Titolo: Fitocronologia d'Italia
Autore: Federico Maniero
Editore: Olschki
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 1
Formato: 17 × 24 cm
Pagine: 290
Anno: 2000
Codice ISBN: 88-222-4897-X
Prezzo (di copertina): 34,00 Euro
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Vincitore del PREMIO GRINZANE CAVOUR - GIARDINI BOTANICI HANBURY - 2001
L'arrivo in Italia di nuove entità botaniche ha comportato la trasformazione del paesaggio vegetale soprattutto in termini di forme e di cromatismi stagionali. Questo lavoro, il cui archetipo è rappresentato dalla Cronologia della Flora Italiana di Pier Andrea Saccardo (1845-1920) edita nel 1909, offre un excursus storico dei cambiamenti avvenuti attraverso l'analisi dell'introduzione di oltre 5000 entità botaniche, e del conseguente impatto paesaggistico. Quest'ultimo viene indagato negli specifici fattori di cambiamento, fra cui spiccano quelli legati alle diverse tipologie vegetali, alle colorazioni delle fioriture, dei frutti e del fogliame autunnale. Vengono anche fornite in- formazioni sulla provenienza geografica della vegetazione erbacea e legnosa, sulla sinonimia e riferimenti storici sui principali esploratori e collezionisti botanici italiani, la cui attività è purtroppo ancora misconosciuta. Per quanto riguarda i campi di applicazione, la fitocronologia - oltre a fornire orientamenti per gli studi sui dipinti di natura morta - può costituire uno strumento di lavoro negli interventi progettuali e gestionali sugli spazi verdi, con particolare riferimento al restauro dei giardini storici. Il recupero di questi veri e propri monumenti è tema di grande attualità ed importanza scientifica e culturale, già ribadita ufficialmente dall'Unione Europea nel 1992.
INDICE DEL VOLUME
LUCIA TONGIORGI TOMASI, LUIGI ZANGHERI, Premessa. Storia, immagine e realtà nel giardino e nel paesaggio
I. INTRODUZIONE
II. LA FLORA DEI MONUMENTI VERDI PRIMA DEL 1750
1. Vegetazione legnosa
2. Vegetazione erbacea
III. L'IMPATTO PAESAGGISTICO DELLA FLORA NON INDIGENA
l. Cenno storico
2. Vegetazione legnosa
2. l. Tipologie vegetali
2.2. Antesi e fruttificazioni
2.3. Effetti fogliari
3. Vegetazione erbacea
IV. REPERTORIO DELLE ENTITÀ ERBACEE
V. CRONOLOGIA DELLE ENTITÀ ERBACEE
VI. REPERTORIO DELLE ENTITÀ LEGNOSE
VII. CRONOLOGIA DELLE ENTITÀ LEGNOSE
VIII. INDICE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE (vegetazione erbacea e legnosa)
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI
Federico Maniero è laureato in Scienze agrarie. Titolare dello Studio Green, si occupa di progettazioni esecutive e consulenze nell'ambito della paesaggistica (parchi e giardini storici, alberature stradali, verde attrezzato in generale). È membro del Comitato nazionale per lo studio e la ricerca sui giardini storici presso il Ministero per i beni e le attività culturali, della Società italiana di ecologia con sede in Parma presso l'Istituto di ecologia dell'università e di altre associazioni in ambito botanico. Scrive sulle riviste "Genio rurale", "Informatore agrario", "Acer", "Il dottore in scienze agrarie" e "Verde ambiente".
La Casa editrice Olschki
1997-1998 UMBERTO ECO. "Questa casa editrice, che pure pubblica ogni anno autori nuovi su argomenti anche imprevedibili, e mai prima studiati, non è mai andata a caccia di novità, né di altissime tirature. Alterna una attività d'archivio, e di ristampa di opere antichissime, al proposito di investigare con occhio contemporaneo antichi scartafacci, e alla luce di una robusta tradizione rilegge non solo Ficino ma anche Palazzeschi. Un catalogo Olschki trasmette il gusto della lettura del catalogo antiquariale anche quando ci parla di un libro sulla Resistenza, salvo che a differenza del catalogo antiquariale permette sia di immaginare sia, volendo, di possedere".
1999-2000 ENZO SICILIANO. "La Olschki è rimasta, cioè, vicina all'Università italiana, alle istituzioni culturali italiane, in particolare sul versante umanistico, quale veicolo privilegiato per quanto esse hanno potuto produrre, e producono, di più specifico e, va detto, di elitario. Con un tratto eminente: quest'elitarismo non si è mai trasformato in qualcosa di narcisistico, non ha mai soddisfatto qualche vena psicologica; è stato, piuttosto, sempre risultato di un'attenzione a quanto rischia di restare ai margini della produzione libraria, o del tutto inevaso, sotto la pressione delle mode. Questa pressione, ormai, si avverte anche in molta produzione di saggistica scientifica. La Olschki, contro certe pressioni, ha alzato un argine, restando fedele alla propria linea, continuando a seguire la sofferta coerenza degli studi, di quegli studi la cui finalità si risolve in un puro servizio nei confronti della conoscenza umana".
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