Titolo: Flora Pedemontana di Carlo Allioni. 2 Tomi in cofanetto
Autore: Carlo Allioni
Con scritti di: L. Tongiorgi Tomasi, R. Caramiello e G. Forneris
Editore: Olschki
Collana: Rariora et Mirabilia, vol. 5
Formato: 21,5 × 30 cm
Illustrazioni: 92 riproduzioni e 8 tavv. f.t. a colori
Pagine: XL-792 pagine
2 tomi rilegati in seta, raccolti in cofanetto
Anno: 2003
Codice ISBN: 88-222-5284-5
Prezzo (di copertina): 198,00 Euro
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Considerato uno dei massimi esperti di scienza botanica e medica nell'ambito della cultura locale ed europea del XVIII secolo, Allioni dà avvio all'applicazione di nuovi principi di nomenclatura botanica sul modello linneano, attuando per primo una sistematica rinominazione della flora piemontese, e pubblica tali risultati in questo trattato, nel 1785. Chiarezza, leggibilità, elegante 'mise en page' contraddistinguono le tavole, frutto di una rigorosa copia dal vero, e ne fanno uno dei prodotti più significativi dell'editoria dell'età dei lumi.

Le scienze della natura conoscono nell'Europa del Settecento un momento di particolare significato e rinnovamento, e un nuovo modo di affrontare l'analisi del reperto naturale che produce riflessi immediati anche nell'ambito della raffigurazione, come un nuovo genere artistico contraddistinto da una precisa volontà documentaria. Il Settecento è decisamente il 'secolo d'oro' dell'illustrazione botanica, che sembra esser definitivamente assurta a statuto emblematico di un organico e stimolante rapporto tra scienza ed arte.
In questo panorama si inserisce la figura e l'opera di Carlo Ludovico Allioni. Nato a Torino nel 1728, conseguì la laurea in medicina nel 1747, dedicandosi inizialmente all'esercizio della professione medica, ma estendendo ben presto l'ambito delle ricerche agli studi di storia naturale. La sua produzione scientifica spazia dai primi studi di carattere medico a quelli sui fossili e sugli insetti, a molti studi dedicati alla botanica. Considerato dalla critica uno dei massimi esperti di scienza botanica e medica nell'ambito della cultura locale ed europea del XVIII secolo, Carlo Allioni intraprende lo studio sistematico della vegetazione nella regione piemontese, costituendo un erbario senza precedenti, composto da migliaia di esemplari. Instaura con Linneo un rapporto di confronto scientifico e dà avvio all'applicazione di nuovi principi di nomenclatura botanica sul modello linneano, filtrati però da un'accurata revisione critica tesa a semplificarne il modello.
Allioni attua dunque per primo una sistematica rinominazione della flora piemontese in senso moderno, e pubblica tali risultati nel trattato Flora pedemontana del 1785, dopo ben venticinque anni di elaborazione, che documenta il censimento della flora spontanea di un'area geografica estesa per tutto l'arco alpino occidentale. Chiarezza e leggibilità contraddistinguono le tavole della Flora Pedemontana, frutto di una rigorosa copia dal vero, esaltate da una sobria ed elegante mise en page che ne fanno uno dei prodotti più significativi dell'editoria dell'età dei lumi.
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