Titolo: Lo stato di malattia del lavoratore. Le forme di controllo a cui il datore di lavoro può ricorrere
Autore: Stefano Cui
Editore: Halley Editrice srl
Collana: Controversie & Soluzioni
Target: avvocati, Enti locali, aziende, dipendenti
Pagine: 256
Formato: 15x21 cm
Anno: settembre 2006
ISBN: 88-7589-190-7
Prezzo (di copertina): 26,00 Euro
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Nel caso di assenza del lavoratore causata dallo stato di malattia si pone un
conflitto tra l’interesse del datore di lavoro che non vede eseguita la
prestazione ed il principio della tutela della salute individuale e collettiva.
La soluzione scelta dal combinato disposto dell’art. 32 Cost. e dell’art. 2110
C.C. prevede che, in presenza di un’alterazione dello stato di salute del
lavoratore che renda materialmente impossibile, o comunque nocivo, lo
svolgimento dell’attività oggetto del suo obbligo contrattuale, è giustificata
la sospensione della prestazione lavorativa.
Il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 2110 C.C., non può dunque recedere dal
rapporto fino alla guarigione del dipendente. Viene, infatti, ritenuto
prevalente il diritto del lavoratore alla salute rispetto all’interesse del
datore di lavoro a ricevere la prestazione di lavoro ma tale tutela non può
essere temporalmente illimitata, tenuto conto che ci si muove pur sempre
nell’ambito di un’obbligazione di carattere contrattuale.
Ne consegue quindi che il diritto alla conservazione del posto a favore del
dipendente malato sussiste per il periodo di tempo (comporto) la cui durata è
stabilita dalla legge, dalle norme collettive, dagli usi o secondo equità.
Questo il focus del testo, di impostazione eminentemente pratica ed operativa.
Stefano Cui, Collaboratore alla cattedra di Diritto Sindacale
dell'Università degli Studi di Milano Bicocca.
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