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Titolo: Studio sulle provenienze degli oggetti rinvenuti negli scavi borbonici del regno di Napoli. Una lettura integrata, coordinata e commentata della documentazione. Opera fondamentale in 2 tomi
Autori: Mario Pagano, Raffaele Prisciandaro
Editore: Nicola Longobardi - Distribuito da Bardi Editore
Pagine: Tomo 1: Testo, 305 pagine, con  illustrazioni e tavole a colori inedite
Tomo 2: Indici 381 pagine, con 437 illustrazioni in bianco e nero
Formato: elengante cofanetto cartonato, contenente 2 volumi in 4°
Anno: 2007
Prezzo (di copertina): 85,00 Euro

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INTRODUZIONE
II volume che qui si presenta nasce dalla necessità, non più procrastinabile. di mettere ordine nella documentazione esistente sugli scavi di epoca borbonica nell'antico Regno di Napoli, che è enormemente aumentata da quando, nella seconda metà dell'Ottocento, Giuseppe Fiorelli e Michele Ruggiero la raccolsero e la ordinarono in sei fondamentali volumi. L'identificazione degli oggetti rinvenuti, in gran parte confluiti nel Real Museo Borbonico (ora Museo Archeologico Nazionale) di Napoli, ma anche dispersi in varie collezioni pubbliche e private, anche perché oggetto di doni e anche di indebite appropriazioni nel corso del tempo, trova però spazio assai limitato in tali lavori. Nonostante numerosi contributi di molti studiosi e la pubblicazione dei cataloghi di alcune collezioni del Museo e di alcuni complessi, come quello del tempio di Iside a Pompei, tale ricerca restava ancora in gran parte da coordinare e da effettuare. Abbiamo dovuto constatare, inoltre, che molti sono le confusioni e gli errori, anche stratificati, perché continuamente ripetuti senza l'indispensabile riscontro delle fonti primarie. Molte delle identificazioni finora proposte hanno, poi, più l'aspetto, che la consistenza della verità.
Per tale motivo, abbiamo deciso di unire i nostri sforzi congiunti per colmare, almeno in parte, tale lacuna, nella consapevolezza di essere tra i pochi in grado di farlo, per la grande e pluriennale esperienza sullo studio dei documenti borbonici editi ed inediti e degli scavi vesuviani e, in generale, meridionali, e delle collezioni dei musei stranieri da una parte, e per la lunghissima frequentazione delle collezioni del Museo di Napoli dall'altra.


La documentazione d'archivio è presentata in ordine cronologico, utilizzando tutti i documenti finora noti, ed è suddivisa, per maggiore facilità, in sezioni sul modello dei volumi del Fiorelli e del Ruggiero (Pompei, Erodano, Stahiae. altri luoghi dell'Italia meridionale).
Una serie di corposi indici facilita la consultazione e l'individuazione degli oggetti, dei luoghi e delle date di rinvenimento. 11 volume è arricchito da brevi note e illustrazioni, scelte tra quelle inedite o di difficilissimo reperimento. Per la prima volta, poi, si pubblicano, coordinati coi documenti di scavo, i rami ercolanesi inediti, conservati in quattro esemplari: uno. presso la biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, un altro presso la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, probabilmente ivi pervenuto nel 1917 col fondo Avelline, un terzo presso un privato (probabilmente l'esemplare che era presso la stamperia reale, saccheggiata nel 1799). e infine le incisioni allegate ai rami originali, conservati nei depositi del Museo archeologico Nazionale di Napoli, da tempo in corso di studio da parte di Ulrico Pannuti.


Gli studiosi troveranno quindi in questo libro non solo la storia degli scavi borbonici in Italia meridionale, ma il riconoscimento di molti oggetti, di alcuni dei quali si era perso qualsiasi dato sulla provenienza precisa, mentre di altri essa risulta indicata in modo del tutto erroneo. Si è cercato, pertanto, per la prima volta, di mettere ordine in maniera sinottica, organica e complessiva nella congerie dei ritrovamenti. Come si può facilmente intuire si tratta di un work in progress che. solo per non ritardare ulteriormente la messa a disposizione dei dati raccolti, vede la luce senza ulteriori approfondimenti ed integrazioni.
Una appendice riguarda la corretta identificazione dei contesti di provenienza di alcuni altri importanti oggetti conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dei quali non sono noti documenti o testimonianze di scavo: particolarmente importante il collegamento stabilito tra alcune importanti argenterie, come la situla con scene di toeletta femminile (fig. a pag. 303 e 308), la cista con testa maschile a pag. 304-6, crediamo rappresentante S. Pietro con il tesoro dell'Esquilino. e le tre coppe decorate a rilievo con racemi vegetali ritenute pertinenti al tesoro scoperto nel 1810 a 3 miglia da Civita Castellana alle quali è stato possibile aggiungere altre argenterie, e con gli acquisti effettuati a Roma alla fine del 1799 e fino al 1814 da Domenico Venuti per il Museo Borbonico.
Dubbi permangono sull'identificazione di alcuni degli affreschi provenienti dall'area vesuviana nei primi anni degli scavi borbonici, a causa della carenza e della poca chiarezza della documentazione fino al 1745 circa.
Desideriamo ringraziare quanti, direttamente o indirettamente, hanno contribuito alla realizzazione della presente pubblicazione: il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Stefano De Caro, i funzionari della Soprintendenza archeologica di Napoli e di Pompei, il Dr. Carlo Knight, il Dr. Filippo di Somma, il direttore e il personale della biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, 1 archivio Beaziey, il prof. Manfrcd Clauss. autore del data-base sul patrimonio epigrafico, dell'Università di Eichstiitt-Ingolstadt.
Un ricordo affettuoso va al maestro e già Soprintendente Alfonso de Franciscis, che volle affidarmi le preziose riproduzioni dei rami inediti, oltre ad alcune sue osservazioni manoscritte.
11 volume costituisce il primo della serie delle Monografie della Soprintendenza archeologica del Molise, e va ad affiasncare la nuova sene della rivista "Conoscenze", e la serie dei Cataloghi, per la quale è in corso di stampa quello del Museo Sannitico di Campobasso.
Nella certezza di presentare un volume di grande utilità, suscettibile, oltre che di continua consultazione, anche di numerosi sviluppi scientifici di vario genere, ci rivolgiamo agli studiosi italiani e stranieri perché vogliano, con le loro cognizioni e osservazioni, colmare eventuali carenze e i punti ancora incerti ed oscuri, dandone a noi contezza per la pubblicazione di un supplemento.

Mario Pagano, Raffaele Prisciandaro


INDICE
Introduzione Abbreviazioni bibliografiche
Parte prima Pompei
Parte seconda Ercolano
Parte terza Stabiae
Parte quarta Antico Regno Di Napoli
Appendice
Sul problema della provenienza di alcuni importanti oggetti conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Bibliografia


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