Titolo: Tecniche costruttive tradizionali nel Molise
A cura di: Luigi Marino
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Formato: 16,7x24 cm
Illustrazioni: a colori e in bianco e nero
Pagine: 80
Anno: giugno 2008
Prezzo di copertina: 8,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 6,80 Euro
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Un'esaustiva carrellata storica sulla cultura materiale molisana analizzata
attraverso la chiave di lettura rappresentata dal catalogo delle sue antiche
tecniche costruttive, perché la tecnologia si trova, in ogni caso, a giocare un
ruolo determinante assumendo la parte di mezzo più idoneo per risolvere i
problemi di sopravvivenza, prima, e dello sviluppo, successivamente. Si tratta di
indagini condotte allo scopo di approfondire conoscenze su alcuni aspetti della
storia del costruire locale e sperimentare soluzioni per saperne riconoscere i
tratti più significativi sul terreno. L'impiego di materiali locali e di
soluzioni edili tradizionali (con tutte le accezioni che il termine
tradizionale contiene) è ancora sotto gli occhi di tutti, nonostante che in
pochi se ne accorgano. La sovrastima per i materiali moderni e le tecnologie
ritenute innovative stanno conducendo a procedure costruttive inadeguate. La
presunzione che i materiali moderni possano fare a meno di cure costanti
provoca un disinteresse progressivo per i materiali antichi. L'adozione di
modelli estranei alle diverse storie locali e l'assemblaggio di parti che
derivano da collages di informazioni e ispirazioni esterne e talvolta del
tutto incompatibili con le realtà locali stanno trasfigurando n particolare i
centri storici e si rivelino, non di rado, pericolosi. Contrariamente le tracce
dell'edilizia tradizionale sono la tangibile ricca testimonianza di cicli di
produzione, trasporto, impiego e riutilizzazione che presentano proficue
prospettive future. I nuovi scenari dell'istruzione e dell'occupazione non
potranno non tener conto della ricchezza storica del nostro paese e dell'enorme
variabilità del costruire tradizionale.
CONTENUTO
- Saper costruire e cultura locale, Luigi Marino;
- Il ruolo degli archivi per una storia del costruire nel Molise, Elisabetta
D'Onofrio;
- Un vescovo costruttore e restauratore: Giovanni Andrea Tria, Berenice Arienna;
- L'architettura del XX secolo e l'uso del cemento armato, Giovanna Battista;
- Modelli tipologici e tecniche costruttive nell'architettura monastica in
Molise, Lorenzo Ramacciato;
- Rilievi ed elementi scolpiti dall'Alto Medio Evo al ‘300 inoltrato
riutilizzati in strutture di età posteriore nel Molise, Bernardino Incollingo;
- Le risorse naturali per il costruire: le cave della provincia di Isernia e
gli ecosistemi forestali dell'Alto Molise Paolo Carnevale, Damiano Santillo,
Alberto Di Ludovico, Giuseppe Caruso, Marina Vitullo;
- L'architettura della transumanza, Simona Carnevale;
- Materiali e tecniche costruttive tradizionali lungo il Fortore, Michele
Coppola;
- Le storie di una fontana. Il libro della pietra sul quale è scritta la storia
di una città, Guido Licciardi;
- Gli insediamenti slavo-albanesi in Molise, Lucio Giorgione;
- Le istallazioni fisse nelle abitazioni, Daniela Guerrizio, Brigida Libertucci;
- L'impiego di elementi lignei nelle murature: l'opus gallicum e l'opus craticium,
Luigi Marino;
- L'opus caccabaceum, strutture leggere in cotto, Giovanni De Fanis;
- Il trabucco, macchina per la pesca sottocosta dell'Adriatico, Paola Barone.
LUIGI MARINO si è laureato in architettura nel 1972 all'Università di Firenze,
specializzato in "restauro dei monumenti e dei centri storici" nel
1979 presso l'Università di Napoli. E' professore associato a tempo pieno di
Restauro Architettonico. E' titolare del Laboratorio di Restauro e insegna
Restauro archeologico presso la Facoltà di Architettura di Firenze. E'
coordinatore del Corso di Storia e teoria del restauro presso la Scuola di Specializzazione
della Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze. Ha insegnato Degrado e
Diagnostica presso l'Università di Firenze, Caratteri costruttivi dell'edilizia
storica presso il Politecnico di Milano e Conservation d'ouvrages architecturaux
à l'état de ruine presso l'Université de Tunis. E' direttore del Corso di
Perfezionamento in Restauro Archeologico. Conservazione e manutenzione di
manufatti architettonici allo stato di rudere presso l'Università di Firenze. E'docente
presso alcuni Master e Corsi di Specializzazione. E' direttore della missione
archeologica e di restauro del qala'at al Mishnaqa in Giordania. Si occupa del
rilievo dimensionale e dei materiali delle strutture architettoniche; degli
accertamenti diagnostici preventivi ad interventi di restauro. Si interessa
della conservazione e della manutenzione di edifici architettonici ridotti allo
stato di rudere. Su tali temi coordina progetti di ricerca che coinvolgono
alcune Università ed Enti, non soltanto italiani, impegnati nella tutela del
patrimonio storico. Svolge ricerche sulla storia delle tecniche costruttive
antiche (in particolare di istallazioni militari con prevalenza per quelle di
epoca medievale), sui materiali edili tradizionali e sui rischi di patologie
che l'adozione non controllata di nuovi materiali può causare agli antichi
edifici. Opera, in particolare, con interventi di rilievo e restauro di
"emergenza". Svolge attività professionale come consulente di alcune
Soprintendenze italiane ed Enti di tutela in Francia, Svizzera e paesi del
Vicino Oriente .Organizza cantieri-scuola per l'addestramento "sul
campo" di tecnici e maestranze edili occupate nel restauro. Attività di
ricerca E' stato coordinatore di alcuni progetti di ricerca. Tra quelli che
hanno beneficiato di finanziamenti MIUR, CNR, MAE.
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