Titolo: Il vero giardiniere coltiva il terreno. Tecniche colturali della tradizione italiana
Autore: Massimo De Vico Fallani
Editore: Olschki
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 26
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 109 figure nel testo, di cui 36 a colori e 13 tavole fuori testo a colori
Pagine: XVI-178
Anno: novembre 2009
Codice ISBN: 978-88-222-5931-8
Prezzo (di copertina): 19,00 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Confortato dalla lunga esperienza dell'autore quale studioso e direttore della
conservazione dei giardini storici a Firenze e a Roma, questo libro - in
parziale controtendenza con altre pubblicazioni che trattano il medesimo
argomento - svolge il tema della conservazione dei giardini con uno sguardo
attento alle tecniche antiche, e in particolare a quelle della tradizione
italiana.
L'impianto narrativo permette di percepire con chiarezza l'intento di
concentrare l'attenzione sul valore dell'uomo e della sua abilità artigiana,
rivedendo eventualmente in chiave critica i giudizi sull'attuale dimensione
tecnologica. Se il giardino contemporaneo, in ambito progettuale, si relaziona spesso
e vantaggiosamente alle innovazioni dell'hi-tech, non sempre è così per il
giardino già costruito, virtualmente storico, il quale si confronta
prioritariamente con i suoi contenuti artigianali e con quelli della
manutenzione-conservazione.
Obbiettivo principale dell'autore è delineare il concetto di un giardino
dell'uomo che torni a essere tale attraverso le modalità della sua
coltivazione; un giardino ‘biologico' dove il binomio uomo-natura ritrovi la
sua ferace identità e il vantaggio reciproco.
Questo libro si rivolge dunque agli appassionati del giardino, ma, come garbata
proposta, anche a quei tecnici e amministratori responsabili della
conservazione dei parchi e dei giardini appartenenti allo straordinario
patrimonio artistico italiano.
AUTORE
Massimo de Vico Fallani, quale architetto funzionario del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali, dal 1980 al 2008, è stato direttore del Servizio
per la Conservazione dei parchi e giardini della Soprintendenza per i Beni
Ambientali e Architettonici per le Province di Firenze, Prato e Pistoia fino al
1986, poi con il medesimo incarico presso la Soprintendenza per i Beni
Archeologici di Roma fino al 2008. Ha pubblicato diversi saggi storici sui
giardini pubblici e ha curato numerosi restauri di giardini e sistemazioni
paesaggistiche di aree archeologiche romane. Nella stessa collana, ha curato
l'edizione italiana dell'opera Storia dell'arte dei giardini di M.L. Gothein.
|