Diritto

Titolo: Gli Istituti alternativi alla giurisdizione ordinaria
Autori: Stefano Cera, Dario Colangeli, Frida Paolella
Editore: Led
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 416
Formato: 15,5 x 22 cm
Anno: novembre 2007
Codice ISBN: 978-88-7916-348-4
Prezzo (di copertina): 36,00 Euro

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La crisi della giustizia nel nostro paese, dovuta a tempi lunghi, a costi sproporzionati e all'inadeguatezza delle soluzioni offerte dagli apparati giurisdizionali dello Stato, pone al centro dell'attenzione la necessità di soddisfare esigenze che rischiano di restare inevase e frustrate dalle strutture giurisdizionali ordinarie. Per tali ragioni, ed anche per i diversi contenuti che presentano rispetto al giudizio ordinario, negli ultimi anni sono stati potenziati gli studi di discipline alternative alla giurisdizione ordinaria, e il legislatore italiano ha recepito tale necessità prevedendo in molte leggi la possibilità (e, in molti casi, l'obbligatorietà) di procedere a tentativi di conciliazione finalizzati a fornire alle parti uno strumento idoneo alla risoluzione delle loro controversie in sede privata. Il volume intende analizzare gli Istituti alternativi alla giurisdizione ordinaria sotto diversi profili: nella Parte I, si illustrano le tecniche di risoluzione alternativa delle controversie, ossia le discipline che mirano alla negoziazione ed alla conciliazione quali strumenti di gestione costruttiva delle situazioni conflittuali, nell'ottica della salvaguardia degli interessi delle parti e del mantenimento del loro rapporto. Nella Parte II vengono invece approfonditi due istituti classici del nostro diritto (transazione e arbitrato) cercando di illustrarne e metterne a disposizione dell'interprete le molteplici potenzialità, ancora poco utilizzate, con particolare riferimento alla riforma dell'istituto dell'arbitrato nel nuovo diritto societario. Infine, nella Parte III, vengono approfonditi il ruolo e l'esperienza concreta delle Camere di Commercio che in tema di conciliazione e arbitrato si pongono, in Italia, come l'istituzione maggiormente attiva ed efficiente; particolare attenzione verrà inoltre prestata alla concreta esperienza della Camera di Commercio di Ancona in materia di conciliazione on line nonché di risoluzione di controversie di tipo transfrontaliero, in seguito alla costituzione di un apposito organismo denominato Corte Internazionale dell'Adriatico.


SOMMARIO
ABBREVIAZIONI
PREMESSA
PARTE I - LA CONCILIAZIONE COME STRUMENTO ALTERNATIVO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
PRESENTAZIONE E RINGRAZIAMENTI
PREMESSA
1. I PRINCIPI DELLA CULTURA NEGOZIALE
1.1. Il conflitto
1.1.1. Il conflitto economico
1.2. I metodi di risoluzione del conflitto
1.2.1. I metodi negoziali
1.2.2. I metodi in cui la decisione è affidata a terzi
1.2.3. I metodi di tipo extra-legale
1.3. La negoziazione
1.3.1. Definizione di negoziazione
1.3.2. Le differenze con la transazione
1.3.3. Il contributo della negoziazione e della conciliazione nella trasformazione dei conflitti
1.3.4. La negoziazione non scientifica.

2. LA CONCILIAZIONE
2.1. Premessa
2.2. Le procedure di Alternative Dispute Resolution (ADR)
2.2.1. La nascita delle ADR
2.2.2. I vantaggi delle ADR
2.2.3. La classificazione secondo il grado di intrusività
2.2.4. Alcune forme di ADR nell'esperienza straniera
2.3. Il ruolo della conciliazione all'interno delle ADR
2.4. Definizioni
2.4.1. La conciliazione come arte?
2.5. Differenze tra arbitrato e conciliazione
2.5.1. Procedura MED-ARB
2.6. Mediazione e conciliazione
2.6.1. La valutazione del conciliatore.

3. GLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA CONCILIAZIONE
3.1. Quando usare la conciliazione
3.1.1. Quando non usarla
3.2. Le caratteristiche della conciliazione
3.2.1. E' una procedura volontaria
3.2.2. E' una procedura nella quale si realizza la cooperazione nel conflitto
3.2.3. E' una procedura riservata
3.3. I vantaggi della conciliazione
3.3.1. I vantaggi per le aziende
3.4. La presenza dei legali.

4. LA FIGURA DEL CONCILIATORE
4.1. La formazione del conciliatore
4.1.1. Il conciliatore deve essere esperto della materia?
4.2. Le caratteristiche del conciliatore
4.2.1. Facilitatore o valutatore?
4.2.2. Le attitudini personali del conciliatore
4.3. I requisiti del conciliatore
4.4. Le attività del conciliatore
4.4.1. Gestore del conflitto esistente tra le parti
4.4.2. Facilitatore della negoziazione tra le parti
4.4.3. Gestore della comunicazione tra le parti.

