Titolo: Il Dedalo dell'immagine: il design e il problema della raffigurazione
A cura di: Maurizio Comparini
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Formato: 17x24 cm
Illustrazioni: a colori e in bianco e nero
Pagine: 176
Anno: maggio 2008
Codice ISBN: 978-88-6055-256-3
Prezzo di copertina: 18,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 15,30 Euro
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Un volume che conduce all'interno dei meccanismi di percezione e costruzione
dell'immagine, appunto il Dedalo dei percorsi, reali e virtuali, che ne
determinano la forma e possono sovrintendere alla sua realizzazione.
Comunemente con la parola disegno si fa riferimento ad un aspetto concettuale
di una specifica attività, che procedendo così dai dati dell'esperienza, ma
anche da quelli della ragione, si esprime e quindi comunica tramite una serie
coordinata di segni per fissare sopra una superficie tanto l'immagine di una
figura reale, quanto un'idea di quella figura. Naturalmente è noto che esistono
molte categorie o meglio, molte tipologie disegnative, le quali attraverso
innumerevoli tecniche grafiche permettono di realizzare particolari immagini
nei cari campi di questa attività. In altre parole, il disegno è un linguaggio
che ci consente, attraverso la figurazione, non solo di introiettare
razionalmente gli aspetti visibili del monto esterno riconducendoli a schemi
grafici di natura cognitiva e rappresentative, ma anche di estrinsecare la
nostra interiorità riflessiva, immaginativa, emotiva convertendo l'astrattezza
del pensiero e del sentire in un insieme di linee, geometrie, volumi,
cromatismi. La valenza molteplice del disegno, l'essere mezzo di approccio
pragmatico e conoscitivo da una parte, ma anche espressivo e creativo
dall'altra, costituiscono il filo conduttore del rapporto che lega il disegno
al design. Il rendering viene spesso associato al momento della presentazione
finale del progetto. All'interlocutore (un cliente, una commissione di tesi) viene
proposta una simulazione comunque arbitraria dall'aspetto reale e delle qualità
di ciò che è stato progettato. Qualcosa che si pone a metà tra l'esigenza di
impressionare l'interlocutore e quella di verificare il risultato del nostro
lavoro, ospitando nel mondo reale oggetti che ancora non esistono. Questi
sono così rappresentati isolati o collocati in una ambientazione coerente,
spesso con realismo fotografico, quasi a voler consacrare la validità del
progetto e confermare la sua dignità di essere realizzato. La situazione è
totalmente cambiata quando gli alunni di quelle scuole che per prime si erano
dotate di strumenti CAD sono usciti e hanno cominciato ad entrare nel mondo del
lavoro e dell'insegnamento, portando vera innovazione, non avendo quei timori
reverenziali verso il nuovo, tipici di ogni passaggio generazionale. I livelli
raggiunti da questo sviluppo tecnologico sono ormai di tutto rispetto, ma
l'esperienza di questi anni di grande espansione ha dimostrato che i risultati
migliori arrivano prevalentemente da utenti con alto livello di preparazione
specifica per il disegno tradizionale e per quelle materie che inducono al
ragionamento logico.
CONTENUTO
Prefazione, Giuseppe Furlanis;
Introduzione Maurizio Comparini;
Cosa vuol dire rappresentare oggi, nell'epoca della rivoluzione informatica,
Maurizio Comparini;
Gli aspetti formativi e professionalizzanti presenti nelle discipline dell'area
della rappresentazione
Capitolo I - Metodi proiettivi di rappresentazione in una scuola di Industrial
Design, Dante Cannoni
Capitolo II - Design, disegno, morfologia: un percorso possibile, Mariella De
Martino
Capitolo III - Il Rendering, Roberto Politi
Capitolo IV - Dall'idea al prodotto: il corso di disegno tecnico operativo,
Maurizio Comparini - Capitolo V - Computer aided design, Anthony Lee
Capitolo VI - Suggerimenti Bibliografici.
Maurizio Comparini ha svolto molteplici attività professionali
nell'ambito dell'Interior Design, del Rilievo Architettonico e della
Modellistica. Ha collaborato con studi e società di progettazione di Architettura,
Arredamento e Design, con il C.N.R. (disegni di architetture antiche) e ha
studiato e realizzato modelli per conto di Enti culturali pubblici.
Incaricato della programmazione didattica e della docenza in corsi di
specializzazione in Interior Design e in Modellistica, organizzati da società
per la formazione professionale.
E' titolare della cattedra di Discipline geometriche-Architettoniche e
Arredamento presso l'istituto d'Arte di Firenze, nel quale insegna dal 1977.
Dal 1982 è incaricato del corso di Disegno Tecnico-Operativo presso l'I.S.I.A.
di Firenze. per lo stesso istituto ha curato mostre e saggi sui temi della
rappresentazione e della pedagogia del disegno in una scuola di Design. Sulle
stesse tematiche ha tenuto seminari e conferenze in scuole secondarie e ha
promosso e coordinato corsi di aggiornamento per docenti di discipline
afferenti il Disegno.
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