Diritto

Titolo: I provvedimenti d'urgenza in sede civile ed in sede amministrativa. Sistematica della cautela atipica. Con formulario
Autore: Rosa Francaviglia
Editore: Halley Editrice srl
Collana: Controversie & Soluzioni
Curatore: Giuseppe Cassano
Pagine: 288
Formato: 15x21 cm
Anno: febbraio 2008
ISBN: 978-88-7589-316-3
Prezzo (di copertina): 32,00 Euro

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Il conseguimento della tutela giurisdizionale non è sempre sollecito, perché il processo richiede, spesso, un notevole impiego di tempo ed, in conseguenza, potrebbe paventarsi il pericolo che durante l'inevitabile protrarsi del tempo processuale vengano a mutarsi le condizioni di fatto, così da rendere praticamente impossibile quella soddisfazione del diritto alla quale il processo è preordinato. All'uopo, i provvedimenti cautelari hanno principalmente lo scopo di assicurare la conservazione dello stato di fatto, affinché la decisione avvenga re adhuc integra. Il provvedimento cautelare, quindi, si caratterizza, principalmente, per il fatto di avere la funzione di assicurare l'effettività della tutela giurisdizionale tramite la neutralizzazione del pregiudizio che potrebbe derivare alla parte dalla durata del processo a cognizione piena. Anche il procedimento d'urgenza è un procedimento cautelare. Esso è finalizzato alla emanazione di provvedimenti innominati o atipici di urgenza aventi la funzione di eliminare le lacune del sistema e, quindi, di non lasciare in nessun caso l'organo giudicante sprovvisto dei poteri necessari a far fronte alle molteplici necessità del caso concreto. Essi sono inquadrati tra le misure cautelari atipiche e, stante il disposto normativo, l'art. 700 c.p.c. deve essere inteso come norma di chiusura del sistema, in quanto volta a soddisfare le esigenze cautelari per le quali non sia stato previsto un procedimento cautelare tipico. L'opera, pertanto, partendo dal principio della effettività della tutela giurisdizionale, analizza l'evoluzione delle regole delineate dal legislatore e dalla giurisprudenza. Il volume, corredato di formule immediatamente personalizzabili.

CONTENUTI
I provvedimenti d'urgenza (disciplinati dall'art. 700 c.p.c.) rappresentano uno strumento di tutela - per quanti hanno fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere un proprio diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile - in quanto idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito.

Il volume affronta dettagliatamente i seguenti argomenti:
- tutela sommaria, cautelare e d'urgenza;
- i profili sostanziali dei provvedimenti d'urgenza ex art. 700 c.p.c.;
- i profili processuali dei provvedimenti d'urgenza ex art. 700 c.p.c.;
-  la tutela d'urgenza nel processo amministrativo;
- il giudizio cautelare dopo la legge n. 205/2000.

Completa il volume un formulario (con ricorsi, istanze, ecc.) inerente la materia.

Dalla testuale formulazione normativa dell'art. 700 c.p.c. è dato evincere quali siano le due condizioni ad applicazione congiunta per la concessione del provvedimento d'urgenza ossia il fumus boni iuris ed il periculum in mora.
Il fumus boni iuris presuppone che l'A.G. adita ai sensi dell'art. 700 c.p.c. accerti, sulla base di una sommaria cognizione, l'esistenza in capo al ricorrente della titolarità del diritto di cui chiede la tutela cautelare ossia che venga accertato dal giudice della cautela mediante una cognizione semplificata, sommaria e prognostica. Quest'ultima integra un'indagine preliminare suscettibile di tradursi in un giudizio probabilistico e di verosimiglianza della fondatezza della pretesa attorea rispetto all'accertamento dell'esistenza del diritto demandato al successivo giudizio di merito. Il fumus si desume quindi da un esame solo sommario con riguardo alla sussistenza del diritto azionato in via d'urgenza. La provvisorietà della misura compensa i rischi d'errore che tale giudizio può comportare stante l'urgenza a provvedere fermo restando che, in sede di vaglio giudiziale in punto ricorrenza del presupposto in esame, l'indagine deve comunque essere rigorosa ed attenta anche alle conseguenze che il provvedimento d'urgenza comporterà, specie se esse possono implicare un pregiudizio imminente ed irreparabile per parte avversa.
Difatti, la tutela d'urgenza è costruita sulla logica della probabilità e sulla prevalenza data al diritto probabile su quello improbabile (TOMMASEO).
Tuttavia, occorre che si contemperino il rigorismo e l'accuratezza nella valutazione preliminare sull'esistenza del fumus boni iuris con le esigenze di celerità e di speditezza proprie del procedimento d'urgenza. Una volta che si sia accertato che ricorre tale presupposto, il giudice andrà a verificare se sussista anche il periculum in mora a mezzo, come per il fumus, di una cognizione sommaria semplificata.
Il periculum in mora deve essere particolarmente qualificato, atteso che il pregiudizio paventato nelle more del giudizio di merito deve essere imminente ed irreparabile. Non si ha, quindi, un generico pericolo di danno giuridico fronteggiabile con la tutela ordinaria, né si ravvisa uno stato di pericolo che dipende da un giudizio prettamente soggettivo dell'istante. Difatti, la verifica del periculum presuppone una valutazione discrezionale del giudice anche con riferimento all'assunzione dei mezzi probatori a sostegno della cautela richiesta. Seppure esso si connoti, sotto il profilo contenutistico, per la sua atipicità, dovendo atteggiarsi alla stregua di fondato timore che, durante il tempo necessario per far valere in via ordinaria il diritto minacciato, questo possa subire un pregiudizio irreparabile o, comunque, difficilmente risarcibile, è per l'altrettanto evidente che le tipologie di pericolo interessate dalla norma sono il pericolo da infruttuosità e quello da tardività.
Brandolini Elena (Venezia), è Magistrato della Corte dei conti. Docente in materie giuridiche ed economiche. Membro del Comitato Tecnico-Scientifico di numerose riviste specialistiche con le quali collabora ordinariamente Apprezzata autrice di diverse pubblicazioni.