5. LA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE
5.1. Generalità
5.2. Le fasi della procedura
5.2.1. La fase della preparazione della riunione
5.2.2. La fase dell'avvio della procedura
5.2.3. La fase del chiarimento e dibattito
5.2.4. La fase della negoziazione assistita
5.2.5. La fase conclusiva
5.3. La presenza dei legali nella procedura di conciliazione
5.3.1. La scelta della procedura di conciliazione quale strumento efficace di gestione e risoluzione della controversia
5.3.2. Nella preparazione della conciliazione (la strategia da seguire, le tattiche per arrivare all'accordo, ecc.)
5.3.3. Durante la procedura, attraverso il concreto supporto al proprio cliente
5.3.4. Nella fase di stesura dell'accordo
5.4. La conciliazione on-line.

6. IL PANORAMA NORMATIVO ITALIANO
6.1. La scarsa conoscenza delle ADR
6.1.1. L'esperienza dei paesi europei
6.1.2. Il ritardo italiano
6.2. La conciliazione nelle leggi italiane
6.2.1. Conciliazione giudiziale
6.2.2. Conciliazione stragiudiziale
6. 3. I progetti di Legge della XIV Legislatura (2001.
2006)
6.4. I lavori della Commissione Vaccarella
6.5. Valutazione di sintesi.

7. LA CONCILIAZIONE NELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO
7.1. Premessa
7.2. La conciliazione giudiziale
7.3. La conciliazione stragiudiziale
7.3.1. Gli organismi di conciliazione
7.3.2. La riservatezza
7.3.3. Incentivi all'utilizzo della conciliazione
7.3.4. Approccio valutativo vs. approccio facilitativo
7.3.5. Mancata comparizione della parte.

8. CONCLUSIONI.

PARTE II - TRANSAZIONE E ARBITRATO
9. LA TRANSAZIONE
9.1. Definizione, caratteri e struttura
9.1.1. La forma della transazione
9.2. La transazione quale di atto di ordinaria o straordinaria amministrazione
9.3. La transazione e il relativo rapporto sottostante
9.4. La struttura della transazione
9.5. La transazione e gli elementi accidentali del contratto: onere
9.5.1. Condizione
9.5.2. Termine
9.6. La transazione stipulata prima della pubblicazione della sentenza
9.7. La natura della transazione: la tesi della natura dichiarativa della transazione
9.7.1. La tesi della natura dispositiva della transazione
9.8. La transazione novativa
9.9. Transazione nelle obbligazioni solidali
9.9.1. La transazione soggettivamente parziale
9.9.2. La transazione oggettivamente parziale (o pro quota)
9.9.3. Gli effetti sostanziali della dichiarazione di volerne profittare
9.10. La transazione solidale pro quota
9.10.1. Frazionabilità dell'obbligazione
9.11. La transazione generale e transazione speciale
9.12. Deducibilità in oggetto
9.12.1. Transazione su credito alimentare
9.12.2. Transazione fatta su sentenza passata in giudicato. Transigibilità dell'azione di rescissione
9.12.3. Capacità a transigere. La transazione su beni altrui
9.13. La transazione e le obbligazioni naturali
9.14. Transigibilità e filiazione naturale
9.15. La transazione complessa
9.15.1. La transazione complessa come contratto a causa mista
9.15.2. La transazione quale contratto con oggetto complesso
9.15.3. La transazione complessa quale collegamento negoziale
9.16. Transazione divisoria e divisione transattiva
9.16.1. Il criterio discretivo
9.16.2. Le conseguenze della distinzione
9.17. La prova scritta dell'avvenuta transazione
9.18. Omologazione della transazione
9.19. L'efficacia verso i terzi e il contratto a favore di terzo
9.19.1. La transazione e il contratto a favore di terzi
9.20. Transazione e diritto del lavoro (cenni).

10. IL NEGOZIO DI ACCERTAMENTO
10.1. Definizione e struttura
10.2. Oggetto, causa, forma e trascrizione
10.3. Distinzione con la transazione
10.4. Negozio di accertamento e usucapione
10.5. La perizia contrattuale.

