Titolo: Gaudí, immagine e architettura. Con un saggio monografico di Ludovico Quaroni
Autore: Gabriele Morrione
Saggio monografico di Ludovico Quaroni
Editore: Edizioni Kappa
Illustrazioni: centinaia tra fotografie, piante e disegni in bianco e nero
Formato: 21,5 x 24 cm
Pagine: 247
Anno: dicembre 1979
Prezzo di copertina: 15,49 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 50%): 7,75 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Indice
Premessa dell'autore - Pag. 5
Antoni Gaudí. Saggio monografico di Ludovico Quaroni - Pag. 7
Nota sulle fotografie - Pag. 15
1 / Lampioni nella Plaza Real - Pag. 17
2 / Casa Vicens - Pag. 23
3 / Villa " El Capricho " - Pag. 33
4 / Sagrada Familia - Pag. 43
5 / Palacio Guell - Pag. 63
6 / Pabellones Guell - Pag. 87
7 / Palacio Episcopal - Pag. 97
8 / Bodegas Guell (con F. Berenguer) - Pag. 113
9 / Collegio Teresiano - Pag. 123
10 / Casa de los Botines - Pag. 135
11 / Casa Calvet - Pag. 141
12 / Cripta Colonia Guell - Pag. 149
13 / Parc Guell - Pag. 165
14 / Villa Bellesguard - Pag. 181
15 / Casa Batlló - Pag. 191
16 / Casa Milà - Pag. 207
Cronologia della vita e delle opere di Gaudí - Pag. 218
Cronologia degli avvenimenti significativi in Catalogna e nel resto del mondo - Pag. 219
Bibliografia - Pag. 245

Pag. 47 In alto: Confronto tra la Sagrada Familia, S. Pietro al Vaticano e S. Marco di Venezia In basso: Pianta delle coperture e indicazione delle principali dedicazioni simboliche
Tratto da Pag. 7:
Antoni Gaudí
Saggio monografico di Ludovico Quaroni
Qualche cosa lasciano da parte, nel magazzino della nostra memoria, della mia perlomeno, i nomi di Frank Lloyd Wright e di Antoni Gaudí. Tutti e due segnano un periodo - il periodo a cavallo dell'anno 1900 - ma lo segnano per la cultura e l'architettura " occidentali ", rispetto alla cultura e l'architettura " centrali e orientali ", sempre restando all'interno della civiltà europea e dei suoi diretti derivati.
Gaudí è nato diciassette anni prima di Wright, ma questo è morto trentatré anni dopo quello, così che se c'è una grossa fetta comune, nel lavoro fatto dai due, in quanto connotazione d'un preciso atteggiamento verso il loro tempo e il loro tempo nella Storia, Wright ha potuto poi conoscere ed operare anche all'interno della piega culturale venuta insieme ai problemi " nuovi " dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, in contraddizione e continuazione dei problemi posti fra le due Grandi Guerre.
L'accento, Gaudí lo pone sul passaggio fra il secolo decimonono e il ventesimo, mentre Wright lo pone nel passaggio, appunto, fra il mondo occidentale degli anni trenta e quello degli anni cinquanta. Sono due periodi di esaltazione ottimistica, tutti e due, all'interno d'una crisi esistenziale che denuncia la fine d'un mondo: il mondo borghese in ascensione, col Potere economico e non solo economico in mano, ma con l'angoscia, dentro, d'una cultura che sta per morire senza eredi riconosciuti.
La storia culturale del secolo decimonono e della prima metà del ventesimo è tutta da fare, ma sarà certamente la storia della rivolta - anche se intramezzata di ritorni e frenesia, in Italia specialmente - contro l'Accademia e la Classicità, come derivazione ultima, ma relativamente al nostro tempo passato soltanto, della rivolta libertaria romantica contro gli eccessi del dogmatismo razionalista e delle ideologie che tendono alla " chiusura ".
Qualcuno potrà leggere, insensibile e miope, qualche somiglianza fra il decorativismo " ricco " di Wright o di Gaudí e i carichi di sagome, di festoni, di statue, di scudi, dei nostri " accademici " dell'Italia Umbertina, come qualcun altro potrà leggere Wright e Gaudí come espressione americana e spagnola dell'Art Nouveau. Ma pulendo gli occhiali ci accorgeremo come esista qualche cosa di diverso fra la parte centrale-orientale d'Europa e la parte occidentale, da tempo legata all'America da una certa maternità. Si tratta sempre, comunque, d'una interpretazione architettonica dei tempi nuovi. La storia dell'America Anglosassone…
|