Titolo: Posidippo di Pella. Epigrammi (P.Mil.Vogl. VIII 309)
Papiri dell'Università degli Studi di Milano - VIII
A cura di: Guido Bastianini e Claudio Gallazzi, con la collaborazione di Colin Austin
Editore: Led
Collana: Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. - 200
In cofanetto: Volume cartonato 25 x 32 cm
Pagine: XVI, 264
Illustrazioni: XVI Tavv. b/n. - facsimile 1:1 a colori 25 x 160 cm
2 CD
Codice ISBN: 88-7916-165-2
Prezzo: 259,00 €
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Le seicento righe contenute nel papiro del III secolo a.C. pubblicato in questo volume permettono di leggere un centinaio di epigrammi di Posidippo di Pella, che in epoca antica fu un autore celebre, ma che a noi era noto solamente per poche decine di versi. L'edizione del testo è corredata da una riproduzione a colori del rotolo a grandezza naturale e da sedici tavole con le immagini all'infrarosso delle singole colonne, che sono state ricavate da riprese digitali fatte con un'apparecchiatura ottica appositamente messa a punto. Le riprese realizzate con il nuovo sistema sono pure registrate in due CD annessi al volume, che permettono di avere sullo schermo di un normale elaboratore (Macintosh o PC) sia una riproduzione del rotolo come esso si presenta, sia una visione del testo all'infrarosso e ad altissima definizione, la quale può essere ingrandita anche venti volte senza perdite di nitidezza.
The 600 lines of this 3rd-century B.C. papyrus bring back to life a hundred or so epigrams by the celebrated ancient Greek poet Posidippus of Pella, whose work was known to us hitherto only through a few surviving verses. This edition of the text includes a full-size colour reproduction of the original papyrus as well as infrared plates of the sixteen separate columns. These have been obtained through digital imaging by means of state-of-the-art optical equipment. The digital images, in two CDs accompanying the volume, may be viewed on a normal computer screen (Macintosh or PC). The colour image shows the papyrus in its present condition while the infrared images are high resolution recordings that can be enlarged up to twenty times without loss of focus. For the first time the readers have at their disposal a reproduction combining the advantages of infrared examination and enlargement by means of a microscope
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