Titolo: Plastiche: i materiali del possibile. Polimeri e composti tra design e architettura
Autore: Cecilia Cecchini
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Pagine: 168
Formato: 23,50 x 28 cm
Illustrazioni: in bianco e nero e a colori
Anno: 2005
Prezzo di copertina: 25,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 21,25 Euro
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La plastica non è un materiale, ma una famiglia di materiali-quella dei polimeri- variegata, mutevole ed eterogenea, con caratteristiche e prestazioni differenti e in molti casi antitetiche. Il materiale più economico con il quale produrre gli oggetti di largo consumo, ma anche quello perfetto per realizzare le valvole cardiache, i moduli spaziali, le sedute più sofisticate, gli scafi più veloci. Questa estrema versatilità ha decretato "un eccesso di successo" dei polimeri, fortuna e dannazione dei materiali che connotano - nel bene e nel male - la nostra era. Plastiche: i materiali del possibile illustra da dove vengono e dove ci condurranno.
La prima parte del volume (Pensare sintetico) è dedicata al rapporto materia-innovazione, in particolare alle possibilità offerte dalle plastiche in diversi settori: dai tessuti ad alte prestazioni, alla microlaminazione, alla microreplicazione, agli incollaggi, fino all'ottimizzazione del binomio resistente-leggero, negli oggetti e nelle architetture attraverso l'uso dei compositi.
La prima parte sì conclude affrontando una questione nodale: le plastiche e la sostenibilità ambientale, evidenziando i pericoli ma anche la grande risorsa che questi materiali possono costituire per l'ambiente. L'apparato iconografico presenta sia alcuni fra i più innovativi materiali plastici prodotti, che oggetti di design con essi realizzati.
La seconda parte del volume (Plastiche e progetto nelle parole dei protagonisti) è dedicata ad una serie di interviste, realizzate dall'autrice, ad alcuni tra i più importanti architetti e designers - Gaetano Pesce, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Paolo Lomazzi, Massimiliano Fuksas, Marc Sadler - che hanno impiegato nei loro lavori i polimeri in modo innovativo. Un percorso fra oggetti e architetture legati dal filo rosso del materiale, una sorta di riflessione a più voci sull'uso delle plastiche e, più in generale, sul rapporto innovazione-materiali-progetto.
Cecilia Cecchini, architetto, professore presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni". Svolge attività di ricerca presso il dipartimento ITACA, sezione "Arti Design Nuove Tecnologie". Membro del Collegio dei Docenti del dottorato di ricerca in Disegno Industriale. Ha coordinato ricerche e progetti per conto di enti pubblici e privati (ASI Agenzia Spaziale Italiana, AMA Azienda Municipale Ambiente, CER, Cresme, Irsed, CNR, Consorzio Nazionale delle Cooperative, F.lli Dioguardi) sulla componentistica, l'innovazione tecnologica, il controllo dell'obsolescenza degli edifici, l'arredo urbano. Responsabile scientifico delle ricerche MIUR: "L'uso strutturale dei plastici rinforzati in architettura" (1998/2000); "I compositi plastici nella progettazione architettonica" (1999/2000); "Materiali innovativi e architettura sostenibile. Tecnopolimeri e compositi plastici" (2002/2003).
Capo redattore (dal 1991 al 1993) della rivista AU Tecnologie.
Socio fondatore dello studio di architettura d'Alessandro & Associati. Tra i lavori recenti realizzati il ponte pedonale sulla Via Olimpica a Roma e le postazioni telefoniche Telecom per le piazze storiche della Capitale.
Autrice di libri e saggi. Tra le pubblicazioni: L'ipogeo e la gravità (in Architettura Fondazione Costruzione, Artefatto 2002); Compositi e architettura (dossier di Costruire, 2000); Le modificazioni di un mestiere: il ruolo del designer (a cura di, con M. d'Alessandro, Gangemi 1999); il progetto del ripristino attraverso l'uso di tecniche premoderne (in Sull'orlo del precipizio. Architettura della geocompatibilità, Diagonale 1999); El mantenimiento de los edificios en Italia: tecnologias, herramientas, legislación y aplicaciones (in El manteni-miento de los edificios, Fundació Politècnica de Catalunya, Barcellona 1999); Progettare l'arredo urbano (dossier di Costruire, 1998); Conservare fa bene all'ambiente (Tecnologia e ambiente supplemento di Costruire, 1997); An informatic instrument for the rnaintenance of complex buildings (in CIB W70 Helsinki Symposium, 1996); Some basilar questions about building maintenance (in CIB W70 Tokyo Symposium, 1994).
SOMMARIO
Prefazione: LA SECOLARIZZAZIONE DELLE TECNOLOGIE di Andrea Branzi
PENSARE SINTETICO
IL DESIGN DEI MATERIALI: Artificiale o naturale?
Materia, materiali, semilavorati
LA FAMIGLIA DELLE PLASTICHE: Un potenziale di possibilità
Un materiale "democratico"
Modificazioni indotte
Una famiglia eclettica
Una famiglia mutante
Tessili polimerici
Tessili tecnici
Fibre HP (high performance)
Fashion
Microlaminazione e microreplicazione: le frontiere del sottile
Chiudere e incollare
Anisotropie progettate: il resistente-leggero
Compositi polimerici
Compositi e architettura
Consolidamenti strutturali
Monitoraggi
PLASTICHE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: Life cicl design
Tra diffidenze e dipendenze
Consumi e leggerezza
Consumi e isolamento
Contaminazioni e filtraggi
Dopo l'uso
"Coltivare" la plastica
Quando il petrolio finirà
PLASTICHE E PROGETTO NELLE PAROLE DEI PROTAGONISTI: Cecilia Cecchini intervista: GAETANO PESCE
Innovare è semplicissimo
ALESSANDRO MENDINI - Il fascino dei laminati
ETTORE SOTTSASS - La plastica negli anni delle utopie
PAOLO LOMAZZI - Freschezza e trasparenza
MARC SADLER - Tra invenzioni e trasferimenti tecnologici
MASSIMILIANO FUKSAS - Verso un'architettura translucida e cangiante
Bibliografia
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