Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

Titolo: Il giardino di Versailles. Natura, artificio, modello
Autore: Chiara Santini
Editore: Olschki
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 19
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 27 figure nel testo e 8 tavole fuori testo a colori
Pagine: 286
Anno: 2007
Codice ISBN: 88-222-5646-1
Prezzo (di copertina): 28,00 Euro

Clicca per procedere all'acquisto

Il giardino di Versailles fu il più straordinario dei giardini. Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un'ottica originale: più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Versailles svela così un'immagine inedita e si configura come un modello di organizzazione del paesaggio.

Il Grand Siècle fu il secolo dei giardini. E il giardino di Versailles - teatro della vita di corte, spazio dipinto, inciso, tante volte descritto e immaginato - fu il più straordinario dei giardini.
Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un'ottica originale. Più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Grazie a un approccio metodologico che ha concentrato l'analisi più sui metodi e gli strumenti impiegati per la costruzione del giardino che sul giardino costruito, più sugli esecutori che sul committente - insomma, più sui processi che sulle cose - Versailles svela un'immagine inedita. La ricca documentazione presa in esame mette in luce la centralità di alcune questioni che solo parzialmente hanno finora catturato l'attenzione degli studiosi: la specializzazione delle figure professionali (giardinieri, fontanieri e ingegneri delle fortificazioni) che nella fabbrica del giardino affinarono le loro competenze e la modernità della macchina burocratica e degli strumenti tecnici impiegati per l'esecuzione del progetto.
Sicché alla fine, in virtù dell'alta cifra storica e stilistica del monumento vegetale di cui nello specifico si rintraccia la genesi, ne risulta una lettura in grado di illuminare di una luce più generale, e per qualche verso inedita, non soltanto la realtà dei giardini storici ma anche la cultura delle tecniche di gestione del territorio in età moderna.


Chiara Santini, dottore di ricerca in Storia d'Europa: identità collettive,cittadinanza e territorio all'Università di Bologna e docteur in Histoire et civilisation de l'Europe all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, ha una borsa di post-dottorato presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Bologna. Svolge la sua attività didattica presso il Corso di laurea specialistica in Geografia e Processi Territoriali. Le sue ricerche si concentrano nell'ambito della geografia storica. Ha pubblicato saggi sui giardini francesi e italiani del XVII e XVIII secolo.


www.archimagazine.com       -       È vietata la riproduzione anche parziale

Torna su