11. L'ARBITRATO
11.1. Definizione; arbitrato rituale e irritale
11.2. Capacità
11.3. Compromesso e clausola compromissoria
11.3.1. Il compromesso
11.3.2. La clausola compromissoria. Natura, struttura e forma
11.3.3. Capacità delle parti e limiti alla deducibilità
11.4. Applicazioni particolari: cessione del contratto
11.4.1. Contratto illegale
11.4.2. Patti aggiunti o integrativi del contratto principale
11.5. L'arbitrato irrituale quale arbitrato-transattivo e arbitrato-giudizio
11.5.1. Il diverso regime delle cause di invalidità
11.6. La clausola arbitrale c.d. binaria: struttura e problematiche
11.7. La decisione secondo equità
11.8. Nomina degli arbitri
11.8.1. Responsabilità degli arbitri
11.8.2. Nullità della nomina
11.9. Sostituzione e ricusazione
11.10. Procedimento e impugnazioni; ricorribilità degli arbitri alla Corte Costituzionale
11.10.1. Questioni pregiudiziali di merito
11.10.2. Efficacia del lodo
11.10.3. Impugnazione del lodo. Questioni di legittimità costituzionale
11.11. Le vicende processuali della sentenza arbitrale (lodo): impugnazione per motivi di diritto
11.11.1. Erronea omologazione del tribunale
11.11.2. Regolamento di competenza in caso di invalidità della clausola arbitrale
11.11.3. Ipotesi di connessione tra giudizio arbitrale e giudizio ordinario
11.12. La rilevanza della motivazione in sede di impugnazione del lodo
11.13. La rilevanza del luogo dell'arbitrato
11.14. Arbitrato e provvedimenti cautelari
11.14.1. L'intervento della Corte Costituzionale
11.15. Clausola compromissoria e esecuzione del contratto in forma specifica
11.15.1. L'efficacia costitutiva del lodo
11.15.2. L'inadempimento della parte compromettente
11.16. Arbitrato e volontà testamentaria
11.16.1. I diritti dei legittimari
11.16.2. La natura della clausola arbitrale testamentaria
11.16.3. Il rafforzamento della volontà del testatore.

12. L'ARBITRATO NEL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO
12.1. Premessa generale
12.2. I limiti di applicabilità
12.2.1. Clausola arbitrale societaria e compromesso; nomina degli arbitri
12.2.2. Introduzione e soppressione della clausola
12.3. Oggetto della clausola compromissoria
12.4. La disciplina inderogabile
12.4.1. Questioni pregiudiziali non compromettibili
12.5. Il lodo: vincolatività degli effetti
12.6. Arbitrato e provvedimenti cautelari
12.7. I soggetti
12.8. Arbitrato societario cumulativo o sostitutivo
12.8.1. L'arbitrato nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio
12.9. La decisione secondo equità
12.10. L'arbitrato economico
12.11. Rapporti tra l'arbitrato e la conciliazione.


PARTE III - LA CONCILIAZIONE E L'ARBITRATO NELLE CAMERE DI COMMERCIO
13. LA CONCILIAZIONE
13.1. Premessa
13.2. La legislazione italiana
13.3. La legislazione europea
13.4. (segue) La conciliazione on-line: l'esempio della Camera di Commercio di Ancona
13.5. L'esperienza della Camera di Commercio di Ancona in materia di risoluzione alternativa delle controversie transfrontaliere: la Corte Internazionale dell'Adriatico
13.6. La Conciliazione gestita dalle Camere di Commercio: aspetti organizzativi e vantaggi
13.7. (segue) Il Regolamento unico di Conciliazione.

14. ARBITRATO
14.1. La legge n. 580/93. (art. 2, co. 6): portata innovativa (L'Arbitrato Amministrato dalle Camere di Commercio)
14.2. Struttura giuridica delle Camere Arbitrali presso le Camere di Commercio. Linee direttive dell'Unioncamere per la loro costituzione
14.3. L'Arbitrato Amministrato dalle Camere di Commercio
14.3.1. Tipologie arbitrali
14.4. Le garanzie dell'arbitrato amministrato
14.5. I vantaggi più significativi dell'arbitrato amministrato dalla Camera arbitrale delle Camere di Commercio
14.6. Procedimento arbitrale
14.6.1. L'avvio della procedura: la domanda di arbitrato
14.6.2. L'instaurazione del contraddittorio. La risposta delle parte convenuta
14.6.3. La fase preliminare
14.6.4. L'inizio del giudizio arbitrale. La trasmissione degli atti all'arbitro. La fissazione della prima udienza
14.6.5. Gli atti della fase istruttoria. La conclusione del processo
14.6.6. Il lodo
14.7. Il Decreto legislativo 2. febbraio 2006, n. 40: le novità introdotte
14.7.1. Profili critici della nuova disciplina dell'arbitrato introdotta dal D. Lgs. 2. febbraio 2006, n. 40.
14.8. Arbitrato e Conciliazione a confronto
14.8.1. Profili organizzativi concernenti: le costituende commissioni arbitrali e conciliative
14.8.2. Profili organizzativi concernenti: la distinzione degli arbitrati per controversie tra imprese da quelli per controversie tra imprese e consumatori.

BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA.


Stefano Cera, Formatore. Si occupa di teorie e tecniche di trasformazione dei conflitti, principi e tecniche di negoziazione, mediazione e conciliazione. Docente e relatore di programmi di formazione e aggiornamento. Per LED ha pubblicato Le sfide della diplomazia internazionale.

Dario Colangeli, Avvocato iscritto presso il foro di Pesaro dal 2002, si occupa prevalentemente di operazioni contrattuali e attività delle società di capitali. E' autore di testi e articoli in materia di diritto civile e commerciale.

Frida Paolella, Laureata in Economia. Si occupa di progetti internazionali e di cooperazione allo sviluppo presso la CCIAA di Ancona. Ha pubblicato alcuni articoli e contributi per la CCIAA di Ancona e per la sezione ADR e arbitrati. E' curatrice della sezione sulle politiche comunitarie di Qui Economia.