Titolo: Puro e semplice. L'architettura del Neo Brutalismo. Pure and simple. The Architecture of New Brutalism
Autore: Anna Rita Emili
Editore: Edizioni Kappa
Lingua: Italiano e Inglese
Traduzione in inglese Maria Antonella Bergamin
Prefazione Franco Purini
Pagine: 251
Illustrazioni: in bianco e nero e a colori
Formato: 17,5 x 22,5 cm
Anno: aprile 2008
Prezzo (di copertina): 20,00 Euro
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UN AMBIGUITÀ POSITIVA
Franco Purini
Nel suo libro l'architettura del Neo Brutalismo, Anna Rita Emili, alla
quale si deve già una pregevole monografia su Richard Buckminster Fuller, ha
saputo sottrarsi a entrambi gli equivoci. L a sua ricostruzione di questo
movimento, il quale a partire dall'Inghilterra, ha segnato in modo profondo la
scena internazionale della seconda metà del Novecento, è accurata nell' esporre
delle idee che furono centrali nel movimento, esauriente sul piano documentario
e criticamente convincente. La trattazione dell'argomento è originale
nell'impostazione, priva dei tanti luoghi comuni che oggi costellano il lavoro
di molti storici e critici, intrinsecamente pervasa da un forte senso
progettuale. Tale ricostruzione non avvicina il Neo Brutalismo alla condizione
attuale ma lo rende comprensibile nei suoi contenuti.
Come l'autrice chiarisce, il nome Neo Brutalismo non significa un brutalismo
nuovo rispetto ad uno precedente, il nome vuole indicare solo che esso è un
nuovo movimento, fondato su ciò che è scabro, elementare, autentico, lasciato
ad uno stadio di definizione tale da non compromettere la comprensione dei
valori visivo-tattili e delle vocazioni costruttive dei materiali.
Nato subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale il New Brutalism, come
era già avvenuto dopo la grande guerra con il rappel à l'ordre, una reazione
generalizzata agli eccessi delle avanguardie dell'inizio del Novecento, nel
quale l'autoreferenzialità moderna, il suo radicalismo formalistico, largamente
incomunicabile che ne derivava, si invertisse in un comportamento progettuale
più consapevole e responsabile, in grado di farsi carico delle grandi questioni
soprattutto sociali, che l'Inghilterra si trovava allora a fronteggiare.
Le motivazioni che sono state alla base del Neo Brutalismo; la teoria che lo ha
sostenuto; l'azione dei suoi principali ideatori, Alison e Peter Smithson; i
modelli di riferimento lo stretto rapporto con artisti, scrittori, registi, Il
ruolo svolto nella genesi del movimento da Peter Ryner Banham
e Colin Rowen; la storia non come rassegna di esempi da imitare ma come storia
di temi, come paradigma relativa alla intensità, alla logica e alla capacità
innovativa della scrittura architettonica.
Anna Rita Emili mette in evidenza con grande efficacia come il Neo Brutalismo
abbia cercato di evitare sia il concettualismo, sia il populismo, inteso come
l'esito di una pretesa capacità di interpretare direttamente le esigenze
espresse dai ceti subalterni.
La villa Imperiale di Kastsura a Kyoto, il Neo Brutalismo ha semplicemente
cercato una possibile verità del costruire. Una verità relativa basata su una
concezione topologica dell' organismo architettonico; poi su una concezione
della città come un sistema di spazi relazionali - i cluster - un sistema nel
quale i conflitti sociali debbano essere concretamente ricomposti e non risolti
in formule astratte, seppure attendibile e suggestive; sull'uso dei materiali e
nell'estrema semplicità delle loro connessioni.
In realtà quello che emerge dalle letture di Anna Rita Emili il Neo Brutalismo
è un movimento troppo diversificato al suo interno, come tutti i movimenti, per
essere considerato unitario e lineare
è attraversato da una evidente e in fondo positiva ambiguità.
Ciò equivale a dire che il Neo Brutalismo - un' ennesima avanguardia del
Novecento, malgrado le sue intenzioni ha realizzato sicuramente i propri
obbiettivi, ma solo attraverso la parziale negazione dei suoi assunti iniziali.
L'architettura del Neo Brutalismo è un libro che colma un consistente vuoto
critico e storiografico. Esso permette di pensare ad alcuni nodi problematici
che interessano oggi il dibattito disciplinare - il rapporto tra l'architettura
e la società, il senso della tecnica, il ruolo dello spazio pubblico, la
sostenibilità - inserendoli in una coinvolgente continuità con una vicenda
cruciale del Novecento un passaggio fondamentale verso una cultura del progetto
in cui l'architettura è,stata per così dire, vista da suo esterno.
SOMMARIO
Un'ambiguità positiva di Franco Purini - pag. 8
A positive ambiguità by Franco Purini
Introduzione - pag. 16
Le origini del Neo Brutalismo - pag. 25
The origins of New Brutalism
L'architettura del Neo Brutalismo - pag. 63
The New Brutalism architecture
Verso una architettura - altra - pag. 149
Towards an architecture - autre
Il Neo Brutalisno e l'idea di città - pag. 173
The New Brutalism and the idea of city
Alcune biografie dei protagonisti del Neo Brutalismo - pag. 225
Biographies of some of New Brutalism's leading figures
Bibliografia - pag. 246
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