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Titolo: Economia dell'Heritage Italiano
A cura di: Angela Besana
Editore: Led
Collana: Colloquium
Pagine: 248
Formato: 15,5 x 22 cm
Anno: 2007
Codice ISBN: 88-7916-342-2
Prezzo: 20,00 Euro

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Economia dell'Heritage Italiano è una monografia multidisciplinare e comparativa delle economie culturali europee. Partendo dallo spunto di indagine delle strategie di comunicazione e fundraising delle case museo italiane, heritage per antonomasia italiano, si sono adottati gli approcci delle discipline economiche, dell'economia applicata al marketing, della letteratura, degli studi culturali e delle culture comparate, facendo particolare e pregnante riferimento alle case museo britanniche e tedesche. Il presente testo ha nel titolo le tracce dell'evoluzione strategica del concept casa museo: da camera delle meraviglie destinata a pochi, il nucleo familiare, a heritage apribile a segmenti di consumatori non esclusivamente familiari, non esclusivamente club di notabili, heritage che investe in comunicazione, innova la sua produzione, aderendo ai gusti del consumatore «altro», e fa economia. Il testo si divide in tre parti: una prima parte contiene la definizione di casa o dimora museo quale culla di cultura materiale e immateriale; una seconda parte fa riferimento alle dimore britanniche e tedesche, talora casa museo artistica, talora casa della cultura scritta; la terza ed ultima parte riguarda l'indagine condotta con il sostegno di Università IULM e Fondazione Carialo, con riferimento alle case museo italiane. In particolare, tale parte riguarda le case museo milanesi. Dalla definizione di heritage site al sinallagma delle economie inducibili, dagli investimenti in comunicazione alla interculturalità promuovibile in ragione di un pubblico sempre più internazionale, fino ai risultati dell'indagine qualitativa condotta grazie alla cortesissima disponibilità di interlocutori di primo rilievo. Con i saggi relativi al paesaggio culturale britannico e tedesco, si intende, in particolare, provare una simbiosi e riproducibilità entro le maglie di un sensato riconoscimento di ciò che è diverso e di ciò che non può essere comparabile a tutti i costi di modelli di governance, passibili di compenetrazioni per trails internazionali, forse non ancora adeguatamente sviluppati.


SOMMARIO
A. Besana, Premessa
M. Garzonio, La memoria? Abita qui
C. Bortolotto, Le case degli scrittori: conversione patrimoniale della letteratura-monumento
N. Feltri, La casa museo en plein air: i parchi ed i giardini storici. Un'esperienza di eccellenza in Lombardia: l'I.P.A.A. Giordano dell'Amore presso la Fondazione Minoprio di Vertemate
P. Nerozzi, P. Carbone, M. S. Wirz, Da Londra allo Yorkshire. Un itinerario fra tre case museo del Settecento inglese, da Chiswick House, al Sir John Soane's Museum, a Shandy Hall
D. Friemert, La casa museo tedesca, non più una semplice meraviglia!
G. Scimonello, La casa museo di Friedrich Schiller nella città natale a Marbach am Neckar nel Baden-württemberg
A. Mortara, Le case museo come esempio di heritage site ?
A. M. Bagnasco, Le case museo tra sostenibilità economica e creatività. Un conflitto (in)sanabile?
C. de Capoa, Strategie di comunicazione delle imprese culturali
O. Ponzoni, Case museo orientate al visitatore: le strategie per un user friendly museum
V. Bricola, Il ruolo delle tecnologie nella valorizzazione delle istituzioni culturali europee
L. Pinchiroli, La casa museo milanese: per una definizione allargata
A. Besana, La casa museo. Concept della creatività italiana alla sfida della governance e della governability
Appendice


Angela Besana è Professore associato di Economia politica presso la Libera Università I.U.L.M. di Milano. Docente di Economia della Cultura e dell'Arte per i Corsi di Laurea di Scienze Turistiche e Gestione e Comunicazione nei mercati dell'arte e della cultura, svolge attività di ricerca e pubblicazione sulle imprese non profit e culturali, in particolare con riferimento alle strategie e performance di musei e teatri e alle politiche culturali.


La realizzazione di Economia dell'Heritage Italiano non sarebbe stata possibile senza l'apporto creativo di anna Maria Bagnasco, Chiara Bortolotto, Valeria Bricola, Paola Carbone, Chiara de Capoa, Nicoletta Feltri, Dorothee Friemert, Marco Garzonio, Ariela Mortara, Patrizia Nerozzi, Laura Pinchiroli, Ornella Ponzoni, Giovanni Scimonello e Maria Stella Wirz.


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