Titolo: Tutti pazzi per iPhone. Dal primo iPod all'ultimissimo cellulare
Autore: Lucio Bragagnolo
Editore: Tecniche Nuove
Rilegatura: brossura
Formato: 11 x 11,8 cm
Pagine: 240
Anno: maggio 2008
Prezzo (di copertina): 13,90 Euro
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C'era una volta iPod, il lettore digitale che ha cambiato il modo pazzi di
vivere la musica. Appena il tempo di abituarsi ed ecco che Apple ha sfoderato iPod
touch, un iPod totalmente diverso, tutto schermo, dove le foto si ingrandiscono
maneggiandole con pollice e indice, con dentro un browser vero che fa
impallidire quelli degli altri palmari e un sistema operativo altrettanto vero
che fa vergognare gli ingegneri delle case produttrici di cellulari.
Sì, cellulari; Apple, non paga, ha anche creato iPhone, l'iPod migliore di
sempre, che aggiunge la telefonia alle nuove funzioni. Dalla sua nascita iPhone
è divenuto subito oggetto di roventi dibattiti e, per rincarare la dose, fuori
dagli Stati Uniti viene annunciato con il contagocce.
Tutti pazzi per iPhone fotografa questo passaggio irripetibile dai vecchi iPod
agli schermi multitouch e fa il punto della situazione, mostrando le
caratteristiche salienti e i punti di forza degli uni e degli altri.
Come si sblocca un iPhone? Che differenze nascoste ci sono tra iPhone e iPod touch?
I giochi per iPod girano su tutti gli iPod? Chi ha acquistato la miliardesima
canzone venduta su iTunes Store?
A queste, e molte altre domande risponde il libro, che costituisce la migliore
documentazione possibile per avere un'idea un po' più precisa di come, e
perché, un iPod cambi la vita. E un iPhone ne faccia proprio iniziare una
nuova.
INTRODUZIONE
Chi dovrebbe leggere questo libro?
Ha detto bene Bill Gates: iPod è una moda che non durerà. Il fondatore di
Microsoft intendeva stroncare iPod, prima di crearne una pessima copia con Zune,
lettore di musica portatile il cui primo modello era di un orrendo marrone (!)
e che complessivamente ha venduto meno di un centesimo di quanto abbia venduto iPod.
Gli iPod venduti nel mondo potrebbero essere circa duecento milioni. Non sono
più una novità che ha sconvolto il modo di ascoltare la musica digitale ma un
fatto acquisito. Per quanto ci sia un forte tasso di ricambio, è impossibile
vendere un iPod all'intero genere umano e i prezzi continuano a calare. Presto iPod,
proprio grazie al suo successo planetario, cesserà di essere una fonte di
profitto apprezzabile, per limitarsi a restare una eccellente fonte di
fatturato. Bill Gates aveva ragione: tra dieci o vent'anni non si parlerà più di
iPod.
Così Apple ha cambiato le carte in tavola. Proprio mentre le Microsoft di tutto
il mondo pensavano di poter fare concorrenza a iPod con la creazione di brutte
copie di iPod, Apple studiava qualcosa di diverso. Niente ghiera cliccabile, ma
schermo sensibile al tocco, soprattutto sensibile al tocco simultaneo di più
dita. Un vero sistema operativo, degno di un computer, e un processore di
capacità superiore. Programmi degni di questo nome: un browser, la posta
elettronica, Internet a tutto spiano.
L'autore
Lucio Bragagnolo vive nell'hinterland milanese, giornalista, divulgatore,
consulente in comunicazione e produttore di contenuti. Ha già scritto nel 2002
Tutti pazzi per iPod, ma ora iPhone ha cambiato tutto. Gestisce un patrimonio
familiare di tre Mac, un Newton MessagePad, un iPhone, un iPod touch, un iPod
di quinta generazione, due iPod shuffle e un vecchio, incantevole iBook G3
destinato alla nipotina.
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