INDICE
PARTE I - I PROVVEDIMENTI D'URGENZA IN SEDE CIVILE
CAPITOLO I - TUTELA SOMMARIA, CAUTELARE E D'URGENZA
1. Tutela sommaria non cautelare, cautelare e d'urgenza
2. La cautela atipica: valore costituzionale, fattore temporale, ragionevole durata del processo e giusto processo. Uso e abuso
3. Tutela cautelare e tutela d'urgenza: caratteri e presupposti
4. Provvedimenti cautelari conservativi, anticipatori e misti

CAPITOLO II - I PROVVEDIMENTI D'URGENZA EX ART. 700 C.P.C.: PROFILI SOSTANZIALI
1. Evoluzione storica
2. Il fulcro della tutela d'urgenza: l'art. 700 c.p.c.
3. Il principio di sussidiarietà
4. Le situazioni giuridiche soggettive tutelabili
5. I presupposti: fumus boni iuris e periculum in mora
6. Art. 700 c.p.c., procedimenti speciali ed applicazioni pratiche della tutela d'urgenza
7. Il contenuto ed i provvedimenti d'urgenza anticipatori degli effetti delle sentenze di merito

CAPITOLO III - I PROVVEDIMENTI D'URGENZA EX ART. 700 C.P.C.: PROFILI PROCESSUALI
1. Il nuovo processo cautelare uniforme ed il regime transitorio
2. La domanda cautelare: legittimazione ad agire, modalità di proposizione, contenuto e rapporti con il giudizio di merito
3. Un'innovazione significativa: la strumentalità attenuata
4. La mancata automatica prosecuzione della causa nel merito e l'ultrattività del provvedimento cautelare anticipatorio
5. La competenza
6. L'istruttoria
7. La decisione
8. La cauzione
9. L'inefficacia del provvedimento cautelare
10. Il sistema dei rimedi tipici avverso i provvedimenti cautelari e d'urgenza
10.1 La revoca o la modificazione del provvedimento cautelare
10.2 Il reclamo
10.3 Reclamo e nuovo processo societario
11. Il regime delle spese
12. La tutela del terzo
13. L'attuazione delle cautele d'urgenza
14. L'attuazione coattiva del provvedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. nel rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione
15. Il regime fiscale

PARTE II - I PROVVEDIMENTI D'URGENZA IN SEDE AMMINISTRATIVA
CAPITOLO I - LA TUTELA D'URGENZA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
1. Il principio di effettività della tutela giurisdizionale e la tutela cautelare quale parte integrante del principio
1.1 Il principio di effettività della tutela giurisdizionale nella giurisprudenza della Corte Costituzionale
1.1.1 La derogabilità del principio della tutela piena
1.1.2 Doppio grado di giurisdizione. Tutela cautelare atipica in tema di diritti soggettivi. Applicabilità della procedura d'urgenza ex art. 700 c.p.c.
2. La tutela degli interessi pretensivi e la tecnica della sospensione propulsiva
3. Le misure cautelari strumentali e le misure atipiche nella tutela adeguata ed effettiva. Il remand

CAPITOLO II - IL GIUDIZIO CAUTELARE DOPO LA LEGGE N. 205 DEL 2000
1. L'art. 3 e l'art. 8 della legge n. 205/2000: le tecniche di esportazione nel processo amministrativo delle tecniche processualistiche della tutela in via d'urgenza
1.1 La tutela sommaria (art. 8 legge n. 205/2000)
1.2 Principi della generalità e della pienezza della tutela nell'ordinamento comunitario
1.2.1 La tutela cautelare ante causam e la Corte Costituzionale
1.2.2 La tutela ante causam e la Corte di Giustizia Europea
1.2.3 La tutela ante causam ed i confini della giurisdizione esclusiva
2. Gli artt. 244 e 245 d.lgs. n. 163/2006: la tutela cautelare d'urgenza nella novellata materia degli appalti pubblici
2.1 La giurisdizione
2.2 La tutela
2.2.1 La nuova disciplina cautelare introdotta dall'art. 245 del Codice dei contratti pubblici
2.3 La tutela ante causam. Differenze ed analogie con il processo ordinario

FORMULARIO
1. Ricorso ex artt. 669-bis e 700 c.p.c.
2. Ricorso ex art. 700 c.p.c. (modello 1)
3. Ricorso ex art. 700 c.p.c. (modello 2)
4. Ricorso ex art. 700 c.p.c. (modello 3)
5. Istanza per l'applicazione di misure cautelari tese al pagamento di una somma
6. Istanza per l'applicazione di misure cautelari
7. Istanza per ottemperanza alle misure cautelari
8. Istanza per la revoca di misure cautelari
9. Decreto presidenziale ex art. 3, comma 2, legge 21 luglio 2000, n. 205
10. Appello al Consiglio di Stato contro il provvedimento cautelare
Indice Analitico


Francaviglia Rosa (Roma), è Magistrato della Corte dei conti - Sostituto Procuratore Generale - Già avvocato con esperienza pluriennale - Curatore dell'Osservatorio di Contabilità Pubblica su Diritto.it e della rubrica Giurisdizione, controlli e responsabilità sulla rivista Human Capital edita dall' EDK. Membro del Comitato Tecnico-Scientifico di Diritto.it e di altre riviste giuridiche.


TARGET
Studenti, studi legali, Amministrazioni pubbliche, scuole giuridiche e/o di formazione, Università (in particolare per i master di approfondimento).