Titolo: Il Palazzo Nuovo nella Piazza del Campidoglio dalla sua edificazione alla trasformazione in museo
Autore: Benedetti S.
Editore: Edizioni Quasar - Distribuito da Bardi Editore
Pagine: 332
Formato: 23,7 x 30, cm
Illustrazioni: 169 illustrazioni, 70 tavole fuori testo in b/n e a colori
Rilegato
Anno: 2001
Codice ISBN: 88-7140-194-8
Prezzo (di copertina): 67,14 Euro
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Il Palazzo Nuovo nella Piazza del Campidoglio, pur costituendo una delle tre quinte architettoniche principali dell'impianto michelangiolesco (le altre due sono il palazzo Senatorio e il Palazzo dei Conservatori), risulta essere fino ad ora il meno studiato, sia rispetto al resto degli elementi sulla piazza capitolina, sia rispetto ai numerosissimi edifici romani coevi. Esso di fatto è stato l'ultimo palazzo ad essere realizzato; dagli scritti critici a riguardo è considerato "tarda copia" del Palazzo dei Conservatori o semplice quinta dello spazio capitolino edificato "fuori tempo" rispetto agli importanti interventi tardo-cinquecenteschi che hanno interessato gli altri due palazzi e la piazza tutta. L'unico studio specifico in merito, dedicato in prevalenza alla vicenda seicentesca del Palazzo Nuovo, è stato pubblicato nel 1985 da K. Güthlein benché molto problematico nell'interpretazione critica cui approda. L'attuale testo, riprendendo gli elementi documentari e storici già acquisiti, estende ed amplia la vicenda architettonica costruttiva a tutto il secolo XVIII fino alla costituzione del Museo Capitolino sotto Clemente XII nel 1734. La struttura del lavoro si articola iniziando con una panoramica d'insieme riassuntiva sulle vicende costruttive michelangiolesche e dellaportiane per poi passare a una analisi puntuale e dettagliata delle tappe costruttive seicentesche per ciò che concerne la fabbrica vera e propria, indi si analizzano tutti i lavori di trasformazione dovuti all'allestimento settecentesco sotto Clemente XII. Ogni periodo storico viene ricostruito avvalendosi dell'analisi puntuale e dettagliata di specifici ed inediti documenti che restituiscono le singole fasi dei lavori di edificazione e di trasformazione. In particolare per il periodo seicentesco ci si è avvalsi di una preziosa vertenza giudiziaria tra il capomastro muratore (che operava nel cantiere dal 1645 sino alla fine delle opere di edificazione) e la Camera Capitolina (committente dell'opera stessa) oltre che di taluni disegni inediti ritrovati in archivi esteri. Con tale analisi documentaria si sono potuti chiarire gli apporti personali degli architetti Girolamo e Carlo Rainaldi e si sono evidenziati i caratteri innovativi relativi all'impianto tipologico distributivo che caratterizza l'organismo stesso differenziandolo dal Palazzo dei Conservatori, considerato finora modello per la realizzazione del Palazzo Nuovo. In questa prima parte vi sono evidenziate anche talune possibili interpretazioni sull'impianto del palazzo rispetto alla piazza michelangiolesca, assialità e visuali proprie della sensibilità barocca in seno alla quale viene compiuta la sua edificazione. Quale anello di congiunzione tematico tra le due fasi seicentesca e settecentesca è stato inserito un capitolo dedicato alla fontana del Marforio. Essa risulta essere sempre coinvolta nell'alternarsi delle opere legate alla costruzione del palazzo, dalla fine del cinquecento sino al 1734.Con l'ausilio dei dati documentari inediti si sono definite tre tappe fondamentali della sua sistemazione: da fontana sulla piazza (in luogo del futuro Palazzo Nuovo) (1595), a fontana nella nicchia del cortile del palazzo (per la quale furono riutilizzati alcuni pezzi della precedente soluzione dellaportiana nella parte bassa) (1679), fino a divenire la sontuosa fontana, ancor oggi visibile, riccamente articolata con l'inserimento di ulteriori elementi decorativi riguardanti soprattutto la parte alta aggiunti nella sistemazione settecentesca (1734). Delle tre fasi è ora noto l'architetto e le diverse connotazioni dei suoi tre momenti costruttivi. Così Della Porta, Filippo Tittoni, Filippo Barigioni interpretano ed arricchiscono l'oggetto architettonico ciascuno secondo la funzione e la valenza compositiva che si voleva conferire alla fontana stessa. Circa le trasformazioni settecentesche compiute sotto il pontificato di Clemente XII, volte alla realizzazione del palazzo-Museo, si sono acquisiti nel dettaglio tutti gli elementi documentari necessari al fine di fare specifica connotazione ad ogni singolo ambiente del palazzo, così da costituire una preziosa teca architettonica per le collezioni ivi destinate. In quest'ultima parte è stato inoltre evidenziato il ruolo decisivo ed ignoto dell'architetto Filippo Barigioni, al quale si deve l'intera opera di definitiva trasformazione interna settecentesca ed al quale è stato dedicato un particolare approfondimento.
SOMMARIO
Presentazione
Principali abbreviazioni
PARTE PRIMA: LA FABBRICA DEL PALAZZO NUOVO NEL SEICENTO. STORIA DELLA EDIFICAZIONE ATTRAVERSO I DOCUMENTI: CENNI SUGLI INTERVENTI CINQUECENTESCHI
Cap. 1. L'ipotesi storico-critica di K. Güthlein e la sua interpretazione sulle fasi di edificazione del Palazzo, Punti principali dell'ipotesi di K. Güthlein sulla genesi del palazzo
Cap. 2. Le vicende costruttive emerse dall'analisi della documentazione inedita, Prima fase di costruzione: 1603/1604, Seconda fase di costruzione, 1644-1650: nuovi dati documentari, Terza fase di costruzione: 1651-1674
Cap. 3. Iniziale utilizzazione del Palazzo Nuovo e primi lavori di consolidamento alle coperture
Cap. 4. Genesi e caratteri del progetto nella interpretazione barocca: tra Girolamo e Carlo Rainaldi, Il rapporto tra la piazza e i palazzi attraverso alcuni disegni inediti, La caratterizzazione barocca degli spazi interni
PARTE SECONDA: LA FONTANA DI MARFORIO. UNA REALIZZAZIONE CHE ATTRAVERSA TRE SECOLI
Cap. 1. Le vicende costruttive attraverso le fonti e le integrazioni documentarie
Cap. 2. Conclusioni
PARTE TERZA: L'ALLESTIMENTO MUSEALE DEL PALAZZO. PRINCIPALI TRASFORMAZIONI
Cap. 1. Le principali vicende del Colle Capitolino nei primi decenni del XVIII secolo, Il portico di Clemente XI nel Palazzo dei Conservatori
Cap.2. L'idea per la costituzione di un museo nel Palazzo Nuovo di Campidoglio e la successiva definizione istituzionale
Cap. 3. Le trasformazioni settecentesche nel Palazzo Nuovo per l'allestimento del museo: nuovi documenti
Cap. 4. Gli interventi di Filippo Barigioni: l'allestimento del Museo Capitolino, Note sulla figura e l'attività di Filippo Barigioni, Per una lettura critica degli interventi del Barigioni per il Museo Nuovo
Conclusioni
Tavole
Appendice documentaria
Bibliografia
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