Titolo: Verde. Naturalizzare in verticale. Volume ricco di immagini, schemi e dettagli di progetti recenti di verticalità urbane
Autore: V. Tatano
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 230
Formato: 16x22 cm
Anno: agosto 2008
Codice ISBN: 4632.X
Prezzo di copertina: 28,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 25,20 Euro
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Tra i materiali di progetto, oggigiorno, si può tranquillamente includere il
verde, inteso come vero e proprio elemento tecnico: Piante rampicanti addossate
ai muri, vegetazioni che creano ombreggiamento, tetti verdi come giardini
pensili o semplici coperture sono impieghi che mutano la flora da elemento del
paesaggio a parte integrante di un muro o di un tetto, da materiale di
rivestimento esterno (o interno) a dispositivo di protezione e controllo solare.
Curato da Valeria Tatano, professore associato di Tecnologia dell'Architettura,
il testo analizza le potenzialità della vegetazione come sistema funzionale
all'architettura capace di trasformarsi in elemento schermante per il controllo
micro-climatico o, come avviene nei muri vegetali, di diventare parte
costruttiva dell'edificio.
Attraverso immagini, schemi e dettagli di progetti recenti, illustra come la
natura possa dare vita a innovative tipologie di verticalità urbane.
Il verde verticale, quindi, come valore aggiunto all'architettura: per
ingentilire manufatti banali, essere impiegato come sistema che permetta di
evitare costose demolizioni o mettere in atto recuperi intelligenti.
Il volume documenta infine, con accurata dovizia, una serie di progetti redatti
in un vasto arco temporale (dai precursori ad oggi).
Verde verticale, una moda al di fuori del tempo
I - COSTRUIRE CON LA NATURA
La natura come materia del progetto
La natura come elemento decorativo.
La natura come dispositivo tecnico.
Superfici naturalizzate
Vegetazione e ambiente costruito: aspetti termoigrometrici
Le azioni del verde urbano.
Schermatura dalla radiazione.
Variazione dell'assorbimento e dell'emissività superficiale.
Schermatura dal vento.
Evapotraspirazione.
Fotosintesi e respirazione.
Azione antismog.
Casi studio e indicazioni progettuali.
Schermatura solare.
Intorno dell'edificio
Tetto verde.
Pareti verdi.
La natura normalizzata: le facciate verdi nei regolamenti edilizi
Vertical farming
II - FILTRI VEGETALI
IL VERDE COME SISTEMA DI SCHERMATURA
1 - Edificio marketing Ricola, Herzog & De Meuron
L'edificio poligonale progettato per la sede degli uffici dell'azienda Ricola
si connota per un interessante tentativo di fusione tra architettura e natura.
Vetrato su tutti i lati ed interamente circondato da un giardini dalla folta
vegetazione, permette un rimando continuo tra spazio interno ed esterno,
mutando il proprio aspetto con il susseguirsi delle stagioni.
Laufen, Svizzera1997/1999
2 - Sede Swiss Re, BRT Architekten
Il progetto per il quartier generale della compagnia assicurativa Swiss Re, situata appena fuori Monaco, in una zona industriale morfologicamente non caratterizzata, è connotato da una grande leggerezza e trasparenza degli elementi e materiali impiegati. Scelte costruttive, queste, che conferiscono al complesso un'immagine discreta, come risposta ai desideri della committenza e all'assenza di un vero e proprio contesto urbano.
Monaco, Germania1999/2001
3 - Parco MFO, Burckhardt+partner
L'area dismessa delle officine Oerlikon è stata recentemente interessata dalla
conversione in parco pubblico, Park house, come viene chiamato dai suoi
progettisti, che si configura come una vera e propria architettura verde. Oltre
1200 piante rampicanti di diverse specie e caratterizzate da una grande varietà
di colori hanno trovato un supporto per il loro naturale sviluppo nei pilastri
in acciaio, nei tiranti, nelle travi reticolari metalliche che limitano ed
organizzano il parco per una lunghezza di 100 m. Si tratta di un grande
contenitore rivestito esternamente e variamente definito internamente da manti
vegetali che mutano di colore e forma in base alle diverse stagioni.
