può contestare ciò che ha la pretesa di essere
evidentemente «vero»? Non sembra possibile opporre argomenti scientifici alla
forza di una «verità» che diviene evidente semplicemente dichiarando che è il
«vero». Il ragionamento di chi attacca le religioni è in realtà un postulato,
si sostituisce alla conoscenza dei concetti e degli argomenti attaccati, di
modo che l'offensiva non viene condotta contro le ragioni delle persone e delle
religioni incriminate, ma contro l'immagine fantastica che l'autore degli
attacchi si è fatto di esse. Cosa ne è stato dell'equilibrio? Dov'è finito lo
spirito critico? Dov'è la filosofia? Dov'è la capacità dell'intellettuale di
formulare tesi verificabili e legittime, tenendo conto anche di argomenti che
non vanno necessariamente nella stessa direzione? Il «minestrone» Onfray è
talmente indigesto...
Matthieu Baumier è nato nel 1968. Saggista e romanziere, è autore di
numerose opere, fra cui Le manuscrit Louise B, Les bibliothèques endormies e Les
apôtres du néant. Dirige la rivista letteraria «La Sœur de l'Ange».
INDICE
Apertura della disputa - 13
I. Le donne - 31
II. La Genesi - 47
III. La morte - 67
IV. La scienza - 89
V. Il Cristo - 105
VI. Paolo - 125
VII. I massacri - 141
VIII. Il nazismo - 161
Bibliografia - 225
RECENSIONI
AliceLibri, Virgilio News (lancio Apcom), 19 aprile 2006
«Alla fine hanno sbottato anche i cristiani francesi ed è partito il
contrattacco. Dopo la pubblicazione del Trattato di ateologia di Michel Onfray,
è finito il silenzio più o meno accondiscendente. Davanti a quello che è stato
giudicato “un saggetto rozzo e sprezzante”, un manipolo di intellettuali,
cattolici e laici, ha risposto per le rime. Ne è nato un dibattito sui giornali
e un libro dal titolo inequivocabile: Antitrattato di ateologia. Lo ha scritto Matthieu
Baumier, uno studioso non ancora quarantenne, nato nel fatidico '68. Non è un
tradizionalista reazionario, ma un cattolico di sinistra che ce l'ha con
“l'individualismo politico ed edonista fondato sul primato del profitto
materiale”. […] Il “Trattato di ateologia” esprime un tale livoroso disprezzo
verso il cristianesimo da preoccupare, per la sua illiberalità, anche chi
credente non è. […] Il merito del libro di Baumier non sta tanto nella
confutazione puntuale degli argomenti dell'ateologia più rozza, che appaiono
già di per loro e senza fare troppi sforzi ben poca cosa. Questo saggio è
importante perché dice no, in modo organico, a semplificazioni e banalità
culturali confezionate con l'arroganza di chi crede che le proprie tesi godano
di un incontrastato consenso. Dopo tanti silenzi e troppi sì, anche in Francia
cominciano ad arrivare i primi no.»
Gabriella Mecucci, «Il Foglio», 30 marzo 2006
«Polemico e pungente al punto giusto, l'antitrattato di Baumier è anche una
testimonianza interessante su uno dei possibili modi di essere cristiani oggi.
In un periodo in cui la religiosità sembra riguadagnare costantemente terreno è
senza dubbio un elemento in più per capire la realtà contemporanea. Quali che
siano le proprie convinzioni profonde.»
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