Titolo: Il pensiero giuridico dal mondo classico al nuovo mondo
Autore: Tito Lucrezio Rizzo
Editore: Gangemi Editore - Distribuito da Bardi Editore
Collana: Sociologia, Politica, Diritto, Economia
Pagine: 160
Legatura: filorefe
Formato: 17 x 24 cm
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-492-1473-4
Prezzo (di copertina): 18,00 Euro
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Questo saggio si prefigge lo scopo di illustrare le matrici ideali di uno dei
due pilastri su cui si fonda l'Unione europea: il diritto, che è di derivazione
prevalentemente romanistica, a fianco del Cristianesimo, unitamente al quale
ultimo costituisce il carattere identitario della civiltà europea nel suo
insieme e della cultura occidentale in senso lato, debitrice - non sempre memore
- anche verso l'Ebraismo e l'Islam, che nell'Età del Basso Medioevo vi
esercitarono una non trascurabile influenza. Senza alcuna pretesa di
completezza nell'affrontare un argomento di così ampia portata, che
richiederebbe ben altri spazi di trattazione e di approfondimento, si vuole qui
esporre nei punti essenziali e con la maggiore chiarezza possibile, lo
svolgimento di un pensiero ricco di apporti nel corso dei secoli, sul problema
di una giustizia tendenzialmente universale. Il punto di partenza è idealmente
dato dalla speculazione filosofica del mondo greco, che rappresenta l'età aurea
- in termini di originalità e di profondità - per il disegno di una giustizia
astrattamente sentita; così come il mondo romano rappresenta il punto di
partenza - con il suo rigore logico e sistematico - per la traduzione in
concreto della giustizia medesima in precetti normativi destinati a durare nei
secoli, grazie al loro contenuto intrinseco di razionalità.
INDICE:
- Dall'età classica al crepuscolo del Medioevo
- L'età moderna
- Le scuole di pensiero
- I riformatori religiosi
- I libertari e gli utopisti
- I giusnaturalisti ed i giuspositivisti
- Dall'Illuminismo al Nuovo Mondo
Tito Lucrezio Rizzo (Roma,1952), Consigliere Capo Servizio della
Presidenza della Repubblica, laureatosi in Giurisprudenza all'Università di
Roma La Sapienza nel 1974 (110 e lode), è dal 1978 abilitato all'esercizio
della professione di Avvocato. Professore di Storia del pensiero giuridico
(Università Marconi - facoltà di Giurisprudenza); è anche Docente di Teoria
generale del diritto (Masters di II livello presso le facoltà di Giurisprudenza
e di Medicina dell'Università La Sapienza). Più volte vincitore del Premio
della Cultura della Presidenza del Consiglio (1988, 1996, 1998, 2001, 2003), è
autore di oltre 70 pubblicazioni, tra le quali: La legislazione sociale della
nuova Italia (E.S.I., 1988); Il Clero palatino tra Dio e Cesare (Rivista
militare,1995); L'evoluzione storico-giuridica della Dotazione del Capo dello
Stato (Rivista della Guardia di Finanza, 1996); Il potere di grazia del Capo
dello Stato (Rivista della Guardia di Finanza, 1998), L'ente pubblico dalle origini
alle privatizzazioni (Archivio giuridico /4, 2003); Di alcune attribuzioni note
e meno note del Capo dello Stato (Annali del Centro Pannunzio, 2005/2006); Le
ragioni del diritto (Gangemi Editore, 2006). Collabora con riviste scientifiche
tra le quali, principalmente:Nuova Antologia, Rivista dellaGuardia di Finanza,
Annali del Centro Pannunzio, Quaderni di Teoria del Centro Tocqueville Acton.
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