Titolo: L'attività discrezionale della pubblica amministrazione. Forme e limiti dell'esercizio del potere amministrativo
Autore: Luigi Levita
Editore: Halley Editrice srl
Collana: Professionisti
Target: avvocati, funzionari della pubblica amministrazione
Pagine: 200
Formato: 17x24 cm
Anno: gennaio 2008
ISBN: 978-88-7589-312-5
Prezzo (di copertina): 24,00 Euro
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L'analisi dell'attività discrezionale della Pubblica Amministrazione risulta di
notevole attualità e di costante riflessione per gli operatori del settore
(magistrati, avvocati, studiosi, pubblici amministratori), soprattutto in
ragione dell'incalzare delle riforme degli ultimi anni e della continua
elaborazione giurisprudenziale.
La perimetrazione degli spazi discrezionali dei pubblici poteri, peraltro, non
coinvolge ed affascina soltanto i giuristi, ma attrae l'attenzione di
sociologi, economisti, cittadini comuni: l'erosione del dogma della supremazia
della Pubblica Amministrazione procede a passo lento ed ancora incerto, ma
basta un piccolo movimento per amplificare il disagio della collettività verso
una gestione della cosa pubblica spesso approssimativa e farraginosa,
confusionaria ed elefantiaca, che rende il divario fra amministratori ed
amministrati sempre più ampio, insopprimibile, sconfortante.
L'autore esamina:
- la definizione e i limiti della discrezioanalità;
- la discrezionalità nel procedimento amministrativo;
- la discrezionalità nel processo;
- la discrezionalità tecnica.
Particolare attenzione è stata dedicata alle pronunce, soprattutto recenti, del
Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione, le quali forniscono utili
coordinate interpretative per agevolare ed indirizzare la speculazione degli
studiosi ed il lavoro degli operatori del settore.
Luigi Levita, (Napoli) è specializzato nelle professioni legali e
dottore di ricerca in Sistema Penale e Processo. Avvocato del libero foro dal
marzo 2005, è vincitore del concorso per uditore giudiziario indetto con D.M.
28 febbraio 2004.
Collabora con la Seconda Università degli Studi di Napoli nelle discipline processual-penalistiche,
ed è cultore di Diritto Processuale Amministrativo, Diritto dell'Economia ed
Istituzioni di Diritto Pubblico. È docente presso le Università, gli Enti
Locali, la Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, il Ministero della
Giustizia - Scuola di Formazione per l'Amministrazione Penitenziaria, gli Enti
di Formazione accreditati. Autore di svariate pubblicazioni giuridiche nei
diversi rami del diritto, ha già dato alle stampe il volume Il diritto penale
della Pubblica Amministrazione (Roma, 2006) ed i testi Cassazione Civile 2007 e
Cassazione Penale 2007 (Roma, 2007).
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