Zurigo, Svizzera1998
4 - Dutch Pavillon IGA, Atelier Kempe Thill
Il padiglione ideato dagli architetti tedeschi Andre Kempe e Oliver Thill
costituisce l'ingresso dell'area olandese all'International Garden Exhibition
IGA 2003. La costruzione intende rendere esplicita la razionalità e
industrializzazione dell'agricoltura dei Paesi Bassi. E in accordo con tale
logica l'edificio si configura come una siepe intelligente, come l'iterazione
per l'intero perimetro della siepe di edera olandese, coltivata in serra fino a
raggiungere il completo sviluppo e poi trapiantata.
Rostock, Germania2003
5 - The Grand Embrace, Emilio Ambasz
Il progetto olandese "The Grand Embrace" si configura come risultato della pluriennale esperienza dell'architetto Emilio Ambasz, condotta nel tentativo di integrare manufatto artificiale e ambiente naturale. L'insieme situato a Den Haag dà
origine ad un sistema articolato di giardini, sia orizzontali che verticali, in
cui la vegetazione diviene parte costitutiva dell'architettura, connotandola in
modo singolare.
Olanda 2002
6 - Tower Flower, Edouard Francois
Il Tower Flower, realizzato all'interno dello ZAC della Porta d'Asnieres, nel
XVII Arrondissement di Parigi, è un edificio residenziale affacciato su un
piccolo parco di cui costituisce idealmente lo sviluppo verticale, dato che la
scelta che lo caratterizza consiste nel portare in facciata una ricca
vegetazione di piante di bambù da utilizzare quale schermo solare ed elemento
di tutela della privacy. Sviluppato su 10 piani, presenta un sistema di piastre
aggettanti su cui si affacciano i 30 alloggi di diverse metrature, consentendo
un prolungamento degli spazi domestici all'esterno.
Parigi, Francia 1999/2004
7 - Z58, Kengo Kuma & Associates
Il progetto per il nuovo quartier generale e showroom di Zhongtai, una delle
maggiori aziende cinesi di illuminazione, riconverte un'antica fabbrica di
orologi situata al numero 58 di Fanyu Road. La stereometria del volume
rispecchia il rigore geometrico dell'originaria maglia strutturale in
calcestruzzo armato. L'architetto giapponese Kuma riesce a fondere idealmente
edificato e vegetazione.
Shangai, Cina 1999/2004
8 - Centro direzionale Ex Ducati, Mario Cucinella
L'edificio a destinazione commerciale-direzionale progettato dallo studio MCA è
caratterizzato da un'irregolare fessura verticale delle due pareti a nord che
si collegano idealmente tra loro ad angolo retto, individuando, proprio
nell'intersezione, l'accesso all'intero complesso.
Rimini, Italia 2003/2006
9 - Bosco verticale, Boeri studio
Numerose specie di arbusti e circa 900 alberi di altezza compresa tra i 3 e i 6
m perimetrano totalmente i fronti dei due edifici, alti 110 e 76 m, progettati
dallo Studio Boeri per Milano. La superficie vegetale, che in orizzontale
occuperebbe complessivamente 7.000 mq di terreno, articolata e organizzata nei
livelli di ognuna delle torri che costituiscono il "bosco verticale",
nasce dalla volontà di contribuire ad un generale miglioramento ambientale e ad
un significativo risparmio energetico, densificando fortemente le aree di
intervento dotandole di una serie di importanti dispositivi.
Milano, Italia 2007
III - MURI VEGETALI
IL VERDE COME ELEMENTO DI CHIUSURA
Schede progetto
10 - Musée du Quai Branly, Atelier Jean Nouvel
Parigi, Francia 1999/2006
11 - Sportplaza Mercator, Venhoeven CS Architects
Amsterdam, Olanda
2001/2006
12 - Ann Demeulemeester Shop, Minsuk Cho+Kisu Park
Seoul, Corea 2007
13 - CaixaForum, Herzog & De Meuron
Madrid, Spagna 2008
14 - BiciPark, Studio Albrecht
Brescia, Italia 2007/in costruzione
Riferimenti bibliografici
Biografie
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